In arrivo la week 9 di College Football NCAAF, il football universitario che si giocherà dal 27 al 31 ottobre con diversi big match da non perdere, su tutti: Georgia Bulldogs-Florida Gators, Texas Tech Red Raiders-Arizona Wildcats, Texas Longhorns-Mississippi State Bulldogs, Southern California Trojans-Ohio State Buckeyes e North Carolina Tar Heels-Miami Hurricanes. Pronostici NCAAF Week 9.
Pronostici NCAAF Week 9: I big match da non perdere
Vediamo tutte le sfide da non perdere nella week 8 di Football Americano NCAAF con i big match del football universitario in programma dal 27 al 31 ottobre 2026.
Georgia Bulldogs-Florida Gators
L’incontro annuale tra le rivali della Southeastern Conference, Georgia e Florida, si terrà ad Atlanta. La sfida di sabato riveste un’importanza cruciale in ottica post-season sia per Georgia (numero 3 nel ranking, 6-1, 4-1 SEC) che per Florida (numero 17, 5-2, 3-2). Nel bilancio complessivo degli scontri diretti, i Bulldogs sono in vantaggio per 58-44-2.
Georgia ha sfruttato la settimana di riposo per riflettere sulla sconfitta casalinga per 27-24 subita contro Auburn il 17 ottobre. Quel ko ha interrotto una striscia di 65 vittorie consecutive per coach Kirby Smart che contro Florida vanta un record di 8-2 e non perde contro i Gators dal 2020. Il quarterback Gunner Stockton, solitamente una garanzia – con 1.570 yard lanciate e 16 touchdown in stagione – in quella sconfitta a sorpresa ha subito due intercettazioni e ha perso un fumble.
Florida ha interrotto una serie di due sconfitte consecutive imponendosi per 27-24 sul campo di Texas – all’epoca numero 7 del ranking – il 17 ottobre. Sebbene tale vittoria, insieme al successo per 52-28 contro Ole Miss (allora numero 4) il 26 settembre, dimostri la capacità di Florida di battere avversari di alto livello, restano dei dubbi sul ruolo di quarterback. Aaron Philo ha ricoperto questo ruolo per i Gators nelle prime sei partite, prima che Tramell Jones Jr. prendesse il comando, mettendo a segno due passaggi da touchdown nella vittoria contro Texas. Il running back Jadan Baugh giocherà certamente un ruolo chiave nel piano partita di entrambe le squadre. Con 13 touchdown su corsa, è il leader della conference in questa stagione, e occupa il terzo posto per yard guadagnate su corsa, con un totale di 763.
Texas Tech Red Raiders-Arizona Wildcats
Sabato pomeriggio, a Lubbock (Texas), andrà in scena un incontro cruciale all’interno della conference: la sfida tra Arizona (numero 22 nel ranking) e Texas Tech (numero 13), valida per la Big 12. I Wildcats (6-1, 3-1) e i Red Raiders (6-1, 3-1) fanno parte di un gruppo di quattro squadre che condividono il secondo posto in classifica, a una sola partita di distanza da Utah.
Nel 2025, Texas Tech ha conquistato il titolo della Big 12, accedendo ai quarti di finale dei College Football Playoff, dove è stata poi sconfitta da Oregon. In questa stagione, i Red Raiders sono reduci dalla loro prima sconfitta, un 37-24 subito sabato scorso sul campo di Cincinnati. Texas Tech dovrebbe ritrovare il running back Cameron Dickey, autore di 1.124 yard e 14 touchdown nella scorsa stagione, ma assente nelle ultime due partite a causa di un infortunio alla caviglia rimediato il 3 ottobre contro Colorado. In sua assenza, J’Koby Williams ha guidato un reparto di corse che sta registrando una media di 189,7 yard a partita. Il rientro di Dickey potrebbe alleggerire la pressione sul quarterback di Texas Tech, Will Hammond, che in questa stagione ha collezionato lo stesso numero di passaggi da touchdown (sei) e intercetti. I Red Raiders potrebbero anche puntare su Thomas Castellanos, sceso in campo in quattro occasioni: finora ha lanciato per sole 45 yard (completando 3 passaggi su 5 tentativi), ma ha guadagnato 65 yard su 15 corse.
Arizona è reduce da cinque vittorie consecutive; l’ultima, sabato scorso, è stata un netto 39-3 casalingo contro Iowa State. L’unica sconfitta di Arizona risale al 12 settembre contro BYU (all’epoca numero 15 nel ranking). Da allora, i Wildcats hanno mantenuto una media di 40,2 punti a partita, vincendo con uno scarto medio di 23,8 punti. Ora, però, dovranno affrontare la difesa di Texas Tech, capace di intercettare 13 passaggi – cinque dei quali trasformati in touchdown – e di limitare cinque dei sette avversari incontrati finora a meno di 80 yard corse. Il quarterback Noah Fifita primatista dell’ateneo per yard lanciate in carriera (11.247) e passaggi da touchdown (91), partirà titolare per la 42ª volta consecutiva. In questa stagione ha totalizzato 2.064 yard su passaggio e 18 touchdown, subendo appena quattro intercetti, con una percentuale di completamento del 74,2%; ha inoltre segnato tre touchdown su corsa. Arizona sta segnando tantissimo, anche Texas Tech ritrova giocatori offensivi importanti e ha un attacco che può mettere insieme molti punti, quindi occhio ad OVER 54.5 PUNTI.
Texas Longhorns-Mississippi State Bulldogs
Texas è pienamente in corsa per i playoff (CFP), ma i Longhorns vivono sul filo del rasoio in vista della sfida di sabato sera ad Austin, in Texas, contro Mississippi State. La scorsa stagione Texas ha superato a fatica Mississippi State in trasferta. I Bulldogs erano in vantaggio per 31-14 all’inizio dell’ultimo quarto, ma i Longhorns hanno messo a segno una rimonta clamorosa, vincendo 45-38 ai tempi supplementari.
Texas, numero 11 nel ranking (5-2, 2-2 SEC), ha affrontato finora cinque squadre attualmente presenti nella AP Top 25, vincendo tre partite con uno scarto minimo (inferiore a un possesso). Il margine di vittoria più ampio dei Longhorns è arrivato sabato scorso, nel successo casalingo per 34-27 contro Ole Miss (allora numero 7 del ranking); tuttavia, la squadra ha prima dilapidato un vantaggio di 21 punti all’intervallo, per poi riuscire a riprendersi ed evitare per un soffio i tempi supplementari. Il quarterback Arch Manning ha commesso tre palle perse contro Ole Miss, ma un problema che ha coinvolto l’intera squadra è stato quello delle penalità: i Longhorns ne hanno subite 14 – il numero più alto della stagione – per un totale di 134 yard, penalizzati in particolare da una serie di infrazioni in fase difensiva.
In questa stagione, Mississippi State (4-3, 2-3) ha raggiunto la 16ª posizione nel ranking dopo un avvio con 4 vittorie e nessuna sconfitta, ma ha poi subito tre sconfitte consecutive, anche a causa di un infortunio a un dito del piede che ha limitato il quarterback di punta, Kamario Taylor. Dopo aver saltato una partita, Taylor è tornato in campo come titolare la scorsa settimana contro Oklahoma, ma non è riuscito a completare nemmeno il primo quarto: l’infortunio si è riacutizzato ed è dovuto uscire dal campo zoppicando. La presenza di Taylor per la partita di sabato è incerta. Billy Puckett ha sostituito Taylor, completando il 64% dei passaggi per un totale di 368 yard, con un touchdown e due intercetti.
Southern California Trojans-Ohio State Buckeyes
Molti interrogativi circondano la trasferta di sabato di Ohio State (numero 2 nel ranking) sul campo di una Southern California in cerca di riscatto; si tratta del primo scontro tra i due programmi all’interno della Big Ten.
Il dubbio principale riguarda chi sarà il quarterback titolare dei Buckeyes (6-1, 4-0 nella Big Ten), dopo che Julian Sayin – finalista per l’Heisman Trophy 2025 – ha riportato un infortunio al braccio o alla spalla durante l’ultima partita giocata da Ohio State, vinta per 19-15 contro Indiana il 17 ottobre. Coach Ryan Day ha dichiarato che Sayin probabilmente salterà il resto della stagione senza però annunciare chi prenderà il suo posto. Finora, ogni volta che Sayin è dovuto uscire dal campo, è stato il freshman Luke Fahey a subentrare per primo, precedendo il sophomore Tavien St. Clair. Day ha inoltre confermato il rientro dell’offensive lineman Austin Siereveld, assente nelle ultime due gare. Il running back Ja’Kobi Jackson, tuttavia, sarà assente a causa di un infortunio. La chiave per Ohio State sarà riuscire a servire il ricevitore di punta Jeremiah Smith, che in questa stagione ha collezionato 52 ricezioni per 984 yard e 12 touchdown.
USC (6-2, 3-2) punta sul quarterback Jayden Maiava, ma la vera incognita per lui e per i Trojans è come reagiranno alla pesante sconfitta per 24-7 subita contro Wisconsin. I sette punti segnati rappresentano il minimo storico per una squadra allenata da coach Lincoln Riley. Maiava ha completato 31 passaggi su 50 per 257 yard e un touchdown, subendo però due intercetti; inoltre, i cinque sack subiti – che hanno comportato una perdita di 57 yard – hanno contribuito a far chiudere i Trojans con un bilancio netto di -18 yard su corsa in 25 tentativi. Riley è consapevole che Ohio State può essere una squadra temibile anche senza Sayin e anche in sua assenza questa potrebbe essere una partita da OVER 51.5 PUNTI con USC che dovrà rispondere offensivamente ai Buckeyes.
North Carolina Tar Heels-Miami Hurricanes
North Carolina punta a un’impresa clamorosa sabato sera, in casa, contro Miami, attualmente al primo posto nel ranking. Gli Hurricanes (7-0, 5-0 nella Atlantic Coast Conference) arrivano all’appuntamento di Chapel Hill, in North Carolina, consapevoli che per i Tar Heels questa è l’occasione ideale per ottenere un risultato di prestigio.
North Carolina (4-3, 2-2) ha visto interrompersi la sua striscia di due vittorie consecutive sabato scorso, dopo la sconfitta casalinga per 31-30 ai supplementari contro Syracuse. Ciononostante, la sfida contro Miami rappresenta per i Tar Heels la possibilità di centrare, in questa stagione, la seconda vittoria contro un avversario classificato nella Top 25 (il 10 ottobre avevano battuto Pitt, all’epoca al 25° posto). L’opportunità di competere su un palcoscenico così importante è esattamente ciò che i vertici della North Carolina auspicavano quando hanno ingaggiato coach Bill Belichick come allenatore. Il linebacker Derek McDonald, guida l’ACC con una media di 10,3 tackle a partita, dopo averne messi a segno 16 – il suo record in carriera – contro Syracuse. Nelle ultime due settimane, il riconoscimento di “Linebacker della settimana” nell’ACC è andato a giocatori dei Tar Heels; due settimane fa, il premio era stato assegnato a Peyton Seelmann. Questa settimana, l’attenzione è rivolta in particolare alla capacità dei Tar Heels di finalizzare le azioni nella “red zone”. Secondo Belichick, la squadra si è accontentata troppo spesso di calciare field goal dopo aver raggiunto la linea delle 10 yard avversarie.
Sabato, Miami ha festeggiato il suo ritorno al primo posto nel ranking — traguardo che non raggiungeva dal 2002 — travolgendo Pitt per 52-23. In questa stagione, gli Hurricanes hanno segnato più di 40 punti in tutte le partite disputate, a eccezione di una sola. Il quarterback, Darian Mensah, quest’anno ha messo a segno 22 passaggi da touchdown a fronte di un solo intercetto, con una percentuale di completamento dell’81,4%. L’anno scorso, quando vestiva la maglia di Duke, è stato protagonista di una rocambolesca vittoria per 33-25 proprio a Chapel Hill. Malachi Toney è in testa all’ACC con 952 yard ricevute e 11 touchdown su 66 ricezioni. Sebbene la sfida di Miami contro Notre Dame – attualmente numero 5 nel ranking – sia ormai alle porte, coach Mario Cristobal sa bene che i Tar Heels meritano la massima attenzione.
Le altre sfide da non perdere
Syracuse Orange-SMU Mustangs
Kevin Jennings (il passatore più prolifico nella storia dell’ateneo di SMU) punta a guidare i Mustangs – attualmente al 19º posto nel ranking – verso la quinta vittoria consecutiva, in occasione della trasferta di sabato pomeriggio contro Syracuse. I Mustangs (6-1, 4-1 nella Atlantic Coast Conference) sono nell’ACC a pari merito con Wake Forest, a una partita di distanza da Miami, e vanta un vantaggio di una gara su Virginia Tech e Louisville. Dalla sconfitta per 41-31 subita contro Louisville il 19 settembre, Jennings ha completato il 71,9% dei suoi passaggi (92 su 128), totalizzando 1.073 yard e 10 touchdown. Nell’ACC, si colloca al secondo posto – dietro a Darian Mensah di Miami – per percentuale di completamento (72,6%), numero di passaggi da touchdown (19) e yard lanciate a partita (294,6). Syracuse (3-4, 1-4) aveva perso le prime quattro partite di conference, tre delle quali con uno scarto minimo. Sabato scorso, gli Orange hanno finalmente interrotto questa serie negativa imponendosi per 31-30 ai tempi supplementari sul campo di North Carolina.
Navy Midshipmen-Notre Dame Fighting Irish
Notre Dame (6-1) attualmente quinta nel ranking, è in campo sabato, a Foxborough (Massachusetts) per la sfida contro Navy (2-5). I Fighting Irish arrivano da una sconfitta per 28-24 contro BYU, CJ Carr non ha mostrato la sua solita efficienza: il suo passer rating è sceso sotto quota 100,0 per la prima volta in carriera a livello universitario. Dopo aver guidato Notre Dame a 16 vittorie consecutive, contro BYU Carr ha mancato diversi bersagli, completando 27 passaggi su 49 per 261 yard, senza né touchdown né intercetti. Ha inoltre commesso un fumble. Notre Dame ha sfruttato la settimana di riposo per riflettere sulla sconfitta contro BYU e prepararsi al meglio per la sfida contro Navy, tenendo d’occhio anche l’impegno del 7 novembre contro Miami, attualmente prima nel ranking. Navy sta vivendo il peggior avvio di stagione degli ultimi quattro anni sotto la guida di coach Brian Newberry e parte della responsabilità è da attribuire al bilancio dei turnover. I Midshipmen hanno perso il possesso del pallone per ben 10 volte. Notre Dame vanta il secondo miglior differenziale di palle perse a livello nazionale, avendo forzato 16 turnover e commettendone appena due. Navy continua a puntare sul suo caratteristico gioco di corsa, che sta producendo una media di 307,7 yard a partita. L’ultima vittoria di Navy nella serie risale al 2016. Tra il 2007 e il 2010, i Midshipmen erano riusciti a vincere tre dei quattro incontri disputati contro i Fighting Irish.
Mississippi Rebels-Auburn Tigers
Auburn e Ole Miss (numero 12 nel ranking), un tempo rivali annuali nella West Division della Southeastern Conference, si affronteranno sabato pomeriggio a Oxford, nel Mississippi, per la prima volta in tre anni. La partita potrebbe rivelarsi decisiva per la stagione dei Rebels (5-2, 3-2), ai quali resta un solo scontro contro le tre squadre della SEC che li precedono in classifica: la sfida casalinga del 7 novembre contro Georgia. Sabato scorso, Ole Miss è stata sconfitta per 34-27 da Texas (allora al 19° posto nel ranking). Sotto 24-3 all’intervallo, i Rebels hanno reagito bloccando Arch Manning, che nel secondo tempo ha totalizzato appena 41 yard su passaggio. Dopo aver raggiunto il pareggio sul 24-24, hanno però subito il secondo touchdown su corsa della partita da parte del quarterback avversario, che ha così siglato il punto decisivo per la vittoria di Texas. La sconfitta è diventata ancora più amara dopo l’annuncio di coach Pete Golding: il running back Kewan Lacy salterà la partita contro Auburn a causa di una lussazione alla spalla rimediata proprio contro Texas. I Rebels punteranno su un mix di giocatori, tra cui Makhi Frazier (51 corse per 301 yard) e Shekai Mills-Knight (quattro corse per 42 yard e un touchdown). Per i Tigers (4-3, 2-3) si tratta della quarta partita consecutiva contro un avversario classificato, dopo gli incontri già disputati contro Tennessee, Georgia e LSU. Sabato scorso, LSU – all’epoca numero 18 nel ranking – ha dominato Auburn, portandosi in vantaggio di tre touchdown già all’intervallo e chiudendo la partita sul 38-17, un risultato mai messo in discussione. Una situazione ben diversa rispetto alla clamorosa vittoria esterna per 27-24 ottenuta da Auburn il fine settimana precedente contro Georgia, allora numero 1 del ranking: un successo che ha scalzato i Bulldogs dalla vetta del football universitario e ha regalato a coachAlex Golesh la vittoria più importante della sua stagione d’esordio alla guida della squadra. Una delle priorità sarà fermare il quarterback di Ole Miss, Trinidad Chambliss, considerato tra i primi candidati all’Heisman Trophy e autore finora di 1.926 yard lanciate in questa stagione.
BYU Cougars-Arizona State Sun Devils
Nel giro di una settimana, la BYU è passata dall’essere una “ammazza-giganti” a subire una sconfitta contro un avversario sulla carta inferiore. Ora, i Cougars – attualmente ottavi nel ranking – devono guardarsi dal rischio di un altro passo falso in vista della sfida casalinga di sabato a Provo, nello Utah, contro Arizona State. Dopo aver battuto Notre Dame (allora numero 2 del ranking), la permanenza della BYU al secondo posto è durata appena una settimana. Sabato scorso, UCF ha avuto la meglio sui Cougars per 39-31 dopo due tempi supplementari, approfittando di una difesa della BYU apparsa improvvisamente vulnerabile. Nonostante la sconfitta, i Cougars (6-1, 3-1 nella Big 12) restano in corsa per raggiungere la finale del campionato della Big 12. Attualmente si trovano a una sola partita di distanza dalla capolista Utah, che affronteranno il 7 novembre. Con Bear Bachmeier e il reparto offensivo che stanno giocando su ottimi livelli, dei miglioramenti in fase difensiva saranno fondamentali affinché la BYU possa tornare a esprimersi come una squadra da top 10. Nel 2024, i Sun Devils (4-3, 2-2) hanno battuto i Cougars per 28-23, un successo che ha spianato loro la strada verso la conquista del titolo della Big 12, proprio nella loro prima stagione nella conference. Quella cavalcata trionfale di Arizona State è ormai un lontano ricordo, oscurata dalle difficoltà di una stagione fin qui caratterizzata da alti e bassi. L’incertezza nel ruolo di quarterback rappresenta il problema principale per i Sun Devils. Mikey Keene è uscito dal campo per un infortunio a una gamba verso la fine del primo tempo, durante la vittoria per 28-17 di Arizona State contro Kansas State. Se non dovesse essere in grado di giocare sabato, sarà il terzo quarterback, Jake Fette, a partire titolare.
Indiana Hoosiers-Minnesota Golden Gophers
Lo scorso fine settimana, Curt Cignetti e gli Indiana Hoosiers, attualmente al quarto posto nel ranking, sono riusciti a spuntarla ai tempi supplementari. Indiana (7-1, 4-1 nella Big Ten) cercherà di rafforzare la propria candidatura per i playoff affrontando Minnesota (5-2, 3-1) sabato pomeriggio a Bloomington, in Indiana. Gli Hoosiers arrivano da una vittoria esterna per 13-6, ottenuta ai supplementari contro Michigan. Minnesota è reduce da una rocambolesca vittoria per 13-10 contro Iowa, che al momento dell’incontro occupava la quindicesima posizione nel ranking. Tobi Osunsanmi è uno dei diversi giocatori che si sono messi in luce nella difesa degli Hoosiers in questa stagione. Nelle prime otto partite dell’Indiana, ha collezionato nove sack e un fumble forzato. Il quarterback Josh Hoover guida l’attacco dell’Indiana con 1.741 yard lanciate, 18 touchdown e un solo intercetto. Turbo Richard è il miglior corridore della squadra con 711 yard (6,7 per portata) e sei touchdown, mentre Charlie Becker è il ricevitore principale con 42 ricezioni per 726 yard e otto mete. Per quanto riguarda Minnesota, Drake Lindsey ha totalizzato 1.472 yard su passaggio, nove touchdown e sei intercetti. T.J. Thomas è il leader della squadra nelle corse con 325 yard (5,7 per portata) e un touchdown, mentre Javon Tracy ha collezionato 39 ricezioni per 420 yard e un TD.
Oregon Ducks-Northwestern Wildcats
Northwestern arriva a Eugene, in Oregon, forte del 20° posto nel ranking e a caccia della quinta vittoria consecutiva. L’avversario sta vivendo una situazione diametralmente opposta in una stagione ampiamente deludente e sotto le attese per i Ducks 4-3, 2-2), reduci da due sconfitte nelle ultime tre uscite. Ha fatto notizia a inizio settimana quando l’allenatore Dan Lanning ha dichiarato che, con ogni probabilità, il quarterback Dante Moore non tornerà in campo per il resto della stagione. Moore ha subito una commozione cerebrale il 26 settembre contro Southern California e ha saltato le ultime tre partite. Questa settimana, Oregon dovrebbe affidarsi nuovamente a Dylan Raiola nel ruolo di quarterback. Il 10 ottobre, Raiola è partito titolare contro UCLA, ma ha incontrato notevoli difficoltà (6 passaggi completati su 19 tentativi, per un totale di 43 yard) ed è stato sostituito nel quarto quarto, in una partita poi persa per 17-15. La settimana successiva, contro Nebraska, è subentrato dalla panchina al posto di Brock Thomas, guidando Oregon a una vittoria in rimonta per 17-14. La scorsa settimana, nonostante abbia completato 27 passaggi su 41 per 246 yard, Raiola non è riuscito a orchestrare un numero sufficiente di azioni da punti nella sconfitta per 21-10 contro Illinois. Northwestern (6-1, 3-1 nella Big Ten) sta ottenendo ottimi risultati grazie al quarterback Aidan Chiles, che ha all’attivo 12 passaggi da touchdown e ben 9 touchdown su corsa. Ha già affrontato Oregon in passato: nel 2024, quando vestiva la maglia di Michigan State, è uscito sconfitto per 31-10. La difesa di Northwestern, dal canto suo, ha concesso in questa stagione un totale di 13 touchdown, con una media di 16,6 punti subiti a partita. L’attacco di Oregon, un tempo estremamente prolifico, ha registrato una media di 14,0 punti nelle ultime tre partite. In seguito a ciò, dopo la sconfitta contro Illinois, i Ducks hanno sollevato dall’incarico il coordinatore offensivo Drew Mehringer.
Wake Forest Demon Deacons-Virginia Cavaliers
Wake Forest, numero 14 nel ranking, è reduce da quattro vittorie consecutive; nelle ultime tre partite ha superato i propri avversari con un impressionante parziale complessivo di 136-24. Virginia spera che i Demon Deacons (6-1, 4-1 nella Atlantic Coast Conference) abbiano perso un po’ di smalto durante la settimana di riposo in vista dell’incontro di sabato pomeriggio a Winston-Salem, nella Carolina del Nord, che vedrà contrapposti i padroni di casa ai Cavaliers (4-4, 2-3), attualmente in un momento di difficoltà. L’attacco di Wake Forest occupa il terzo posto nella ACC per punti segnati (una media di 37,4 a partita), il quarto per le yard guadagnate su passaggio (290,3 a partita) e il quinto per yard totali (445,9). Nell’ultima uscita, la vittoria per 41-7 sul campo di Cal il 17 ottobre, Gio Lopez ha totalizzato 267 yard e quattro touchdown su passaggio, aggiungendo 51 yard su corsa. Con una media di 278,1 yard lanciate a partita, Lopez è terzo nella conference e, in questa stagione, ha subito un solo intercetto su 207 tentativi di passaggio. Lopez spera di poter contare nuovamente sul suo principale ricevitore: Carlos Hernandez, assente nella vittoria contro Cal a causa di un infortunio non specificato, resta comunque terzo nella ACC con 720 yard ricevute su 49 prese. Virginia ha un bilancio di 1-3 nel mese di ottobre, dopo aver registrato un 3-1 a settembre, periodo in cui è riuscita brevemente a entrare nella Top 25. Mentre Wake Forest ha osservato un turno di riposo lo scorso fine settimana, Virginia ha subito un touchdown decisivo nel finale, perdendo 19-16 in casa contro Duke. I Cavaliers di coach Tony Elliott sono stati competitivi nelle ultime due settimane: il 17 ottobre hanno perso con uno scarto di 10 punti contro SMU (allora numero 24 nel ranking), mentre contro i Blue Devils sono rimasti in vantaggio per gran parte della gara. Un field goal da 30 yard di Will Bettridge aveva portato Virginia sul 16-13 a tre minuti dalla fine, ma Duke ha risposto con un drive vincente di 75 yard, sviluppato in sette azioni. Contro Duke, Jekail Middlebrook ha corso per 117 yard segnando un touchdown; è lui il punto di riferimento di un reparto di running back ben assortito, con 513 yard guadagnate su 105 portate e cinque touchdown complessivi. Beau Pribula, invece, è rimasto a secco di passaggi da touchdown per la seconda partita consecutiva, avendone realizzati solo due durante il calo di rendimento di ottobre. Nelle ultime quattro partite, i Cavaliers hanno superato quota 16 punti segnati in una sola occasione.
Cincinnati Bearcats-Utah Utes
Gli Utah Utes, imbattuti e sesti nel ranking nazionale, affronteranno in trasferta la pericolosa squadra di Cincinnati. Gli Utes (7-0, 4-0) puntano a consolidare il proprio primato nella conference e a rafforzare la candidatura per un posto nei College Football Playoff. I Bearcats (5-2, 2-2), dal canto loro, cercheranno di mettere a segno la seconda vittoria consecutiva contro una squadra classificata nella Top 10 dell’AP. Utah, reduce da una sofferta vittoria casalinga per 21-13 contro Houston (allora numero 14 del ranking), fa della fisicità il proprio tratto distintivo, a partire da una difesa che concede una media di appena 14,6 punti a partita. Guidata dal linebacker Trey Reynolds, la squadra si colloca inoltre all’ottavo posto a livello nazionale per efficacia contro le corse avversarie. Sul fronte offensivo, il quarterback Devon Dampier si è dimostrato efficiente sotto pressione, orchestrando un attacco che viaggia a una media di 478,4 yard totali per incontro. I Bearcats arrivano a questo appuntamento dopo quella che è, finora, la vittoria più importante dell’era di Scott Satterfield (2023-26): il 37-24 ottenuto sabato scorso contro Texas Tech, all’epoca ottava nel ranking. Un risultato arrivato appena una settimana dopo la sconfitta per 45-42 subita contro West Virginia, in un match in cui i Bearcats si erano portati in vantaggio di un touchdown per ben sei volte. Cincinnati vanta un attacco esplosivo che produce una media di 455,3 yard a partita, sostenuto in gran parte da un potente gioco di corse. Grazie al successo su TTU Cincinnati ha portato il proprio bilancio casalingo sul 5-0 e si è avvicinata all’ingresso nella AP Top 25, ricevendo voti per la seconda volta in questa stagione. Nel fine settimana, tuttavia, i Bearcats dovranno affrontare un banco di prova impegnativo: Utah vanta infatti l’ottavo miglior attacco su corsa (234,6 yard a partita) e l’ottava miglior difesa contro le corse (88,3 yard concesse) a livello nazionale. La sfida vedrà inoltre contrapposti due dei migliori 20 attacchi del Paese (Utah con 478,4 yard di media, Cincinnati con 455,3). Texas Tech si era presentata a Cincinnati con la quinta miglior difesa contro le corse del Paese; i Bearcats, nel corso della vittoria, hanno però totalizzato 255 yard su corsa. A trascinare la squadra è stato il running back Cole Tabb, autore di 173 yard – il massimo in carriera – tra cui una corsa da touchdown di 58 yard nell’ultimo quarto. In seguito a questa prestazione, Tabb è stato nominato «Giocatore offensivo della settimana» nella Big 12, mentre il suo compagno di squadra MJ Cannon è stato insignito del titolo di «Giocatore difensivo della settimana» nella stessa conference. Linea alta ma con questi due reparti offensivi occhio ad OVER 56.5 PUNTI.
UCLA Bruins-Nevada Wolfpack
Al vertice della Big Ten Conference, UCLA (numero 7 nel ranking) si concede una pausa dagli impegni di campionato questo sabato, ospitando Nevada al Rose Bowl Stadium di Pasadena, in California. I Bruins (7-0) hanno chiuso l’ottava settimana come unica squadra della Big Ten a contare cinque vittorie nella conference, dopo aver nettamente superato Michigan State per 28-10. UCLA è inoltre una delle sole tre squadre ancora imbattute nella FBS. Un’ulteriore vittoria permetterebbe ai Bruins di eguagliare il miglior avvio stagionale del programma dal 2005. Nelle ultime due partite, il ruolo di quarterback titolare è stato ricoperto da Ty Dieffenbach, subentrato a Nico Iamaleava. Il gioco sulle corse dei Bruins ha totalizzato 140 yard contro i Ducks e 120 nella vittoria per 17-7 contro Wisconsin, il 17 ottobre. Contro Michigan State, tuttavia, il gioco di corsa di UCLA è tornato a brillare, totalizzando 245 yard e tre touchdown, suddivisi tra Anthony Woods, Wayne Knight e Jaivian Thomas. Il running game dei Bruins metterà probabilmente a dura prova la difesa di Nevada che, concedendo una media di 166,4 yard a partita, occupa la 99ª posizione a livello nazionale contro le corse avversarie. I Wolfpack (3-4) arrivano dalla vittoria per 28-13 contro San Jose State, avversaria nella Mountain West Conference. Nevada ha concesso agli avversari appena 65 yard su 30 corse e un totale di nove primi down. In questa stagione, Nevada presenta un bilancio di -9 nel differenziale dei turnover, un dato peggiore di quello di qualsiasi altra squadra nella FBS, fatta eccezione per Charlotte. UCLA, al contrario, si colloca al quarto posto a livello nazionale per differenziale dei turnover, con un saldo positivo di +11. Sulla carta non c’è storia e lo vediamo anche dalla linea a -22.5 punti di handicap che i Bruins potrebbero anche coprire.
Arkansas Razorbacks-Missouri Tigers
La settimana di riposo ha concesso a coach Eli Drinkwitz, e a Missouri (numero 23 nel ranking), tempo extra per individuare i motivi per cui i Tigers non stanno esprimendo il loro miglior gioco. Sicuramente l’inefficienza nella red zone è una delle cause principali. A livello nazionale, Missouri si colloca nelle posizioni di coda per quanto riguarda la capacità di trasformare gli ingressi nella red zone in touchdown, riuscendoci solo nel 50% dei casi. Dopo la pesante sconfitta subita due settimane fa contro Ole Miss e in vista di un’altra trasferta valida per la Southeastern Conference (SEC), Missouri (5-2, 2-2 nella SEC) fa visita ad Arkansas a Fayetteville. La difesa dei Tigers ha un rendimento migliore nella red zone rispetto all’attacco, ma Drinkwitz non ha risparmiato critiche nemmeno a questo reparto. La scorsa settimana, Arkansas (3-4, 1-3) ha ottenuto la sua unica vittoria nella conference, battendo Vanderbilt. Il quarterback KJ Jackson e i Razorbacks ricorrono spesso al passaggio, ma il wide receiver Chris Marshall ha saltato gran parte della partita contro Vanderbilt a causa di un infortunio al bicipite anche se coach Ryan Silverfield è ottimista riguardo a un possibile recupero. La difesa di Missouri si è dimostrata solida nel complesso, specialmente contro le corse, nonostante abbia concesso 257 yard su corsa a Ole Miss. Arkansas, dal canto suo, viaggia a una media di appena 3,3 yard per portata, posizionandosi al 129° posto a livello nazionale. Missouri ha vinto nove degli ultimi dieci scontri diretti, inclusa la vittoria per 31-17 ottenuta la scorsa stagione a Fayetteville. Una vittoria in doppia cifra potrebbe starci anche in questa trasferta importante, occhio a MISSOURI -9.5.

Pronostici NCAAF Week 9
NCAAF: Power Ranking football universitario. Risalgono I Longhorns, tornano a crollare i Volvs
Gli aggiornamenti della top-25 del power ranking nazionale per le migliori squadre di college football universitario. Tra parentesi le posizioni guadagnate (+) e perse (-) rispetto alla scorsa settimana.
Alla #1 si conferma Miami con Ohio State e Georgia che guadagnano una posizione a testa entrando sul podio ai danni di BYU. In risalita i Texas Longhorns che recuperano il numero maggiore di posizioni (+9) di questa settimana mentre il crollo peggiore è quello di Tennessee che perde -8 posizioni e continua la sua stagione altalenante.
Due new entry in fondo alla top-25, si tratta di New Mexico Lobos e Oregon State Beavers che escludono USC Trojans ed Iowa Hawkeyes (precipitati rispettivamente dalla #17 e dalla #16 della settimana prima).
#1. Miami Hurricanes (=)
Miami si conferma alla #1 e dopo la faticosa vittoria in doppio OT contro FSU, la settimana scorsa gli Hurricanes di Malachi Toney non hanno avuto problemi a distruggere 52-23 Pitt.
#2. Ohio State Buckeyes (+1)
Durante la settimana di riposo, i Buckeyes hanno riorganizzato il reparto offensivo in assenza del quarterback Julian Sayin, fuori a tempo indeterminato per un infortunio al gomito. La partita di questo sabato contro USC fornirà indicazioni importanti.
#3. Georgia Bulldogs (+1)
I Bulldogs hanno potuto usufruire di un turno di riposo quanto mai necessario, arrivato dopo la sorprendente sconfitta casalinga per 27-24 subita contro Auburn il 17 ottobre. Georgia cercherà di recuperare gli infortunati e di rimettere in moto il proprio gioco sulle corse, dopo aver guadagnato appena 113 yard in 28 tentativi contro i Tigers, e dovranno farlo in fretta visto che è in arrivo una sfida non scontata contro Florida.
#4. BYU Cougars (-2)
Dopo l’euforia per la vittoria contro Notre Dame la scorsa settimana, i Cougars non sono riusciti a mantenere lo slancio nella trasferta contro UCF. L’assenza prolungata del running back di punta LJ Martin si è fatta sentire, il quarterback Bear Bachmeier ha completato solo 16 passaggi su 32 e BYU ha perso malamente la prima stagionale.
#5. Notre Dame Fighting Irish (=)
I Fighting Irish hanno trascorso la settimana di riposo a leccarsi le ferite dopo la sconfitta subita contro BYU all’ultimo secondo. Mi aspetto che gli Irish torneranno in campo agguerriti la prossima settimana contro Navy, anche se potrebbero essere distratti dall’imminente big match con Miami della settimana successiva.
#6. UCLA Bruins (=)
I Bruins continuano a vincere le partite anche in rimonta come fatto contro Michigan State. UCLA ha concesso agli Spartans appena 156 yard totali, recuperando tre palloni, questa è stata la quinta partita in cui la difesa dei Bruins ha forzato tre palle perse; in totale, UCLA ne ha collezionate 22 in questa stagione, il secondo dato più alto a livello nazionale. UCLA rimane imbattuta ed è in arrivo un match soft contro Nevada.
#7. Indiana Hoosiers (=)
Dopo aver imbrigliato Ohio State per gran parte della partita persa la scorsa settimana, Indiana si è affidata alla propria difesa per ottenere una vittoria per 13-6 ai tempi supplementari contro Michigan. Il reparto difensivo è stato decisamente migliorato come aveva detto coach Kurt Cignetti e la prossima settimana è atteso un match sulla carta semplice contro Minnesota in casa.
#8. Kentucky Wildcats (+3)
Altre tre posizioni conquistate da Kentucky che entra in top-10, quasi una sorpresa viste le premesse ad inizio stagione. I Wildcats, reduci da un ottimo momento di forma, sono apparsi un po’ appannati nel primo quarto contro Vanderbilt, per poi mettere a segno tre touchdown consecutivi che hanno scavato il solco decisivo, portandoli alla vittoria per 34-17 – il loro sesto successo di fila. Questa settimana i Wildcats osserveranno un turno di riposo, prima di concludere la stagione regolare affrontando Tennessee (in trasferta), Florida (in casa), Missouri (in trasferta) e Louisville (in casa).
#9. Utah Utes (+1)
Zitti zitti continuano ad avanzare in top-10 anche gli Utes che vantano la striscia di vittorie più lunga del Paese e un bilancio stagionale di 7-0 anche se nelle ultime due settimane sono emerse alcune crepe: prima una vittoria sofferta contro Colorado, poi la rimonta – dopo un parziale di 10-0 all’intervallo – per battere Houston 21-13. Il match di sabato a Cincinnati sarà importante per chiarire alcune cose su Utah.
#10. Alabama Crimson Tide (+4)
Rientrano in top-10 I Tide dopo la vittoria contro Texas A&M che non è stata certo brillante ma è stata importante per rispondere a due sconfitte di fila, e per una squadra che deve fare i conti con l’assenza di quattro titolari e di alcune riserve chiave a causa di infortuni. In arrivo una settimana di bye quanto mai importante per Alabama, prima del match contro LSU in week 10. Coach Kalen DeBoer ha dichiarato di sperare che “molti” degli atleti infortunati possano rientrare in tempo per questa trasferta molto sentita a Baton Rouge, in particolare sperando nei rientri del wide receiver di punta Ryan Coleman-Williams e del centro Racin Delgatty, la cui assenza si è fatta sentire parecchio.
#11. Wake Forest Demon Deacons (#2)
Altre due posizioni conquistate da Wake Forest che si affaccia alla top-10. I Demon Deacons hanno osservato un turno di riposo e hanno potuto preparare al meglio la sfida casalinga di sabato contro una Virginia in difficoltà. I fattori chiave dell’impressionante avvio di Wake Forest sono stati il quarterback Gio Lopez e un reparto difensivo – guidato da Langston Hardy e Zach Lohavichan – che si è rivelato tra i più feroci dell’intero panorama nazionale.
#12. LSU Tigers (+6)
Tornano a balzare in avanti i Tigers che dopo la sconfitta in Kentucky (la 2° stagionale per LSU) si è ripresa con 2 belle vittorie su Mississippi State e ad Auburn la settimana scorsa, superate con un punteggio complessivo di 69-17. I Tigers stanno raggiungendo il picco di forma nel momento ideale visto che ora c’è la settimana di bye poi la sfida interna contro Alabama. Il rientro dell’eccellente tight end Trey’Dez Green arricchisce un attacco di LSU sempre più dinamico, che trova un ottimo equilibrio grazie alla potenza nelle corse di Dilin Jones. Il quarterback Sam Leavitt ha fatto a pezzi la difesa di Auburn, mettendo a referto 385 yard e tre touchdown su passaggio, oltre a 54 yard e un touchdown su corsa.
#13. Texas Longhorns (+9)
Risalgono anche i Longhorns che erano sprofondati dopo le sconfitte interne contro Oklahoma e Florida, battendo Ole Miss in uno scontro delicatissimo la settimana scorsa. Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 24-3, hanno incontrato nuovamente delle difficoltà nel terzo quarto, subendo un parziale di 14-0 da parte di Ole Miss e venendo penalizzati da numerosi falli (14 in totale, per 134 yard). I tre palloni persi da Arch Manning sono pesati molto ma alla fine Texas è riuscita a piazzare giocate esplosive, a far funzionare il gioco di corsa e, in definitiva, a battere una squadra che figura tra le prime 10 del ranking. Questo sabato in casa contro Mississippi State c’è un altro match da non sbagliare per Texas che non ha più margine d’errore.
#14. Mississippi Rebels (-6)
Calano ovviamente i Rebels dopo il ko con Texas dove non è tutto da buttare dopo un pessimo avvio. I Rebels hanno ribaltato la partita nel secondo tempo, recuperando un onside kick e lanciando in end zone all’ultimo secondo, ma la loro rimonta non è bastata. La difesa contro le corse ha faticato, permettendo al Texas di stabilizzare la situazione dopo un intercetto di Manning nel quarto quarto. Alla fine, i Rebels hanno commesso troppi errori – Trinidad Chambliss ha lanciato tre intercetti – per poter vincere in trasferta. Questo sabato in casa i Rebels ospiteranno Auburn, match delicato.
#15. Texas Tech Red Raiders (-6)
Brutto calo anche per i Red Raiders che arrivano da una sconfitta inaspettata per 34-27 a Cincinnati, partita in cui erano nettamente favoriti. In fase difensiva, Texas Tech ha concesso 255 yard su corsa – il dato peggiore della stagione – mentre in attacco ha trovato il primo touchdown solo nell’ultimo minuto di gioco. A ciò si aggiungono 12 penalità, brutti segnali in vista delle sfide contro Arizona, West Virginia e Oklahoma State.
#16. Houston Cougars (-1)
I Cougars hanno messo alle corde una delle ultime squadre ancora imbattute del Paese (Utah), senza però riuscire a chiudere i conti mostrandosi però una squadra sempre competitiva. Le due sconfitte subite dai Cougars sono arrivate in trasferta contro due delle migliori squadre della Big 12 – Utah e Texas Tech – e in entrambi i casi sono rimasti in partita fino agli ultimi minuti. Ora arriva la settimana di bye per Houston.
#17. Northwestern Wildcats (+3)
Aidan Chiles e i Wildcats erano reduci dalla loro prestazione più incerta della stagione e, contro Rutgers, hanno dovuto fare a meno di diversi titolari. La squadra ha reagito con una prova convincente, portando il proprio bilancio a 6-1 in vista del tratto più delicato della stagione: la trasferta contro Oregon, la sfida interna con Iowa e la trasferta a Ohio State.
#18. Florida Gators (+3)
Continua anche la rinascita di Florida che era finita pure fuori dalla top-25. I Gators hanno sfruttato una settimana di riposo per prepararsi alla sfida contro i rivali della Georgia e per recuperare gli infortunati. Il quarterback Aaron Philo ha saltato la vittoria del 17 ottobre in Texas a causa di un problema alla spalla, mentre il wide receiver Vernell Brown III è fuori gioco da tre settimane per un infortunio al ginocchio. Inoltre, anche il wide receiver Bailey Stockton si è fatto male durante la partita contro i Longhorns.
#19. Boise State Broncos (+4)
Contro Washington State, i Broncos hanno inizialmente cincischiato, arrivando all’inizio dell’ultimo quarto in una situazione di parità sul 10-10, per poi piazzare un allungo decisivo che ha portato al successo per 31-10, grazie a tre touchdown segnati negli ultimi 7 minuti e 14 secondi di gioco. Dylan Riley è leader della NCAA per yard corse e ha preso davvero bene il testimone di un altro grande running back uscito da questo programma (e ora in NFL ai Raiders), Ashton Jeanty.
#20. Tennessee Volunteers (-8)
Continuano gli alti e bassi dei Volvs in questa stagione, e questa settimana li prendiamo in un periodo di down con -8 posizioni perse. I Volunteeers hanno commesso troppi errori nella sconfitta per 27-24 contro South Carolina (12 penalità per 90 yard) e ci sono molti dubbi sul quarterback George MacIntyre. Il ko ha interrotto una striscia di 4 vittorie consecutive di Tennessee che rimane una squadra altalenante e chissà quali Volvs vedremo dopo il bye della prossima settimana, nello scontro con Kentucky.
#21. Arizona Wildcats (+3)
I Wildcats sono inarrestabili. Nelle ultime tre settimane hanno dominato, culminando con il netto successo per 39-3 di sabato contro Iowa State, a Tucson. Con la prossima sfida contro Texas Tech, l’Arizona ha l’opportunità di ottenere un’altra vittoria significativa e di compiere un passo importante verso la finale del titolo della Big 12. Il wide receiver dei Wildcats, Isaiah Mizell (27 ricezioni, 493 yard, cinque touchdown), si è affermato, senza fare troppo rumore, come uno dei migliori ricevitori della conference e non solo.
#22. SMU Mustangs (-3)
Dopo essere andati all’intervallo in svantaggio contro Cal, i Mustangs hanno cambiato marcia, offrendo la loro prestazione più dominante della stagione e ottenendo una vittoria per 59-20 che li mantiene in corsa per l’accesso alla finale dell’ACC. Sabato sulla carta c’è una trasferta abbordabile a Syracuse per SMU.
#23. Missouri Tigers (+2)
I Tigers, che hanno osservato un turno di riposo lo scorso fine settimana, sono alle prese con numerosi infortuni. Missouri ha inserito ben 24 giocatori – un record stagionale – nel primo bollettino medico. Tra questi figuravano oltre una dozzina di titolari e pedine fondamentali, tra cui il tight end Brett Norfleet, il linebacker Robert Woodyard Jr. e l’edge rusher Darris Smith. Se l’allenatore Eli Drinkwitz e i suoi Tigers vogliono rialzarsi nell’ultimo mese della stagione regolare, dovranno recuperare i giocatori infortunati: a novembre, infatti, li attendono sfide impegnative contro avversarie classificate come Texas, Georgia e Kentucky, dopo la trasferta ad Arkansas prevista per Halloween
#24. New Mexico Lobos (NEW)
New Entry con I Lobos di Jason Eck che hanno sfruttato al meglio l’occasione importante di sabato sera, ottenendo una vittoria casalinga per 21-16 contro North Dakota State che rafforza notevolmente le loro credenziali come candidate ai playoff. New Mexico resta sola al comando della classifica della Mountain West con un bilancio di 6-1; l’unica sconfitta è arrivata in trasferta contro Oklahoma, con uno scarto di un solo possesso. Se la squadra riuscirà a mantenere questo ritmo, si troverà in un’ottima posizione per contendere a Boise State l’accesso ai playoff.
#25. Oregon State Beavers (NEW)
I Beavers hanno osservato un turno di riposo, ma venerdì hanno messo a segno un colpo importante: il wide receiver Jesse Legree ha annunciato il rinnovo con Oregon State, confermando la sua permanenza fino al 2027. Legree resta il miglior ricevitore a livello nazionale e l’unico wide receiver nella FBS ad aver superato le 1.000 yard. Oregon State continua a condividere il vertice della classifica della Pac-12 con Boise State e, questo sabato, cercherà di allungare a sei la sua striscia di vittorie consecutive sul campo di Fresno State.

Quote Antepost: gli aggiornamenti sul College Football
Vediamo gli aggiornamenti delle lavagne sulle quote antepost per la vittoria finale del titolo di College Football NCAAF. In testa la coppia formata da Notre Dame @5.50 e Georgia @5.50 che si tengono di poco dietro Ohio State @6 e la #1, Miami @7. Tra le candidate al successo anche i campioni in carica dell’Indiana @9 mentre con Alabama @13 ed LSU @13 si sale in doppia cifra @13 volte la posta, con Texas @15 ancora più indietro.
Vediamo anche le quote per l’Heishman Trophy, il miglior giocatore della stagione, dove il WR Jeremiah Smith @2 rimane nettamente in testa su Malachi Toney @4.25, QB della prima squadra del ranking al momento (Miami) poi c’è uno stacco netto con CJ Carr @17 e Trinidad Chambliss @26.
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Sono un grande appassionato di sport, in particolare basket, calcio e tennis. Oltre alle scommesse sportive, adoro il mondo del poker, giochi da casinò e trading sportivo.


