Come ogni anno arriva il nostro articolone di preview sulla stagione di College Football NCAAF alle porte come ogni fine agosto. Andiamo a vedere le date chiave, le quote antepost per il titolo nazionale di football universitario e l’Heishman Trophy per il miglior giocatore, con le preview delle principali Conference, squadra per squadra. Vi forniamo anche una selezione delle nostre prime scommesse stagionali nell’ Anteprima NCAAF 2026
Anteprima NCAAF 2026: Ohio State e Notre Dame favorite
A fine agosto torna il College Football NCAAF con la stagione 2026 che si preannuncia spettacolare. A guidare le danze, almeno secondo le quote antepost dei bookmakers, saranno Ohio State @7 e Notre Dame @7.50, seguite da Indiana @8.50, con gli Hoosiers che si presentano ai nastri di partenza come campioni in carica.
Da non sottovalutare Texas @8.50 e soprattutto Oregon @8.50, con Georgia @9.50 sempre pronta ad inserirsi e la finalista perdente del 2025, Miami @12, che apre la lista di squadre in doppia cifra. Parleremo piano approfonditamente delle squadre di seguito, nelle analisi delle power 5 conference.
Statistiche NCAAF. Il titolo nazionale del College Football Playoff (CFP) è stato vinto da una squadra della Big Ten per tre anni consecutivi, ma prima di allora le squadre della SEC si erano aggiudicate sei degli otto titoli. Una squadra della SEC ha partecipato alla finale del campionato nazionale ogni anno dal 2016 al 2023, ma non ha avuto una finalista nelle ultime tre edizioni. A livello statistico diciamo anche che la squadra numero 1 in classifica ha vinto solo cinque degli ultimi 12 titoli nazionali. Solo due squadre al di fuori di SEC, Big Ten, Big 12 e ACC hanno raggiunto la finale del campionato nazionale (Oregon nel 2014, Washington nel 2023).
Heishman Trophy: sarà la stagione del riscatto per Arch Manning?
I giochi sembrano apertissimi anche nella lavagna dell’Heishman Trophy per il miglior giocatore della regular season. Il favorito è CJ Carr @8, di poco avanti su Arch Manning @8.50 che in Texas sperano possa esplodere quest’anno dopo essere stato il favorito nelle quote pre-stagionali per l’Heisman Trophy anche nel 2025 dove alla fine ha deluso. Il giocatore di Notre Dame invece ha completato il 66,6% dei suoi passaggi con 2.741 yard e 24 touchdown, e guiderà una squadra che si posiziona ai vertici della classifica del football universitario per numero di vittorie nel 2026. In seconda fascia attenzione a Darian Mensah @11, il giocatore proveniente da Duke ha lanciato per quasi 4.000 yard la scorsa stagione e per tornare al potenziale dei Ducks, c’è da menzionare pure Dante Moore @12.
Statistiche Heishman Trophy. A livello statistico negli ultimi 20 anni, questo premio è stato dominato dai quarterback, con ben 16 vincitori di questo ruolo. Il vincitore del trofeo Heisman proviene solitamente da una squadra che ha concrete possibilità di vincere il titolo nazionale, anche se si tratta di un premio assegnato durante la stagione regolare. Dal 2000, 14 vincitori del trofeo Heisman hanno giocato in squadre che hanno raggiunto la finale del campionato nazionale. DeVonta Smith ha vinto l’Heisman nel 2020, ed è uno dei soli cinque senior a vincere questo titolo negli ultimi 20 anni.
Preview ACC: Miami nettamente superiore
L‘ACC ha visto la squadra outsider Duke (quotata @50), vincere il campionato per la prima volta dal 1989 lo scorso anno, grazie ad alcuni particolari criteri di spareggio, ma è stata Miami ad accedere ai playoff e ad arrivare fino alla finale del campionato nazionale. Tuttavia, nonostante nove vittorie, ha totalizzato meno yard rispetto agli avversari. Inoltre, ha perso inaspettatamente il suo quarterback titolare e il calo dovrebbe essere inevitabile.
Sorprendentemente una squadra come quella dei Miami Hurricanes non vince l’ACC da quando vi sono entrati nel lontano 2004, è ora di interrompere questa striscia per una formazione che sulla carta si presenta nettamente superiore a tutte le altre. Nonostante la perdita del quarterback Carson Beck, passato alla NFL, gli Hurricanes potrebbero aver migliorato la squadra con l’arrivo di Darian Mensah, proveniente proprio da Duke. Il running back Mark Fletcher (1.192 yard) e il ricevitore Malachi Toney (1.211 yard) tornano entrambi e sono stati entrambi nominati All-American pre-stagionali. Anche in difesa, Miami ritrova sei titolari; perdono Reuben Bain e Akheem Mesidor, ma entrambi i defensive tackle tornano in squadra e possono contare su diversi giocatori a cinque stelle. Anche il calendario di Miami è favorevole. Gli Hurricanes non affronteranno SMU o Louisville, le due squadre che li hanno battuti l’anno scorso, durante la stagione regolare. Inoltre giocheranno in casa contro le altre squadre di punta dell’ACC come Pittsburgh, Florida State e Virginia Tech. La partita più difficile per Miami nella ACC è la trasferta a Clemson.
Sulla carta la prima avversaria è SMU che da quando è entrata a far parte della conference ha un record di 14-2. I Mustangs ritrovano il quarterback Kevin Jennings e sono di nuovo tra i contendenti quest’anno ma affronteranno due importantissime trasferte contro Florida State e Louisville nelle prime tre settimane che potrebbero già essere uno spartiacque. Approposito di Louisville, proprio i Cardinals sono al terzo posto nelle lavagne. Più staccata Clemson chiamata al riscatto visto che arriva dalla peggiore stagione dal 2010, ma Dabo Swinney ha ancora diversi talenti su cui contare per far riprendere i Tigers.
Virginia ha appena concluso la sua prima stagione con 11 vittorie nella storia della scuola. Tuttavia, solo sette titolari sono tornati e potremmo rivedere un calo. Meglio Pittsburgh che ha confermato quattro dei loro cinque migliori difensori di linea e il quarterback Mason Heintschel dovrebbe migliorare dopo la sua stagione da matricola. Ho dei dubbi su NC State, il quarterback CJ Bailey torna, ma i Wolf Pack hanno perso cinque titolari a causa dei trasferimenti, tra cui il running back Hollywood Smothers (Texas). Gli preferisco Virginia Tech, gli Hokies ritrovano 13 titolari ed accolgono un gruppo di talentuosi ed esperti giocatori provenienti da Penn State.
Per California c’è un nuovo capo allenatore, Tosh Lupoi, al suo primo incarico, un nome noto più per le sue doti di reclutatore che per quelle di stratega. Il quarterback Jeron-Keawe Sagapolutele torna dopo una solida stagione da matricola, ma solo altri sette titolari in attacco e in difesa sono confermati. Considerando un calendario che include partite non di conference insidiose contro UCLA e in trasferta contro UNLV, i GOlden Bears potrebbero chiudere sotto le 6.5 vittorie previste. La stessa cosa potrebbe accadere con Georgia Tech, anche lei quotata 6.5 wins. Gli Yellow Jackets perdono entrambi i coordinatori di talento, passati rispettivamente a Texas e Florida. Perdono anche il loro quarterback tuttofare Haynes King, che ha giocato titolare in 36 partite negli ultimi tre anni totalizzando 10.184 yard e 91 touchdown. Si affidano ad Alberto Mendoza (fratello di Fernando), proveniente da Indiana, per sostituire King. Se Alberto fosse stato così bravo, credo che l’allenatore di Indiana, Curt Cignetti, avrebbe fatto di più per trattenerlo a Bloomington. Georgia Tech affronterà Colorado, Tennessee e Georgia in partite non di conference. Dovranno anche giocare in trasferta contro Virginia Tech, Pittsburgh e Clemson in conference (tre squadre che secondo me sono superiori a loro).
PRONOSTICO: MIAMI FLORIDA @1.64
POWER RANKING ACC
1.Miami (#7)
2.SMU (#22)
3.Clemson (#26)
4.Louisville (#30)
5.Florida State (#31)
6.Virginia Tech (#33)
7.Pittsburgh (#35)
8.Virginia (#40)
9.NC State (#50)
10.Wake Forest (#59)
11.Duke (#60)
12.California (#63)
13.North Carolina (#64)
14.Syracuse (#69)
15.Stanford (#76)
16.Boston College (#84)
Preview Big 12: Texas Tech stacca BYU
Anche con il declassamento rispetto alla squadra dell’anno scorso, i Texas Tech Red Raiders rimangono la squadra da battere in. Big-12. I Red Raiders eviteranno BYU e Utah (le seconde migliori squadre della Big 12) nel campionato di conference e ospiteranno in casa Houston, outsider della Big 12, ed è favorita anche contro Oklahoma State, le due partite sulla carta più impegnative. Texas Tech ritrova 12 titolari della scorsa stagione (il numero più alto nella Big 12) e accoglie 10 giocatori trasferiti che erano titolari a tempo pieno nella FBS nel 2025. I suoi 22 titolari di ritorno complessivi sono il numero più alto nel football universitario. Questa rimane di gran lunga la squadra più talentuosa ed esperta della Big 12.
A cercare di mettere i bastoni tra le ruote e TTU ci sarà BYU che ha un record di 23-4 negli ultimi due anni e la squadra dei Cougars di quest’anno potrebbe essere persino migliore. Probabilmente. I Cougars saranno sfavoriti solo in due partite (contro Notre Dame e in trasferta contro Utah) e li vedo in una situazione migliore rispetto a Utah. Con Kyle Whittingham passato in Michigan, Utah ha un nuovo allenatore per la prima volta in 20 anni, e gli Utes non ritrovano nemmeno un titolare nelle linee offensive e difensive.
In seconda fascia troviamo Kansas State con l’arrivo di Collin Klein dopo che i Wildcats hanno deluso le aspettative negli ultimi anni sotto la guida dell’ex allenatore Chris Klieman. Il quarterback Avery Johnson torna in squadra e lo schedule di Big-12 non è male visto che eviteranno Texas Tech, BYU e Utah. Attenzione a Houston, con un allenatore sottovalutato come Willie Fritz. I Cougars hanno vinto zitti zitti 10 partite l’anno scorso e vantano un’ottima esperienza tra i giocatori confermati.
Anche TCU ha vinto silenziosamente nove partite per due anni consecutivi e potranno confermarsi su questi livello anche nel 2026. Gli Horned Frogs hanno ingaggiato solo 12 giocatori provenienti da altre squadre durante la offseason, il secondo numero più basso nella Big 12 dopo BYU. Non ingaggiare molti giocatori provenienti da altre squadre è solitamente un segno che un allenatore apprezza la sua rosa, e credo che sia questo il caso di Sonny Dykes che darà continuità al progetto. Uno dei nuovi arrivi è il quarterback Jaden Craig da Harvard, un prospetto sottovalutato. Craig è stato titolare per due anni, lanciando un totale di 48 touchdown con solo 10 intercetti. Gli Horned Frogs ritrovano anche il loro miglior running back, Jeremy Payne, e Dykes ha affermato che sia la linea offensiva che quella difensiva sono le migliori che abbia mai avuto nei suoi cinque anni a Fort Worth.
Il quarterback Noah Fifita torna per il suo quarto anno da titolare. Tuttavia Arizona ha perso quattro titolari nella sua difesa secondaria, tutti selezionati nel Draft NFL. Con il nuovo capo allenatore Eric Morris e il quarterback Drew Mestemaker, Oklahoma State è una delle candidate principali ad un miglioramento massiccio, potrà passare dal record di 1-11 dello scorso anno ad un 6-6, facendo anche meglio di Baylor che con coach Dave Aranda ha un record di 36-37 negli ultimi sei anni ed è uno degli allenatori più a rischio.
L’anno scorso, Baylor ha ritrovato 18 titolari e alcuni pronosticatori li davano per favoriti per la vittoria della Big 12. I Bears hanno chiuso la stagione con un record di 5-7, risultando una delle squadre più deludenti del paese. Quest’anno, Baylor ritrova solo cinque titolari, di cui uno solo in attacco. Le premesse sono pessime, anche se è arrivato il promettente quarterback DJ Lagway. Tuttavia, nei suoi due anni da titolare in Florida, Lagway ha registrato un mediocre rapporto touchdown-intercetti di 28:23. È stato anche spesso infortunato, saltando diverse partite.
Situazione negativa anche per Kansas che perde il quarterback titolare di lunga data Jalon Daniels. I Jayhawks avranno solo tre partite casalinghe nella Big 12, con una trasferta a Londra contro Arizona State che ne sostituirà una. Sono positivo invece su Central Florida. L’anno scorso UCF ha chiuso con un record di 5-7, ma ha superato gli avversari di 43 yard a partita. Questo di solito è di buon auspicio per la stagione successiva. I Knights dovrebbero migliorare notevolmente nel secondo anno sotto la guida di Scott Frost. West Virginia ha solo tre titolari confermati, ma credo che migliorerà molto anche lei nel secondo anno sotto la guida di Rich Rodriguez.
Chiudo con Cincinnati e Colorado. I Bearcats hanno coach Scott Satterfield sulla graticola dopo un bilancio di 15 vittorie e 22 sconfitte negli ultimi tre anni e hanno a disposizione solo cinque titolari confermati, oltre ad uno schedule tosto, specialmente dalla quarta alla decima settimana, in cui partono sfavoriti per sei incontri consecutivi. I Buffaloes vedono il ritorno di soli tre titolari e prevedo che saranno favoriti solo in due partite quest’anno (Weber State e UCF), inoltre giocheranno anche tre partite in trasferta e ospiteranno Texas Tech.
PRONOSTICO: TEXAS TECH @1.95
POWER RANKING BIG 12
1.Texas Tech (#9)
2.BYU (#19)
3.Utah (#23)
4.Houston (#28)
5.TCU (#32)
6.Arizona (#34)
7.Kansas State (#39)
8.Oklahoma State (#47)
9.Arizona State (#51)
10.Baylor (#52)
11.Kansas (#53)
12.UCF (#55)
13.West Virginia (#56)
14.Cincinnati (#57)
15.Colorado (#61)
16.Iowa State (#72)
Big Ten Preview: scontro aperto a tre
Una delle conference più aperte è la Big 10, anche perchè troviamo 3 delle prime 4 squadre del ranking nazionale qui, e ben 8 formazioni di Big Ten iniziano la stagione nella top-25 del power ranking! Ohio State parte davanti a tutte e sono d’accordo anche se quest’anno i Buckeyes affronteranno probabilmente il calendario più difficile nei 136 anni di storia del programma. I Buckeyes affronteranno infatti cinque squadre classificate da Top 15 (in trasferta contro Texas, in trasferta contro Indiana, in trasferta contro USC, e in casa contro Oregon e Michigan). Tuttavia, riaccoglieranno otto titolari in attacco, guidati dal miglior giocatore del paese, il wide receiver Jeremiah Smith. Ritorna anche il quarterback titolare Julian Sayin e accolgono quattro giocatori trasferiti che erano titolari in altri programmi FBS l’anno scorso. Hanno anche otto giocatori in difesa che erano titolari a tempo pieno a livello FBS l’anno scorso. Ohio State è un programma straordinariamente costante. Ad eccezione del 2011 (l’allora allenatore Jim Tressel fu licenziato a maggio e i loro 5 migliori giocatori furono sospesi), l’Ohio State non ha perso tre partite in una stagione regolare dal 2004, chiudendo 20 stagioni in doppia cifra di vittorie.
I campioni in carica del titolo nazionale, gli Indiana Hoosiers, non staranno a guardare dopo aver concluso la migliore stagione nella storia della scuola con alla guida coach Curt Cignetti, ma vedo qualcosa in più per OSU quest’anno e forse gli Hoosiers sono dietro anche ad Oregon. I Ducks per me sono tra i contender del titolo nazionale, e anche della Big-10. Dante Moore torna come quarterback e la linea difensiva ritrova tutti e quattro i titolari in prima linea.
In seconda fascia apre USC, con la squadra più completa mai allenata da Lincoln Riley. I Trojans hanno un quarterback titolare da tre anni, Jayden Maiava, i due migliori running back della squadra e la migliore linea difensiva da quando Riley è alla guida. Il calendario però non è facile, i Trojans dovranno affrontare le tre migliori squadre della Big Ten (Ohio State, Indiana e Oregon). Gli USC Trojans hanno faticato nelle trasferte a est. Dal 2012, hanno un record di 2-16 nelle zone orarie centrali e orientali. Oltre alla partita in casa dell’Indiana, i Trojans giocheranno in trasferta contro Rutgers, Wisconsin e anche contro Penn State. Aggiungiamo le partite contro Washington, squadra nella Top 20, e una UCLA decisamente migliorata, per uno schedule davvero tosto.
Ovviamente, Kyle Whittingham rappresenta un netto miglioramento rispetto allo screditato Sherrone Moore sulla panchina di Michigan, ma anche i Wolverines dovranno fare i conti con uno dei calendari più difficili del paese, che include quattro partite contro squadre nella Top 10 (contro Oklahoma, contro Indiana, in trasferta contro Oregon e in trasferta contro Ohio State) e non sarà facile per il quarterback Bryce Underwood. Problemi anche per Penn State che riparte da Matt Campbell in panchina, un miglioramento quasi nullo rispetto a James Franklin a mio avviso, anche se Campbell ha portato con sé un gran numero di giocatori provenienti dall’Iowa State. 23 giocatori in totale si trasferiscono dall’Iowa State, inclusi 13 titolari, guidati dal quarterback Rocco Becht. Tuttavia, si tratta degli stessi giocatori che hanno ottenuto un record di 8-4 contro le squadre della Big 12 lo scorso autunno, e che ora dovranno affrontare un calendario di partite di conference più impegnativo. Credo che nel complesso questa squadra sia meno talentuosa rispetto a quella dell’anno scorso, che aveva nove giocatori all’NFL Combine e altri 12 giocatori con almeno 200 snap disputati che si sono trasferiti in altri programmi Power 4 anche se in questo caso i Nittany Lions sono favoriti da un calendario più easy.
Washington potrebbe essere favorita in nove delle prime dieci partite ma il fatto che il quarterback Demond Williams sia entrato nel portale dei trasferimenti durante la offseason per poi rimanere mi preoccupa un po’ nello spogliatoio. Gli Iowa Hawkeyes accolgono un numero record di 16 giocatori provenienti da altre squadre, molti dei quali dalla FCS. L’allenatore Kirk Ferentz si merita il beneficio del dubbio per la sua costanza, ma i dubbi sono tanti, così come per Wisconsin anche se penso che i Badgers miglioreranno molto col quarterback trasferito da Old Dominion, Colton Joseph (1.007 yard di corsa l’anno scorso). Anche il calendario è molto più favorevole rispetto alle stagioni recenti. Non ci sono Indiana, Ohio State o Oregon.
L’allenatore di Illinois, Bret Bielema, sta facendo un ottimo lavoro. Le 19 vittorie complessive dell’Illinois negli ultimi due anni rappresentano un record per la scuola ma mi aspetto un calo in questa stagione mentre UCLA si posiziona tra le prime 10 squadre per esperienza dei giocatori confermati e mi aspetto un grande miglioramento per i Bruins dal 3-9 dello scorso anno, anche perchè coach Bob Chesney ha vinto ovunque sia andato. Altro anno zero per Nebraska ormai da diverse stagioni chiamata ad un riscatto. I Cornhuskers si classificano tra le prime 10 squadre per esperienza dei giocatori confermati e avranno un inizio agevole con 5 partite in cui sono favoriti. Tuttavia, dovranno affrontare le tre migliori squadre della Big Ten (Indiana, Ohio State e Oregon). Sembra un’altra stagione da 6-6.
I Gophers sono molto migliorati quest’anno, con 14 titolari confermati. Tuttavia, va notato che Minnesota è riuscito a vincere otto partite l’anno scorso nonostante avesse una media di -0,5 yard per giocata (101° posto a livello nazionale). Maryland ritrova ben 14 titolari, il numero più alto a livello nazionale, e si classifica al secondo posto nelle statistiche di esperienza. Per Michigan State luci e ombre su coach Pat Fitzgerald, apprezzato da alcuni, detestato da altri. Resta il fatto che Fitzgerald ha chiuso con un bilancio di 4 vittorie e 20 sconfitte nei suoi ultimi due anni alla Northwestern, e parliamo proprio dei Wildcats che quest’anno inaugurano il loro nuovo stadio da 800 milioni di dollari con un calendario spettacolare ma proibitivo, oltre a partite in trasferta contro Indiana, Oregon e Ohio State.
Chiudiamo con Baylor di coach Barry Odom che ha ereditato una situazione disastrosa e dovrà ricominciare da capo nel suo secondo anno con soli sette titolari confermati e Rutgers che vede il ritorno di soli sette titolari e avrà un calendario bello tosto.
PRONOSTICO: OREGON @3.75
POWER RANKING BIG 10
1.Ohio State (#1)
2.Oregon (#3)
3.Indiana (#4)
5.USC (#13)
6.Michigan (#14)
7.Penn State (#17)
8.Washington (#20)
9.Iowa (#24)
10.Illinois (#36)
11.Wisconsin (#37)
12.Nebraska (#39)
13.UCLA (#41)
14.Minnesota (#45)
15.Northwestern (#49)
16.Maryland (#54)
17.Rutgers (#58)
18.Michigan State (#62)
SEC Preview: Georgia e Texas in testa a testa. Alabama, LSU e Texas A&M sullo sfondo
Chiudiamo con la SEC che è sempre una delle conference più spettacolari, dove non manca mai la competizioni e vi svelo subito le carte. Per me Georgia vincerà. Georgia si posiziona all’ottavo posto nella classifica dei giocatori confermati, il miglior risultato dell’era Smart. La continuità sarà importante, ad iniziare dal quarterback titolare Gunner Stockton , seguito da 16 dei loro 21 difensori che hanno totalizzato almeno 150 snap l’anno scorso. Anche in due stagioni consecutive “sottotono” rispetto alle recenti squadre del programma della Georgia, i Bulldogs sono riusciti a vincere il campionato SEC ogni anno. Georgia che ha anche un calendario più agevole per vincere il titolo di conference, raggiungendo la loro nona finale del campionato SEC in 10 anni.
Texas sarà la prima avversaria dopo che l’anno scorso i Longhorns non hanno soddisfatto le aspettative di inizio stagione (erano al primo posto), ma il quarterback Arch Manning avrà più esperienza. Texas è favorita in 11 partite (con l’eccezione di quella contro Ohio State) ma affronta comunque il calendario più difficile del paese e in quattro di queste partite il margine di vantaggio è inferiore a sette punti. Non sono mai da dimenticare gli Alabama Crimson Tide col nuovo quarterback Keelon Russell che potrebbe essere tra i possibili outsider per l’Heisman Trophy, e anche il il calendario è favorevole, con i Crimson Tideche non giocheranno contro Texas, Oklahoma o Mississippi. Inoltre, ospiteranno sia Georgia che Texas A&M, e saranno favoriti in 10 partite.
Ho più dubbi su LSU, con i Tigers sospinti dall’hype forse troppo ottimistico verso l’allenatore Lane Kiffin e la sua classe di giocatori provenienti dal portale dei trasferimenti, classificata al primo posto. Le attese mi sembrano irrealistiche per LSU e ho dei dubbi anche su Texas A&M che ha perso un numero record di 10 giocatori a causa del Draft NFL, di cui sette in prima e seconda linea. Non ho molta fiducia nel quarterback Marcel Reed, che ha lanciato quattro intercetti e zero touchdown nelle ultime due partite dello scorso anno. In Mississippi il ritorno del quarterback Trinidad Chambliss e del running back Kewan Lacy dovrebbero facilitare la transizione al nuovo capo allenatore Pete Golding, con i Rebels che potrebbero essere favoriti in nove partite (con eccezioni contro Texas, Georgia e Oklahoma).
Vedo ancora meglio Oklahoma con una squadra che potrebbe essere superiore anche a quella del 2025 che ha vinto 10 partite e si è qualificata per i playoff e da cui ritrova ben 14 titolari, il numero più alto nella SEC, tra cui John Mateer come quarterback. Ricordiamo che Mateer era il favorito per l’Heisman Trophy prima di rompersi una mano nella quarta partita della stagione. I Sooners ritrovano anche il loro miglior running back e il miglior ricevitore, e vantano un totale di 97 presenze da titolari nella linea offensiva. Sul fronte difensivo, la linea difensiva dei Sooners è una delle migliori del paese, e i linebacker hanno beneficiato del rinnovo del contratto di Owen Heinicke. Oklahoma sarà favorita in 9 match, ad eccezione della trasferta contro Michigan (dove comunque si potrà giocare le sue chance visto che i Sooners hanno battuto facilmente i Wolverines l’anno scorso), in trasferta contro Georgia e contro Texas.
Tennessee schiererà come quarterback titolare il freshman Faizon Brandon e i Volvs hanno a disposizione molti giocatori di talento in attacco, ma riuscirà la difesa ad apprendere rapidamente i complessi schemi del nuovo coordinatore Jim Knowles? Anche Florida potrebbe avere dei problemi. Jon Sumrall è un ottimo ingaggio e ha messo insieme uno staff tecnico di livello, soprattutto col nuovo coordinatore offensivo Buster Faulkner ma le novità da assimilare sono tante e come nelle ultime due stagioni, la Florida affronta uno dei calendari più difficili del paese. I Gators sono considerati sfavoriti in sei partite con una situazione incerta per quanto riguarda il quarterback e una rosa non molto profonda.
I Missouri Tigers hanno perso ben sei giocatori, un record per la scuola, a causa del Draft NFL. Tuttavia, possono ancora contare sulla migliore coppia di running back del paese, composta da Ahmad Hardy e Jamal Roberts. Auburn ha collezionato cinque stagioni consecutive con sette sconfitte e riparte da Alex Golesh ma sarà interessante vedere come si comporteranno i suoi giocatori provenienti da South Florida contro avversari più forti e in un contesto come quello della SEC. In South Carolina hanno migliorato il ruolo di coordinatore offensivo con l’ingaggio di Kendall Briles. Il quarterback LaNorris Sellers torna per un’altra stagione e i Gamecocks stanno passando inosservati quest’anno dopo una stagione con 4 vittorie e 8 sconfitte che dovrebbero migliorare nel 2026.
Chiudiamo con le ultime squadre nel ranking. Nonostante un record di 2-10 l’anno scorso, Arkansas ha registrato margini positivi per yard per giocata e yard per partita, un buon auspicio per fare meglio quest’anno. Tuttavia, si tratta di uno staff e di una rosa completamente nuovi per i Razorbacks che saranno sfavoriti in 10 partite. Kentucky riparte dall’energia del nuovo capo allenatore Will Stein ma ci sono dubbi sui coordinatori, inoltre i Wildcats hanno solo sei titolari confermati e dovranno affrontare uno dei calendari più difficili del paese. I Mississippi State Bulldogs sono favoriti solo in due partite (contro UL-Monroe e Tennessee Tech). Tuttavia, il quarterback Kamario Taylor li rende pericolosi. Infine Vanderbilt, i Commodores vengono dalla migliore stagione nella storia della scuola, ma hanno perso probabilmente il miglior giocatore nella storia della scuola, il quarterback Diego Pavia.
PRONOSTICO: GEORGIA @3.80
POWER RANKING SEC
1.Georgia (#5)
2.Texas (#6)
3.Oklahoma (#8)
4.Mississippi (#10)
5.Texas A&M (#11)
6.Alabama (#13)
7.LSU (#15)
8.Tennessee (#16)
9.South Carolina (#18)
10.Florida (#21)
11.Auburn (#25)
12.Missouri (#27)
13.Vanderbilt (#29)
14.Mississippi State (#42)
15.Kentucky (#43)
16.Arkansas (#44)
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