Finalmente l’attesa è finita e da giovedì all’Augusta National va in scena il primo major della nuova stagione di golf, il The Masters 2026 che abbiamo analizzato nel dettaglio con percorso (buca per buca), protagonisti, favoriti, possibili sorprese, ultimi vincitori, guida tv, programma completo e come sempre le nostre scelte per i Pronostici The Masters 2026.

Augusta: field, statistiche e analisi sul primo major dell’anno di golf

Settimana di golf dedicata al primo major dell’anno, come sempre il The Masters 2026 che è anche l’unico major che si gioca sempre nello stesso tracciato, l’Augusta National Golf Club in Georgia dove scopriremo chi vestirà la mitica Green Jacket. Arriviamo dalla settimana del Valero in cui JJ Spaun ha difeso il titolo vinto l’anno prima a San Antonio, con un successo in rimonta.

Questa settimana però saranno in campo tutti i big del golf mondiale ovviamente, con un field di primo piano ad iniziare dal numero 1 al mondo, Scottie Scheffler, passando per il campione in carica Rory McIlroy che qui, l’anno scorso, si è imposto su Justin rose e Patrick Reed e il nordirlandese si presenta ad Augusta con 4 tornei all’attivo in stagione sul PGA Tour (tre tagli passati di cui un T2 al the Genesis Invitational e un T14 all’AT&T Pebble Beach Pro-Am) e 3 sul Dp World Tour dove ha racimolato un ottimo 3° posto al Dubai Invitational mentre Scheffler (Master Champion nel 2024 e nel 2021-2022) non è al suo meglio con un T22 e T24 rispettivamente al The Players e all’Arnold Palmer Invitational anche se ha già vinto al The American Express nel 2026.

Presenti altri ex vincitori che hanno già indossato la giacca verde in passato, come il giapponese Hideki Matsuyama, gli spagnoli Jon Rahm e Sergio Garcia, gli statunitensi Dustin Johnson, Patrick Reed, Jordan Spieth, Bubba Watson e Zach Johnson ma anche il vincitore a sorpresa Danny Willett che tionfò nel 2016 da sfavorito con quota @150 volte la posta! Assente, dopo l’incidente in macchina, Tiger Woods e purtroppo non ci saranno giocatori azzurri in campo. 

L’Europa schiera però altri assi come lo svedese Ludvig Aberg (2° nel 2024 dietro a Scheffler), l’inglese Matt Fitzpatrick (fresco vincitore del Valspar Championship), il danese Nicolai Hojgaard (3 top 10 nel 2026), il norvegese Viktor Hovland e lo scozzese Robert MacIntyre, anche lui con 3 top 10 nel 2026. Brooks Koepka, tornato ormai in pianta stabile sul maggiore circuito americano. Per il due volte campione dello U.S. Open (2017-2018) e il 3 volte campione del PGA Championship (2018-2019-2023), quest’anno una top 10 e 2 top 20 e proverà a mettere in bacheca un altro major che gli manca.

Vincitori ultime edizioni. 2025: Rory McIlroy (-11); 2024: Scottie Scheffler (-11); 2023: Jon Rahm (-12); 2022: Scottie Scheffler (-10); 2021: Hideki Matsuyama (-10); 2020: Dustin Johnson (-20); 2019: Tiger Woods (-13); 2018: Patrick Reed (-15); 2017: Sergio Garcia (-9); 2016: Danny Willett (-5); 2015: Jordan Spieth (-18); 2014: Bubba Watson (-8); 2013: Adam Scott (-9); 2012: Bubba Watson (-10); 2011: Charl Schwartzel (-14); 2010: Phil Mickelson (-16).

Pronostici The Masters 2026

Pronostici The Masters 2026

Statistiche The Masters di golf

Vediamo alcune statistiche interessanti sul primo major della stagione. L’esperienza conta, 10 degli ultimi 12 vincitori ad Augusta avevano già giocato almeno 2 Masters e in particolare 9 di questi 12 vincitori avevano già chiuso almeno una top-5 nei precedenti Masters. Inoltre tutti gli ultimi 12 vincenti erano dentro la top-25 del ranking mondiale.

Anche la forma è importante. 9 degli ultimi 12 vincitore della Green Jacket avevano già vinto almeno un torneo in stagione. Occhio pure agli inizi di torneo con il round 1, ben 11 degli ultimi 12 vincitori avevano chiuso la prima giornata (Round 1) in top-11 e tutti e 12 erano almeno in top-8 al termine del Round 2.

La statistica di gioco più importante e fondamentale sembra essere quella su tee-to-green con gli ultimi 14 vincitori del Masters che avevano sempre tenuto ottimi numeri in questa statistica nei 4 tornei precedenti ad Augusta. Anche le scommesse su Par-5 scoring sono importanti, visto che 14 degli ultimi 16 vincitori ad Augusta erano nella top-40 di questa statistica di gioco.

Difficile ripetersi. Tiger Woods ha vinto questo torneo nel 2001 e nel 2002 e da allora solo 3 giocatori oltre a Woods sono riusciti a difendere il titolo vincendo per due edizioni di fila ad Augusta: Bubba Watson (2012, 2014), Phil Mickelson (2004, 2006), e Scottie Scheffler (2022, 2024). Fattore anagrafico, dalla vittoria di Woods a 43 anni nel 2019, gli altri 13 vincitori ad Augusta erano tutti Under 40.

Pronostici The Masters 2025

Augusta National: il tracciato ai raggi X

Il tracciato è come sempre il mitico Augusta National che non cambia mai per il The Masters. Disegnato da Dr Alister MacKenzie & Bobby Jones nel 1933 e rinnovato nei primi anni del 2000, il tracciato ha una tipologia molto classica, e si tratta di un par-72 da 7.555 yards con Fairways che hanno una base di Bermudagrass ricoperta di Perennial Ryegrass e greens in A1 Penn Bentgrass. Qui le statistiche più importanti sono quelle di: Greens-in-regulation percentage (GIR%), Strokes gained approach, Strokes gained tee-to-green, Scrambling, Strokes gained around-the-green e Bogey avoidance.

Buca 1 (Tea Olive, par 4, 445 yards)
Approccio molto complicato fuori dal green. Importantissimo il secondo colpo, che deve essere preciso.

Buca 2 (Pink Dogwood, par 5, 585 yards)
Prima vera possibilità di birdie di tutto il percorso, un par 5 che con un tee shot preciso può essere raggiunto in due colpi ma green veramente ostico.

Buca 3 (Flowering Peach, par 4, 350 yards)
Classico par 4 corto con 2 approcci: quasi tutti preferiscono giocare il ferro dal tee per avere poi un colpo quasi pieno evitando i quattro bunker mentre i più aggressivi vanno sotto al green.

Buca 4 (Flowering Crabapple, par 3, 240 yards)
Spesso c’è vento che può dar fastidio ai giocatori. Uscire con un par è positivo, per un green imprevedibile.

Buca 5 (Magnolia, par 4, 495 yards)
Buca iconica e lunghissima, con un tee shot impegnativo, due ostacoli di sabbia, Green ondulato che scende verso avanti, e un bunker lungo sono le difficoltà maggiori per approccio e putt.

Buca 6 (Juniper, par 3, 180 yards)
Tee rialzato e green ondulato diviso in diverse sezioni.

Buca 7 (Pampas, par 4, 450 yards)
Tee shot stretto da non sbagliare. Da evitare i bunker in protezione del green, tre davanti e due dietro.

Buca 8 (Yellow Jasmine, par 5, 570 yards)
Lungo par 5 in salita raggiungibile in due solo dai grandi colpitori. Green difficilissimo, molto vasto e con una pendenza molto accentuata che lo taglia in due.

Buca 9 (Carolina Cherry, par 4, 460 yards)
Buca famosa per il suo dislivello, e per il green formato da diversi gradoni che scendono dalla fine all’inizio ma largo punto d’atterraggio per il primo colpo.

Buca 10 (Camellia, par 4, 495 yards)
La buca più difficile dell’intero percorso, con una media di 4.30 colpi. Ripida discesa dal tee con un bunker centrale lungo quasi 60 metri sotto al green. Qui di solito un errore viene sempre pagato a caro prezzo.

Buca 11 (White Dogwood, par 4, 520 yards)
Altro par 4 lungo, la prima delle tre buche del celeberrimo Amen Corner. Spesso il vento è un fattore importante, per uno dei tee shot più delicati dell’intero percorso. Uno stagno protegge il green a sinistra e un bunker è posizionato a destra.

Buca 12 (Golden Bell, par 3, 155 yards)
La buca più corta e infida dell’Augusta National, una delle più famose al mondo. La scelta del ferro è sempre complicatissima. Il Vento spesso dal tee non si riesce a leggere, tre bunker dietro al green ma soprattutto il ‘Rae’s Creek’ che aspetta tantissimi tee shot.

Buca 13 (Azalea, par 5, 545 yards)
Dall’anno scorso ci sono 50 metri in più prima di trovare il green, ora raggiungibile in due solo dai golfisti più potenti, ma qui birdie e eagle non dovrebbero mancare.

Buca 14 (Chinese Fir, par 4, 440 yards)
Par 4 senza nessun bunker, ma con un green assai complicato.

Buca 15 (Firethorn, par 5, 550 yards)
Buca lunga ma con vento a favore è raggiungibile in due colpi. Il colpo al green che deve essere ben calibrato e a destra c’è un bunker.

Buca 16 (Redbud, par 3, 170 yards)
Questa buca si gioca interamente sull’acqua verso un green protetto da tre bunker. Qui è necessario un tee shot preciso per crearsi una possibilità di birdie. Qui ci fu l’approccio capolavoro imbucato da Tiger Woods, per uno dei più iconici colpi nel golf della storia.

Buca 17 (Nandina, par 4, 440 yards)
Green in salita protetto da due bunker per un birdie complicato. Chi colpirà l’albero intitolato a Eisenhower?

Buca 18 (Holly, par 4, 465 yards)
Una delle buche finali più celebri del golf, che è stata teatro di tanti finali storici, ma è anche una delle buche più difficili del percorso, con un tee shot in salita e un punto d’atterraggio strettissimo, ma anche una volta raggiunto il Green la sfida rimane alta.

Pronostici Golf PGA Tour: analisi, favoriti e pronostici sul The Masters 2021

Guida TV Golf: dove vedere il Masters 2026?

L’edizione 2026 del Masters si disputerà da giovedì 9 a domenica 12 aprile, rispettando la tradizionale collocazione nella prima settimana piena del mese. I quattro round ufficiali decreteranno il vincitore della celebre Green Jacket. 

In Italia, il Masters 2026 sarà trasmesso su Sky Sport Golf (canale 209), punto di riferimento per gli appassionati. Il canale dedicato al golf offrirà copertura dell’evento e approfondimenti sui protagonisti. In streaming su Sky GO e NOW.

Pronostici The Masters 2026: le nostre scommesse sul golf

Veniamo finalmente alle scommesse e alle nostre scelte. Come sempre tutti i contenuti completi, tutte le giocate con stake e motivazioni, e tutti gli aggiornamenti, sono in esclusiva nel CANALE VIP TELEGRAM di BETTING MANIAC. Contattateci per info e per accedere subito così da non perdervi nulla sui pronostici di golf, ma anche sugli altri sport americani, calcio, tennis, motori e tanto altro.

Come sempre dividiamo le nostre selezioni in tre tipologie di giocate e quote, iniziando da un favorito come Jon Rham @12.00. Lo spagnolo, campione nel 2023, sembra vicino alla sua forma migliore e, in più, ha ritrovato la sua grinta, alimentata dalla sua continua disputa con il DP World Tour e sembra motivato al massimo. Il suo ottimo stato di forma nella LIV Golf League (2/2/1/5/2) è evidente, e la sua ultima apparizione al The Club at Steyn City lo ha visto impegnato in un playoff con Bryson DeChambeau su un percorso caratterizzato da green in Bentgrass. 4° (2018), 9° (2019), 7° (2020), 5° (2021) e 1° (2023) qui all’Augusta National, Rahm ha una media di punteggio di 71,00, che lo colloca dietro solo a Scottie Scheffler, Ludvig Aberg e Jordan Spieth. Ha anche lottato per la vittoria al PGA Championship dello scorso anno a Quail Hollow, arrivando 8° e ha ottenuto un piazzamento tra i primi 10 allo U.S. Open ospitato da Oakmont.

La quota di valore la spendiamo su Xander Schauffele @15.00. Oltre a tre piazzamenti consecutivi nella Top 10 del Masters, con un miglioramento costante del punteggio in tutte le fasi di gioco, Schauffele vanta anche un terzo posto e un secondo posto qui ad Augusta dove si presenta in forma smagliante con cinque piazzamenti consecutivi nella Top 25 e un miglioramento costante del punteggio in ogni evento. Questa serie positiva include un terzo posto in solitaria al THE PLAYERS e un quarto posto al Valspar nelle sue ultime due partecipazioni.

Il longshot, o quota alta, è su Robert MacIntyre @29.00 che dovrebbe fare bene questa settimana all’Augusta National, un campo a cui è molto affezionato. L’anno scorso, alla domanda su come avesse affrontato la mancata partecipazione al Masters nel 2023 e nel 2024, il giocatore di Oban ha commentato: “Non è stato piacevole, visto che si tratta del tuo campo preferito. Ma ti spinge a lavorare di più e a concentrarti maggiormente quando sei in campo. Ovviamente le due vittorie dell’anno scorso (2024) hanno reso possibile tutto questo. Onestamente, non vedo l’ora di tornare”. A mio parere, Robert sarà un serio contendente questa settimana. 12° (2021) e 23° (2022) nelle sue tre apparizioni ad Augusta, lo scozzese arriva qui in ottima forma, reduce dal quarto posto a Waialae al suo debutto nel 2026, ma soprattutto dal quarto posto al TPC Sawgrass e dal secondo posto la scorsa settimana a San Antonio nelle sue ultime due uscite. Con un drive sufficientemente lungo e aggressivo nei colpi dal tee e nei par 5, Robert si è classificato secondo allo U.S. Open di Oakmont e settimo all’Open Championship di Royal Portrush. Un outsider relativamente promettente, la cui media di 72,70 colpi all’Augusta National è migliore di quella del favorito Cameron Young, vincitore del Players Championship. Quarto per Strokes Off the Tee, quarto per Strokes Gained on Approach, sesto per Ball-Striking e primo per Tee to Green al TPC San Antonio la scorsa settimana.

In occasione del The Masters diamo anche una giocata bonus, un testa a testa che ci piace davvero molto, ovvero TaT 72 buche Nicolai Hojgaard v Jacob Bridgeman: HOJGAARD @1.90. Avevamo considerato Nicolaj anche come potenziale vincitore a quota alta, o piazzato in top-20, ma abbiamo deciso di prenderlo in un accoppiamento a nostro avviso favorevole con Bridgeman. Membro della squadra europea di Ryder Cup del 2023, il danese ha vinto tornei del DP World Tour nel 2021, 2022 e anche nel 2023 al DP World Tour Championship e ora cercherà di fare il passo in avanti definitivo anche ad un major. Nel 2026 Hojgaard si presenta nella top 25 di Datagolf e nella top 40 della classifica mondiale ufficiale. Questo successo è stato determinato dal 4° posto al Dubai Desert Classic, dal 3° posto al WM Phoenix Open, dal 6° posto al Cognizant Classic e dal 2° posto all’Houston Open due settimane fa. Il 14° posto all’Open Championship, la sua ultima apparizione in un Major, è arrivato dopo il 4° posto ottenuto la settimana precedente allo Scottish Open, e Nicolai ha già avuto modo di giocare ad Augusta National. Al suo debutto su questo percorso nel 2024, il talentuoso danese si è classificato 3° dopo 18 buche, 4° dopo 36 buche e 6° prima della giornata di domenica. 1° per Strokes Gained on Approach e 2° per Strokes Gained Tee to Green quando è arrivato secondo dietro a Gary Woodland due settimane fa, spero che possa rimanere in gara anche la domenica, due anni dopo.

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