Pronostici Golf British Open 2024. Siamo arrivati all’ultimo major dell’anno che anticipa di poco il torneo olimpico di Golf, il The Open Championship. Andiamo a vedere tracciato, protagonisti, quote, statistiche e ovviamente i nostri consigli per le scommesse, dopo un altra settimana in cui abbiamo sfiorato un doppio colpo vincente, con Aberg che è crollato alla domenica allo Scottish Open (ringrazia il padrone di casa MacIntyre), e anche il sorprendente Hoey (grande presa in quota @36) che si è arreso in un affollato playoffs a 5 giocatori all’ISCO vinto da Harry Hall.
Pronostici Golf British Open 2024: Field
L’ultimo major della stagione di Golf è pronto, il British Open 2024, conosciuto anche come il The Open Championship, uno dei tornei più ambiti, blasonati e anche antichi (giunto alla 152° edizione), che si giocherà in Scozia, dove si è appena concluso lo Scottish Open che come abbiamo detto è stato buttato da Ludvig Aberg alla domenica, dopo un intero torneo al vertice. Proprio la giovane stella svedese è tra i protagonisti più attesi di un Field ovviamente di livello, ma comunque comandato dal solito Scottie Scheffler, poi arriva proprio Aberg nel gruppo che insegue, assieme a nomi del calibro di Rory McIlroy (tornato in campo abbastanza bene la settimana scorsa in Scozia dopo il dramma dello US Open perso in modo clamoroso), Bryson DeChambeau e Xander Schauffele. Quest’anno i tre tornei più importanti sono andati tutti ad americani, uno dei quali proprio a Schauffele (PGA Championship), a DeChambeau lo US Open mentre Scheffler ha portato a casa il Masters di Augusta, ma attenzione perché Scheffler non è mai andato benissimo sui Links (miglior risultato un ottavo posto, unica sua top-20, al Royal St Georges nel 2021) e anche DeChambeau non ha un gioco che si adatta benissimo ai tracciati britannici, quindi i giochi potrebbero essere più aperti del previsto. Ci sarà anche il campione in carica (a sorpresa) Brian Harman.
Sono tre italiani gli italiani per cui faremo il tifo: Francesco Molinari, Guido Migliozzi e Matteo Manassero. Chicco non è quello che vinse a Carnoustie 6 anni fa (con Schauffele 2°) e non centra una top-10 da tempo, quindi sarebbe già tanto superare il taglio per lui. Migliozzi si è guadagnato la partecipazione a questo grande evento grazie alla vittoria di qualche settimana fa al KLM Open, una vittoria che ci ha mandato anche in cassa con quota @36 volte la posta, ma da allora Guido è parecchio calato come rendimento. Sui Links serviranno esperienza e una grande varietà di colpi che Manassero ha nel suo repertorio, ma anche qui pensare di primeggiare a questi livelli è improbabile, e lo vediamo anche dalle quote alte per tutti gli italiani, ma proprio Manassero @301 è quello messo “meglio” visto che con Migliozzi si sale @401 e con Molinari addirittura a @501 volte la posta!
Vincitori ultime edizioni. 2023: Brian Harman, 125/1; 2022: Cameron Smith, 28/1; 2021: Collin Morikawa, 40/1; 2019:, Shane Lowry: 70/1; 2018: Francesco Molinari, 33/1; 2017: Jordan Spieth, 16/1; 2016: Henrik Stenson, 33/1; 2015: Zach Johnson, 110/1; 2014: Rory McIlroy, 18/1; 2013, Phil Mickelson, 20/1; 2012: Ernie Els, 45/1; 2011: Darren Clarke, 200/1; 2010: Louis Oosthuizen, 250/1.

Pronostici Golf British Open 2024
Pronostici Golf British Open 2024: il tracciato buca per buca e le statistiche a Royal Troon
Quest’anno si torna per la prima volta dal 2016 sul magnifico percorso del Royal Troon (località situata nell’Ayrshire meridionale), dove otto anni fa Henrik Stenson vinse in uno dei testa a testa più belli ed avvincenti di sempre contro Phil Mickelson. Il tracciato è storico, risale al 1888, disegnato da George Straith e Willie Fernie, un Par: 71 da 7,385 yards con Fairways in Fescue; Rough in Bentgrass con Fescue e Gorse, e Greens in Browntop Bentgrass con Fescue. Qui le statistiche più importanti sono quelle di: Tee to Green, Driving Distance, Driving Accuracy, Greens in Regulation, Scrambling e Putting.
Buca 1: Seal – Par 4, 366 Yards
Sulla destra è presente la pittoresca costa dell’Ayrshire (come per tutte le prime 6 buche del percorso). Determinante il colpo dal tee per impostare il resto della buca.
Buca 2: Black Rock – Par 4, 389 Yards
Altro tee shot ostico, anche più di quello della prima buca visti i frequenti banchi di sabbia e sui Links è determinante evitare i bunker del fairway. Le prime sette buche del Royal Troon di solito si giocano leggermente a favore di vento, offrendo diverse opportunità di guadagnare colpi.
Buca 3: Gyaws – Par 4, 376 Yards
I giocatori dovranno evitare che il burn (nome tipico dei links per definire un piccolo ruscello). Se il colpo dal tee sarà preciso, altra grande possibilità di guadagnare un colpo su una buca che ha il Green meno protetto da bunker.
Buca 4: Dunure – Par 5, 599 Yards
Il primo par-5 del percorso è comunque una delle buche più semplici, specialmente per i grandi colpitori dal tee per una delle buche più aggredibili per bridge.
Buca 5: Greenan – Par 3, 220 Yards
Si alza il livello di difficoltà, specialmente per i giocatori che hanno la tendenza a sbagliare a sinistra dove sono piazzate una serie di bunker pericolosi.
Buca 6: Turnberry – Par 5, 623 Yards
Dopo essere stata allungata di 20 metri, sarà la buca più lunga nella storia del The Open, ma offre comunque grandi possibilità di birdie (se non viene giocata contro vento). Green lungo ma stretto, molto diverso rispetto ai greens delle prime 5 buche.
Buca 7: Tel-el-Kebir – Par 4, 403 Yards
Prima buca del Royal Troon ad essere giocata lontano dal mare. Non è molto lunga ma serve una buona dose di precisione e una serie di bunker sul fairway intimidiscono i giocatori dal tee. Anche qui il green è tra i più lunghi e stretti del tracciato.
Buca 8: Postage Stamp – Par 3, 123 Yards
Par 3 molto corto ma questa è anche la buca più famosa di questo tracciato, e una delle più iconiche al mondo. Di solito qui il vento è contrario e a protezione di un green molto piccolo di dimensioni, ci sono diversi bunker molto profondi.
Buca 9: The Monk – Par 4, 440 Yards
The Monk è uno dei par quattro più lunghi e il green è complicato con pendenze ad uscire da entrambi i lati e con una coppia di bunker perfettamente posizionati a sinistra del fairway. Con questa buca si chiudono le prime 9 che su questo tracciato sono molto più semplici rispetto ad una seconda parte di percorso a volte quasi brutale.
Buca 10: Sandhills – Par 4, 450 Yards
Tee determinante e green molto difficile come approccio. Tante anche le difficoltà che arrivano dai molti bunker piazzati in molte zone di una delle buche più difficili.
Buca 11: The Railway – Par 4, 498 Yards
The Railway è ancora più difficile, anzi a detta di tutti è la buca più difficile di tutto il tracciato del Royal Troon. Anche qui è necessario un lungo e preciso colpo dal tee verso un fairway che gira leggermente a destra. Anche il secondo colpo è difficile e pieno di ostacoli (con anche dei minacciosi cespugli di ginestre), oltre al fatto che di solito questa buca si gioca tutto contro vento e già un par qui è da prendere con positività.
Buca 12: The Fox – Par 4, 451 Yards
Leggermente più facile delle due buche precedenti, ma un altro test non da poco con tanti ostacoli e uno stretto fairway. Molto difficile anche il secondo colpo in approccio anche se il green rappresenta la sfida principale in questa buca.
Buca 13: Burmah – Par 4, 473 Yards
Se si trova bene il fairways dal tee la buca diventa più semplice nella seconda parte, anche per via della mancanza di bunker, anche se il green piccolo e rialzato non è così semplice da centrare.
Buca 14: Alton – Par 3, 200 Yards
Par-3 difficile che di solito si gioca contro vento con i bunker in agguato e il green che si allarga in lungo. E’ un occasione da birdie dopo tante buche difficili, ma anche un par e da prendere con felicità.
Buca 15: Crosbie – Par 4, 502 Yards
Altro tee shot molto difficile per una buca ostica con una serie di bunker sul fairway e un pesante rough a sinistra. I bunker he proteggono anche tutto il lato sinistro del greens.
Buca 16: Well – Par 5, 572 Yards
Un pò di tregua con questo par-5 che di solito offre diverse chanche di birdie, ma occhio a rilassarsi troppo visto che si gioca quasi tutta contro vento e un un ruscello è perfettamente posizionato a tagliare il centro del fairway. Va detto che almeno il Green è bello grande.
Buca 17: Rabbit – Par 3, 242 Yards
Anche qui si gioca spesso contro vento la Rabbit che ha tre bunker vicini e uno pericolosissimo ai lati del green per una buca che ha uno degli approcci e put più difficili.
Buca 18: Craigend – Par 4, 458 Yards
Tee shot importante per raggiungere in due colpi un green protetto da molti ostacoli di sabbia e non dimentichiamo il fuori limite in agguato proprio dietro il green che è circondato dalle grandi tribune del Royal Troon per un super finale di percorso.
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Pronostici Golf British Open 2024: le nostre scommesse
Come sempre andiamo a selezionare qualche giocata da fare tutti insieme come free pick, anche se vi ricordo che tutti i contenuti, le giocate complete e gli aggiornamenti quotidiani sul Golf sono in esclusiva nel canale TELEGRAM VIP di BETTING MANIAC, dove trovate tanti altri sport e scommesse in un unico canale (trovate i riferimenti in fondo a questo articolo), anche se come ogni major ci sono anche le giocate di Morfeo sul Golf e vi diamo una bonus pick anche dalle sue selezioni.
Iniziamo da un favorito Collin Morikawa @17.00 che vediamo meglio di Scheffler e DeChambeau che abbiamo detto non avere nei Links i propri punti di forza, mentre McIlroy si porta dietro il tragico major buttato qualche settimana fa in modo incredibile, che potrebbe avere un riverbero psicologico anche questa settimana. La stessa cosa possiamo dirla su Aberg che abbiamo già anticipato, ci ha beffato alla domenica allo Scottish Open, buttando il torneo, anche per colpa di ancora poca esperienza per la giovane stella scandinava, una mancanza di esperienza che potrebbe farsi sentire anche a Royal Troon. Ci sarebbe anche Schauffele che ci ha mandato in cassa quest’anno al PGA Championship, ma è troppo discontinuo per pensare che possa vincere 2 major nella stessa stagione in questo momento. Ecco allora che il profilo (ma anche l’ottima quota @17 volte la posta) di Morikawa diventa perfetto, dopo essersi scaldato con un ottimo T4 la settimana scorsa a Renaissance e a 27 anni parliamo di un giocatore che può già vantare 2 major in bacheca, oltre a presentarsi in questa edizione con ottime statistiche di Driving Accuracy, Off the Tee e Tee to Green che qui come abbiamo visto sono importanti, ma il californiano si difende bene anche nelle statistiche di Around the Green e Scrambling. Al debutto nel 2021 a Royal St. George’s ha subito vinto il The Open (anche se poi ha fallito il taglio nelle successive 2 edizioni) e a Royal Troon ci aspettiamo che tornerà protagonista, anche perché in stagione ha messo a segno un bel T3 al The Masters, e da allora ha sempre superato il taglio in 10 tornei disputati nel Tour, incassando anche 5 top-4.
La quota di valore la spendiamo su Tom Kim @41.00 su cui abbiamo giocato spesso nelle ultime settimane, e ci proviamo anche al major. Questa è una giocata di Guru, ma che è appoggiata anche da Morfeo. Il giovane sud coreano sta scalando i ranking mondiali, e si presenta con ottime statistiche di accuracy ed approach che qui sono necessarie e fondamentali, e il mese scorso ha sfiorato la vittoria al Travelers Championship, quando lo avevamo selezionato anche noi, ma in quell’occasione Kim si arrese all’ingiocabile Scheffler al playoffs finale. Kim non ha brillato nei primi 3 major dell’anno (30°, 26° e 26°) ma a Royal Troon anche per lui le cose potrebbero cambiare e ce lo aspettiamo tra i contender. A 41 volte la posta è da provare.
Quota alta su Tony Finau @50.00 e anche questa è una doppia scelta sia di Guru che di Morfeo. Finau è una tipologia di giocatore che può fare la differenza su un tracciato come Royal Troon, e ai major questo giocatore si accende spesso, con una grande esperienza visto che ha giocato 33 volta al major e in ben 11 occasioni ha chiuso in top-10. Ha debuttato a Royal Troon proprio nell’Open Championship del 2016 dove era stato tra i primi 6 in classifica in tutte le prime 3 giornate di gioco, prima del calo alla domenica chiusa con 74 colpi. Questi i suoi numeri al The Open: 27/9/3/15/28/MC mentre negli ultimi 5 tornei è stato molto costante, chiudendo sempre in top-20 (18/17/8/3/5), anche se non ha preso parte al torneo scozzese della settimana scorsa, per prepararsi al meglio per il major dove cerca sempre di dare il meglio e lo abbiamo visto anche col 3° posto del mese scorso allo US Open dove è stato tra i contender principali. In questa stagione non ha ancora vinto in 17 tornei giocati, ma ha portato a casa ben 10 top-20, e ha sfiorato il successo lo scorso marzo allo Houston Open dove ha chiuso al 2° posto, arrendendosi al solo Stephan Jaeger.
Giochiamo anche un Testa a Testa (che trovate su Snai) per celebrare il major e andiamo con TaT 72 Buche Jon Rahm v Robert MacIntyre: RAHM @1.85. MacIntyre gioca in casa e speriamo non ci freghi come la settimana scorsa, quando ha vinto il torneo nazionale di casa, il Genesis Scottish Open, bravo lui a sfruttare la già discussa debacle di Aberg, ma anche fortunato, e in ogni caso la qualità generale tra lo scozzese e lo spagnolo è nettamente dalla parte di Rahm, che è stato anche numero 1 al mondo di recente, anche se dal passaggio al LIV le sue prestazioni sono crollate. Siamo però ad un major, un evento importante in cui mi aspetto un riscatto da Rahmbo che ha avuto anche una serie di problemi personali e fisici che dovrebbero essere stati risolti. Rahm ha chiuso sul podio in 2 degli ultimi 3 The Open disputati. Giochiamo sul più forte in questo testa a testa.
Ecco infine la bonus pick di Morfeo ed è un piazzamento (sempre quote Snai) con Shane Lowry TOP 20 @2.50. L’irlandese è un giocatore molto esperto che per alcuni può giocarsi anche la vittoria (nel caso la trovate @36 di quota), quindi la top-20 è ampiamente alla portata per un raddoppio abbondante in quota. Negli ultimi major ha chiuso con un T6 al PGA Championship e un T19 allo US Open, e l’ultima volta in cui l’abbiamo visto in gioco al PGA Tour ha riportato un altro buon piazzamento col T9 al The Travelers. Lowry ha vinto questo major nel 2019 e da allora ha portato a casa altre due top-25 da questo importante evento. Lowry è arrivato al numero #33 del ranking mondiale e quest’anno ha sfiorato la vittoria al PGA National (4°) e all’Arnold Palmer (3°). A livello statistico e di gioco Lowry si presenta in top-20 in diverse statistiche importanti (Driving Accuracy, Total Driving, Approach e Tee to Green) ed ha esperienza e qualità per giocare in condizioni di forte vento che spesso si ritrovano anche qui a Royal Troon.

Pronostici Golf British Open 2024
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Da sempre sono un grande appassionato di sport, soprattutto di quelli americani come il basket NBA, Hockey e Football Americano, oltre che di calcio.


