Le 'scommesse personalizzate' presto anche in Italia

Pubblicato il 16/04/2012

Arriva anche in Italia, come nel Regno Unito, il palinsesto personalizzato delle scommesse: i Monopoli di Stato hanno inviato a Bruxelles un decreto che autorizza i concessionari ad arricchire la propria offerta di scommesse.


Così come nella patria del betting, la Gran Bretagna, anche nel nostro Paese a breve si potrà puntare su palinsesti "personalizzati" offerti dai concessionari abilitati. I Monopoli di Stato, infatti, il 13 aprile 2012 hanno inviato a Bruxelles, per il vaglio europeo, un decreto direttoriale sull'offerta di "Scommesse da parte di concessionari abilitati, di programmi personalizzati e complementari a quello  proposto dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato". L'oggetto delle scommesse naturalmente non dovrà attenere a eventi o comportamenti contrari alla morale, all'ordine pubblico e al buon costume. Non dovranno inoltre costituire, neppure indirettamente, incitamento alla commissione di reati o violazioni.

Prepariamoci dunque ad un palinsesto personalizzato modello british che costuisce un rinnovamento importante e che permetterà al settore di recuperare appeal: i primi mesi del 2012 hanno confermato il calo della raccolta delle scommesse sportive già registrato nel 2011. In un anno, rispetto a febbraio 2011, c'è stato un decremento di quasi 90 milioni di euro: -20,77% con una raccolta di 340,7 milioni di euro. Nei primi due mesi dell'anno 2012 la contrazione è evidente con un 20,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011: si è passati infatti da una raccolta di 867,7 milioni a una di 688. Va specificate che i giocatori sono stati più bravi (o fortunati) di un anno fa: hanno vinto l'81,9% di quanto puntato (563,4 milioni), mentre nel primo bimestre del 2011 si erano fermati al 76,5% (ossia 664,5 milioni).