Consigli agli scommettitori: perchè un tipster vincente vende le proprie pick? 3 validi motivi logici

Scommesse su Telegram

Betting tips: scopri i nostri servizi in abbonamento e perchè tipsters professionisti e anche molto vincenti vendono le loro pick

Stefano Guerri
14/08/2018

La più grande domanda che viene rivolta a chi offre un servizio in abbonamento (e sottolineo SERVIZIO) è: perchè se questo è un tipster davvero vincente deve vendere le sue pick? Che bisogno ne ha? Le risposte sono diverse, semplici e anche abbastanza logiche, e ho deciso di scriverci un pezzo.


Il nostro lavoro è incentrato da anni (ormai 12) nel fornire le migliori informazioni e giocate ai nostri utenti e scommettitori, e lo facciamo col supporto della nostra redazione e con l'aiuto di tipster professionisti anche con le Scommesse su Telegram, con la massima serietà, senza raccontare frottole di vincite milionare, e cercando di educare il giocatore principiante ad avere un approccio sistematico al betting, con studio e gestione, due aspetti a cui bisogna prestare molta attenzione

Inoltre bisogna SEMPRE giocare bankroll, ovvero giocare in modo che una sola serie di scommesse andate male non vada poi ad intaccare ed erodere il nostro budget (che deve sempre essere fissato prima, e deve essere composto da soldi che ci possiamo permettere di perdere). Si possono avere grandi intuizioni nelle scommesse, ma una mala gestione del proprio bankroll può rovinare tutto.

Nel poker, altro mercato in cui siamo tra i siti di riferimento con PokerItaliaWeb, il concetto di Scuola è molto più comune e sono tantissimi i tutor e coach che dietro compenso seguono i giocatori principianti insegnando il gioco. Anche nelle scommesse avere un contatto con scommettitori che cercano le migliori pick e quote e lo fanno quotidianamente come lavoro, e non come hobby, campandoci da anni, sono utili e possono fare la differenza tra una stagione chiusa in positivo ed una chiusa in negativo.

Che cos'è un tipster?

Un tipster è uno scommettitore professionista che di lavoro si occupa della ricerca delle migliori news, statistiche, quote, cercando di anticipare o sfruttare gli errori dei bookmakers per arrivare a vincere con il betting, cosa non così facile come si legge in giro nel web, da fantomatiche pagine che sono destinate a durare come un gatto in tangenziale. Noi prediligiamo le giocate in singola o al limite raddoppi o triplicazioni con più eventi in multipla. Sistemoni, lenzuoloni o progressioni pazze, le giochiamo una tantum come diversivo, e facciamo sempre investimenti minimi per cercare il colpaccio, ma questa non la norma se si vuole chiudere in profitto su un campione di bet decente, visto che giocando sistematicamente su quote enormi è quasi impossibile vincere.

Uno scommettitore vincente lo si inizia a vedere almeno dopo 1000 giocate e un ROI valido va dal 2% al 7%. Il ROI è il ritorno dell'investimento, ovvero quanto abbiamo incassato di profitto in percentuale agli Euro (o unità, o stake, dipende dalla terminologia utilizzata) scommessi. La redazione di BetItaliaWeb conta una decina di tipster professionisti che ogni giorno studiano e preparano le migliori pick e che lavorano anche al progetto Pick4bet, con canali Telegram di free pick, gruppi in abbonamento e anche la scuola di betting exchange (clicca qui per scoprire il progetto Pick4bet).

Valorizzare il tempo di studio

A differenza delle scuole di poker a cui ho accennato prima, insegnare il betting a terzi non va ad incidere direttamente sulle entrate del tipster, o comunque in maniera meno rilevante che nel poker dove un coach in futuro potrà incontrare ai tavoli giocatori forti che lui stesso ha contribuito a formare e che fanno alzare il livello, spesso abbassando i profitti medi visto che giochiamo contro altri avversari. Nel betting (se non parliamo di exchange) si gioca contro il banco, e formare giocatori vincenti non va direttamente contro gli interessi del tipster o comunque in modo molto più blando, quindi non ci sono grandi controindicazioni, anzi può portare benefici allo stesso tipster che non è un veggente infallibile, ma uno che studia come trovare valore nel betting, un lavoro non facile. L'unione fa sempre la forza.

Uno dei primi consigli che mi diedero quando iniziai questa avventura dello scommettitore, fu quello di valorizzare al massimo il tempo investito nello studio quotidiano delle scommesse. Un tipster professionista non fa grandi ferie, non stacca mai del tutto visto che deve sempre seguire gli sport su cui punta, e ogni giorno si trova a lavore anche 10 ore in redazione per fornire le migliori pick. Questo è un lavoro di studio che ogni tipster fa a prescindere dal fatto che venda o meno le pick a terzi. Vendere queste ore di lavoro a terzi va proprio in direzione del primo consiglio: valorizzare al massimo il tempo di studio dedicato ogni giorno al betting. Mi sembra un primo motivo abbastanza valido.

Ovviare alle limitazioni di gioco

C'è un aspetto molto odioso che può mettere i bastoni tra le ruote ad un tipster, anche se vincente, che si ritrova a perdere tantissimo valore, ricollegandomi così al punto precedente. I book infatti spesso limitano pesantemente o adirittura bloccano gli account vincenti con regolarità. Si presuppone che per un tipster professionista questo sia un pericolo sempre dietro l'angolo e avere un gruppo di utenti che garantisce un entrata fissa a prescindere da problemi tecnici, spesso è un aspetto fondamentale in questi periodi difficili.

Passione per gli sport e le scommesse

L'ultimo motivo si discosta dalla logicità per andare in una sfera più emotiva e passionale, ma non per questo meno importante. Per fare questo lavoro serve grande passione che ci spinge a lavorare duro ogni giorno, estate inverno che sia, per fornire i migliori contenuti agli utenti e renderli vincenti. Oltre alla preparazione tecnica, senza una grande passione un tipster non andrà mai da nessuna parte. Inoltre il fatto di avere utenti che seguono le nostre giocate fa si di tenerci sempre sul pezzo con serietà e professionalità massima, visto che abbiamo la "responsabilità" delle vincite o dei soldi persi per colpa o grazie alle nostre scommesse.

Nei prossimi giorni usciranno altri articoli di questo tipo, con spunti che vogliono cercare di fare luce su questo mondo del betting in cui si leggono troppe assurdità e in cui ci sono troppi venditori di fumo. La prossima volta vi dirò come scegliere un tipster da seguire, perchè anche in questa scelta ci sono diverse considerazioni da fare, e soprattuto COME seguirlo.

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