Siamo nella settimana del terzo major della stagione di Golf, dopo Augusta e il PGA Championship, si gioca lo US Open 2026 che è giunto alla 126° edizione che si giocherà sul tracciato di Shinnecock Hill e ci sarà anche un italiano questa volta nel field, Filippo Celli. Pronostici US Open 2026.
US Open 2026: field e protagonisti
Arriviamo dalla settimana vincente di Bud Cauley che alla sua 239ª partecipazione al PGA Tour ha portato a casa il primo titolo in carriera vincendo il Canadian Open che faceva da antipasto al secondo major della stagione di golf, lo US Open 2026 che si terrà per la sesta volta allo Shinnecock Hill Golf Club di Southampton, New York, dove il torneo ritorna dopo una pausa di 8 anni (l’ultima edizione ospitata proprio qui fu nel 2018 quando vinse Brooks Koepka). L’anno scorso, ad Oakmont, vinse J.J. Spaun che quest’anno si presenta con una vittoria, al Valero Texas Open, e altre 2 top 10.
Presenti ovviamente in gara tutti i migliori golfisti al mondo per un field stellare, a partire dal nordirlandese Rory McIlroy, che di U.S. Open ne ha vinto “solo” uno nel 2011, passando per Scottie Scheffler, che giocherà questa settimana per chiudere il grande slam portando a casa l’unico trofeo major che gli manca, arrivando fino a Bryson DeChambeau (2 volte U.S. Open winner nel 2020 e nel 2024), Tommy Fleetwood, Rickie Fowler, Brooks Koepka e Ben Griffin. Torneranno in campo per l’evento anche Jon Rahm e Justin Thomas. A prendere parte al torneo organizzato a Long Island ci sarà anche un po’ di Italia. Filippo Celli si è qualificato al termine di una giornata organizzata al Walton Heath Golf Club di Walton on the Hill, Inghilterra, al major, riportando così il tricolore in uno degli eventi golfistici più importanti del panorama internazionale.
Qui le statistiche più importanti per fare bene su questo tracciato sono quelle di: Approach ed Around-the-green su tutte, seguite da Bogey avoidance, Proximity e Scrambling.
Vincitori ultime edizioni. 2025: J.J. Spaun (-1); 2024: Bryson DeChambeau (-6); 2023: Wyndham Clark (-10); 2022: Matt Fitzpatrick (-6); 2021: John Rahm (-6); 2020: Bryson DeChambeau (-6); 2019: Gary Woodland (-13); 2018: Brooks Koepka (+1); 2017: Brooks Koepka (-16); 2016: Dustin Johnson (-4); 2015: Jordan Spieth (-5); 2014: Martin Kaymer (-9); 2013: Justin Rose (+1); 2012: Webb Simpson (+1); 2011: Rory McIlroy (-16); 2010: Graeme McDowell (E); 2009: Lucas Glover (-4).
Statistiche e trends US Open
Scottie Scheffler (14%) e Rory McIlroy (7,2%) guidano un altro major con le più alte probabilità di vittoria.
Scheffler completerebbe il Grande Slam di carriera con una vittoria domenica, giorno in cui compirà anche 30 anni.
Brooks Koepka, campione in carica dello U.S. Open a Shinnecock Hills del 2018, si è ritirato dal Canadian Open prima del suo ultimo round a causa di un infortunio alla mano.
Il meteo non dovrebbe essere un problema questa settimana, con nessuna pioggia prevista per Southampton, ma si prevede vento a due cifre per tre dei quattro round.
Shinnecock Hills è storicamente uno dei campi più difficili dello U.S. Open, con fairway stretti, lunghi colpi di approccio e green insidiosi.
Gli ultimi due vincitori dello U.S. Open a Shinnecock Hills erano nella top 10 dell’Official World Golf Ranking (OWGR) al momento della vittoria.

Pronostici US Open 2026
Tracciato di Shinnecock Hill: le 18 buche ai raggi X
Vediamo nel dettaglio tutte le 18 buche del tracciato dello Shinnecock Hill Golf Club, un percorso par 70 di 7,440 yards, con Fairways in Ryegrass, Bentgrass con Poa Annua; Rough in Bluegrass, Rye e Chewing Fescue e i Greens in un mix Poa Annua con Bentgrass.
Buca 1 – par 4, 360 metri. Due bunker sul lato destro. La buca, tuttavia, risulta abbastanza facile rispetto al resto del percorso quindi già qui si vedranno dei birdie.
Buca 2– par 3, 230 metri. Il par 3 più lungo del percorso, in salita e con un green ostico che è già un test importante del torneo.
Buca 3 – par 4, 458 metri. Oltre alla lunghezza della buca ci si mette anche un green particolarmente ampio che metterà in difficoltà chi non approccia al meglio.
Buca 4 – par 4, 435 metri. Tanti bunker disposti sul lato destro e attenzione anche al folto rough.
Buca 5 – par 5, 541 metri. Buca lunga ma approcciabile. Unica difficoltà: il green, particolarmente inclinato.
Buca 6 – par 4, 452 metri. Approccio a destra con il tee shot per avere un colpo abbastanza agevole al green. Lo stagno, unica area da evitare.
Buca 7 – par 3, 170 metri. Green protetto da una coppia di bunker a destra e a sinistra. Se si sbaglia a destra l’approccio intorno al green sarà particolarmente complesso.
Buca 8 – par 4, 401 metri. Richiede un colpo più lungo dal tee verso sinistra, che deve superare una serie di bunker. Tendenzialmente controvento, la buca risulterà dunque più lunga. I bunker ben posizionati a bordo green creano uno spazio molto ristretto davanti al green.
Buca 9 – par 4, 440 metri. Tee shot alla cieca e si dovrà attaccare il green rialzato, fortemente inclinato da destra a sinistra, di cui i giocatori vedranno solamente la punta dell’asta.
Buca 10 – par 4, 379 metri. Par 4 corto e insidioso dove è richiesto un Tee shot preciso per l’attacco al green, caratterizzato da un’insidiosa falsa pendenza frontale, ma anche da un notevole dislivello sul retro.
Buca 11 – par 3, 143 metri. Sebbene sia la buca più corta del percorso, è sicuramente una delle più impegnative di Shinnecock. Un green minuscolo, in pendenza da sinistra a destra, rende l buca molto difficile.
Buca 12 – par 4, 428 metri. Bsemplice da percorrere dal tee che darà un pò di fiato ai golfisti dopo l’insidiosa 11.
Buca 13 – par 4, 339 metri. Il green è ben protetto con anche un bunker sul lato destro. I giocatori dovranno decidere quanto aggressivi saranno dal tee, il che determinerà la lunghezza del colpo di approccio che dovranno affrontare.
Buca 14 – par 4, 475 metri. La buca 14 presente un notevole dislivello tra il tee e il fairway. L’angolo di approccio preferibile è da sinistra. Il secondo colpo si gioca in leggera salita verso un green che degrada dolcemente dalla parte posteriore.
Buca 15 – par 4, 373 metri. Anche qui un notevole dislivello dal tee al fairway. Diverse posizioni di buca accessibili, ad eccezione della parte anteriore, protetta da bunker.
Buca 16 – par 5, 561 metri. Con il vento prevalente contrario e proveniente da destra, raggiungere il green in due colpi sarà complesso. Il fairway sinuoso obbliga i giocatori a scegliere gli angoli giusti. Molti giocatori giocheranno il loro secondo colpo prima del bunker sulla destra, a circa 100 metri dal green.
Buca 17 – par 3, 160 metri. Massima precisione su una buca in cui la brezza prevalente soffia trasversalmente da sinistra.
Buca 18 – par 4, 448 metri. La buca finale presenta un tee shot parzialmente cieco. La brezza prevalente soffia da destra a sinistra dal tee, con un vento più favorevole sul secondo colpo. Il tee shot preferito è sul lato destro del fairway
Pronostici US Open 2026: le nostre scommesse sul secondo major dell’anno
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Iniziamo dalla quota sul favorito, e andiamo su chi è in testa alle lavagne e alle % di vittoria attese, ovvero Scottie Scheffler @7.00. Che dire del numero 1 al mondo? Come detto analisti e book gli danno quasi un 15% di possibilità di vittorie per l’unico major che gli manca per completare il carrer grand slam, e che arriverebbe proprio nel giorno del suo compleanno, una favola perfetta e ci proviamo. Scheffler nel 2026 non è stato dominante come gli anni scorsi, anche nei primi 2 major che ha giocato, ma in un appuntamento del genere torniamo a giocare su di lui. Scottie ha uno stile di gioco perfetto per vincere allo Shinnecock Hills Golf Club e si presenta come uno dei migliori del field qui su diverse statistiche che saranno importanti (tee-to-green, adjusted scoring average, Par 4 scoring, birdie-or-better percentage e bogey avoidance). La sua precisione di approccio è calata, e sarà altrettanto importante per vincere a Shinnecock Hills, ma a nostro avviso Scheffler si è preparato appositamente per arrivare a questo appuntamento al meglio della forma, e per lui lo US Open è l’appuntamento più importante.
La quota di valore la spendiamo su Wyndham Clark @36.00 che quando è in forma, è un giocatore da seguire con attenzione e la sua condizione attuale, nel 2026, mi ricorda esattamente quella del 2023, quando vinse lo U.S. Open al Los Angeles Country Club. Infatti non parliamo di un mister nessuno, ma di un giocatore che ha già vinto questo major, e che nel 2026 ha già portato a casa un 1° posto alla CJ Cup Byron Nelson, un 3° posto al Memorial Tournament e un 11° posto la scorsa settimana all’RBC Canadian Open, dove era al 3° posto prima della giornata di domenica. La fiducia è tornata, grazie anche a un putting di nuovo impeccabile e PGA Tour lo mette 9° nel ranking quindi la quota a 36 volte la posta per noi ha valore.
Longshot, ovvero quota alta, che giochiamo su Chris Gotterup @41.00, altro giocatore che possiede molte delle caratteristiche che possono renderlo un protagonista questa settimana. Finora non ha ancora vinto un Major, ma ha già trionfato al Sony Open alle Hawaii e al WM Phoenix Open nel 2026. È salito all’undicesima posizione del Official World Golf Rankings, ed è uno dei giocatori con il drive più lungo al mondo. Nato a Easton, nel Maryland, Chris è cresciuto nella cintura metropolitana di New York (Little Silver, nel New Jersey, proprio sulla costa atlantica) e ha frequentato la Rutgers University nel New Jersey. Da dilettante, nel 2019 ha vinto sia il Metropolitan Amateur che il New Jersey State Open, prima di trasferirsi all’Università dell’Oklahoma, lo stato in cui ora risiede a Edmond. È abituato alle condizioni ventose! Gotterup avrà segnato sul calendario lo U.S. Open del 2026 a Shinnecock Hills da molto tempo. Conoscerà molto bene il percorso, le condizioni e l’agronomia delle superfici. Già vincitore di 4 tornei del PGA Tour, ha conquistato 3 di questi titoli sulla costa, al The Dunes Golf and Beach Club (Myrtle Beach Classic 2024), al Renaissance Club (Genesis Scottish Open 2025) e al Waialae Country Club (Sony Open 2026 alle Hawaii). Inoltre, ha impressionato nelle sue ultime 4 partecipazioni ai Major: 23/3/24/10 tra lo U.S. Open 2025 e il PGA Championship del mese scorso. Il terzo Major è stato l’Open Championship di Portrush, e considerando che negli ultimi 10 Major, se si includono i giocatori con almeno 5 partecipazioni, solo Scottie Scheffler, Xander Schauffele e Rory McIlroy hanno fatto meglio in termini di media punteggio. La sua combinazione di potenza, precisione e abilità nel putting è ideale per Shinnecock Hills, a 41 volte la posta proviamoci.
Visto che parliamo di un major vi segnaliamo una bonus pick, un piazzamento (che per i major si possono giocare anche in Italia su Snai) con Matt Fitzpatrick TOP 20 @2.00, giocatore che può anche giocarsi la vittoria (in quel caso la quota sale @19 volte la posta), quindi un piazzamento tra i migliori 20 è sicuramente alla portata ed è la nostra giocata favorita per questa settimana di major di golf. Se consideriamo le vittorie pure sul PGA Tour nel 2026, nessuno ne ha più del giocatore di Sheffield, che ha conquistato il Valspar Championship, l’RBC Heritage e lo Zurich Classic di New Orleans (quest’ultimo in coppia con il fratello Alex). Il campione dello U.S. Open 2022 è al culmine della fiducia e arriva allo Shinnecock Hills Golf Club, dove ha chiuso al 12° posto nel 2018. Secondo all’RBC Canadian Open la scorsa settimana ha accelerato durante il weekend, con giri da 66 (sabato) e 64 (domenica). Primo e secondo nella classifica Green in Regulation rispettivamente al Muirfield Village e al TPC Toronto, la maggiore potenza dal tee di Fitzpatrick, unita alla sua eccellente capacità di recupero e al gioco corto, potrebbe essere la combinazione perfetta sul percorso di Shinnecock ventoso e compatto. Il quinto podio stagionale lo ha riportato al numero 1 della FedExCup, come detto potrà anche giocarsi la vittoria, ma come minimo ci aspettiamo una T20.
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Sono un grande appassionato di sport, in particolare basket, calcio e tennis. Oltre alle scommesse sportive, adoro il mondo del poker, giochi da casinò e trading sportivo.


