Dopo l’ennesimo dominio di Tadej Pogacar alle Strade Bianche, inizia ad entrare nel vivo la stagione di Ciclismo 2026, e questa settimana c’è la Tirreno-Adriatico, ma è iniziata anche la Parigi-Nizza. Pronostici Tirreno-Adriatico 2026.
Pronostici Tirreno-Adriatico 2026: programma completo, date, orari e guida tv
La stagione del ciclismo entra nel vivo con uno dei suoi appuntamenti più amati e seguiti: la Tirreno-Adriatico. La tradizionale “Corsa dei Due Mari” è giunta alla 61esima edizione, con partenza da Lido di Camaiore, in Toscana, e il consueto arrivo sul lungomare di San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Sette tappe che attraversano l’Italia centrale e che rappresentano un passaggio fondamentale della stagione, anche in vista della Milano-Sanremo.
La Tirreno-Adriatico è in programma da lunedì 9 a domenica 15 marzo 2026. La partenza ufficiale della prima tappa, la cronometro individuale di Lido di Camaiore (11,5 km) è fissata per le 12:40, con arrivo previsto dell’ultimo corridore alle 15:45 circa. L’orario di partenza di tutte le altre tappe della corsa varia dalle 10:15 alle 10:45, eccetto l’ultima tappa, con partenza fissata alle 12:20; l’orario di arrivo previsto, invece, è sempre quello delle 15:45.
Il percorso complessivo misura 1.165 chilometri, con oltre 15.000 metri di dislivello, suddivisi in sette frazioni che partono dal Tirreno per arrivare fino alla costa adriatica. Come spesso accade nella Corsa dei Due Mari, il tracciato alterna tappe per velocisti, giornate più movimentate e frazioni di montagna decisive per la classifica generale.
La Tirreno-Adriatico 2026 sarà trasmessa in diretta tv sui canali Rai. La corsa sarà visibile anche sui canali Eurosport, mentre lo streaming sarà disponibile su RaiPlay e sulla piattaforma Discovery+.
Tirreno-Adriatico 2026: il percorso con tutte le tappe
La Tirreno-Adriatico 2026 prende il via con la cronometro individuale di Lido di Camaiore, un appuntamento ormai tradizionale per la corsa. I corridori affrontano un percorso di 11,5 km completamente pianeggiante, ideale per gli specialisti delle prove contro il tempo. Orario partenza ufficiale 12:40; arrivo previsto 15:45 circa.
La seconda tappa, da Camaiore a San Gimignano (206 km), propone un finale impegnativo con un tratto in sterrato negli ultimi chilometri, che potrebbe già creare selezione tra i corridori. Orario partenza ufficiale 10:55; arrivo previsto 15:45 circa.
La terza frazione, da Cortona a Magliano de’ Marsi (oltre 220 km), è la più lunga dell’edizione 2026 e potrebbe favorire una fuga o un arrivo in volata. Orario partenza ufficiale 10:25; arrivo previsto 15:45 circa.
La quarta tappa, da Tagliacozzo a Martinsicuro, attraversa l’Appennino abruzzese con diverse salite prima della discesa verso la costa, mentre il finale presenta una serie di muri brevi ma molto ripidi, tra cui quello di Tortoreto Badetta, con pendenze che arrivano fino al 20%. Orario partenza ufficiale 10:45; arrivo previsto 15:45 circa.
Molto importante per la classifica generale è la quinta tappa, da Marotta-Mondolfo a Mombaroccio: un percorso ricco di saliscendi nelle Marche, con salite impegnative come Monte delle Cesane e il Santuario del Beato Sante, dove la pendenza può toccare il 19%. Orario partenza ufficiale 10:15; arrivo previsto 15:45 circa.
La sesta tappa, da San Severino Marche a Camerino, è probabilmente la più decisiva. Il gruppo affronta la lunga salita del Sassotetto e poi un circuito finale molto duro che culmina nel muro di Camerino, con tratti che superano il 20% di pendenza. Orario partenza ufficiale 10:35; arrivo previsto 15:45 circa.
La corsa si chiude come da tradizione con la Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto, tappa generalmente favorevole ai velocisti e caratterizzata dal classico circuito finale pianeggiante sul lungomare. Orario partenza ufficiale 12:20; arrivo previsto 15:45 circa.
I protagonisti della Tirreno-Adriatico
Tra i corridori più attesi c’è il messicano Isaac Del Toro, tra i favoriti dopo l’ottimo avvio di stagione. Al via anche due campioni olimpici come Primož Roglič e Richard Carapaz.
Grande attenzione anche per il nostro Filippo Ganna, secondo lo scorso anno, e per il velocista Jonathan Milan, mentre tra gli specialisti delle Classiche saranno presenti anche Mathieu van der Poel e Wout Van Aert, pronti a testare la condizione in vista della Milano-Sanremo.

Pronostici Tirreno-Adriatico 2026
Parigi-Nizza 2026: si corre anche in Francia
La “Corsa verso il sole” giunge alla sua 84esima edizione. Parliamo ovviamente della Parigi-Nizza 2026, corsa che come da tradizione caratterizza l’inizio di marzo del ciclismo europeo. Quest’anno la gara si disputa da domenica 8 a domenica 15 marzo, per un totale di otto tappe.
La Parigi-Nizza si corre nell’arco di otto giorni consecutivi, da domenica 8 marzo a domenica 15 marzo, senza giornate di riposo. Gli orari televisivi variano a seconda delle tappe: generalmente la diretta delle fasi finali è prevista tra le 14:30 e le 16:30, mentre la prima tappa di domenica 8 marzo sarà trasmessa a partire dalle 15:10. La Parigi-Nizza sarà trasmessa in diretta su Eurosport, con copertura completa in streaming su Discovery+.
Anche per l’edizione 2026 il livello della startlist è molto alto. Tra i nomi più attesi spicca Jonas Vingegaard, che ha scelto proprio la Parigi-Nizza per iniziare la propria stagione.
Il Team Visma | Lease a Bike si presenta inoltre con corridori di grande affidabilità come Matteo Jorgenson ed Edoardo Affini, mentre la UAE Team Emirates XRG punta forte sul portoghese João Almeida, supportato da corridori come Pavel Sivakov e Marc Soler.
Attenzione anche a Juan Ayuso, tra i leader della Lidl-Trek, e a corridori di qualità come Carlos Rodriguez (INEOS Grenadiers) e Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-Hansgrohe). Tra gli altri protagonisti da seguire figurano anche David Gaudu, Michael Matthews, Daniel Felipe Martinez e Sergio Higuita.
Per quanto riguarda gli italiani, tra i corridori più rappresentativi presenti al via spiccano Matteo Trentin, Edoardo Affini e Damiano Caruso.
Tutte le 8 tappe della Parigi-Nizza 2026
La prima tappa, con partenza da Achères, propone subito un finale movimentato con il circuito di Carrières-sous-Poissy e la Côte de Chanteloup-les-Vignes, salita breve ma piuttosto ripida da affrontare due volte negli ultimi chilometri.
Il giorno successivo, tra Épône e Montargis, dovrebbe essere l’unica vera occasione per i velocisti: percorso pianeggiante, anche se il vento potrebbe creare ventagli e condizionare la corsa.
La terza tappa propone la consueta cronometro a squadre “ibrida”, con il tempo preso sul primo corridore al traguardo: una prova di 23,5 chilometri non del tutto pianeggiante tra Cosne-Cours-sur-Loire e Pouilly-sur-Loire.
Le cose cambiano con la quarta tappa, che si conclude con il primo arrivo in salita ad Uchon: otto chilometri con pendenza media del 4,5%, ma con un ultimo tratto molto impegnativo che arriva a punte del 16%.
La quinta frazione è una delle più insidiose dell’intera corsa: oltre 200 chilometri e una sequenza di salite nel finale, tra cui la dura Côte de Saint-Jean-de-Muzols (2,2 km all’11%) e la Côte de Saint-Barthélemy-le-Plain, che potrebbe favorire attacchi da lontano prima dell’arrivo a Colombier-le-Vieux.
La sesta tappa, da Barbentane ad Apt, attraversa le colline della Provenza con numerosi saliscendi e quattro GPM negli ultimi chilometri: terreno ideale per attacchi da finisseur o corridori da classiche.
La giornata decisiva per gli uomini di classifica dovrebbe essere la settima tappa, con arrivo in salita ad Auron. La salita finale misura 7,3 chilometri con una pendenza media del 7,2%, con i tratti più duri negli ultimi chilometri.
Chiusura con la tradizionale Nizza-Nizza, anche se con alcune modifiche rispetto al passato: a causa delle elezioni municipali il percorso cambia e non si arriverà sulla Promenade des Anglais. Restano comunque cinque Gran Premi della Montagna e oltre 2800 metri di dislivello, con salite come Col de la Porte, Côte de Châteauneuf-Villevieille e Côte du Linguador prima del traguardo finale.
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