Dopo aver visto le date chiave della stagione di Basket NBA 2025-2026 al via dal 21 ottobre, e dopo aver visto tutte le quote analizzate con le scommesse stagionali antepost, vediamo la classifica delle migliori e delle peggiori squadre al via col Power Ranking NBA.
Power Ranking NBA: le migliori squadre al via
#1 OKLAHOMA CITY THUNDER
Chances to make playoffs: 100%
Projected wins: 57.8
Dopo essere diventati la seconda squadra più giovane ad aver vinto il titolo nella storia della NBA, i Thunder del MVP Shai Gilgeous-Alexander e degli All Star Jalen Williams e Chet Holmgren si ripresentano come la squadra da battere, anche secondo le quote antepost. Il general manager Sam Presti dovrà affrontare alcune difficili decisioni sul roster la prossima estate, quando i titolari Luguentz Dort e Isaiah Hartenstein avranno opzioni di squadra nei loro contratto. Il punto di forza dei Thunder è stata la difesa più solita del campionato la scorsa stagione, limitando gli avversari a 106,6 punti ogni 100 possessi, 2,5 in meno di qualsiasi altra squadra. Non sarebbe sorprendente se OKC migliorasse ulteriormente in difesa in questa stagione. Dort, Williams e Caruso sono stati tutti inseriti nell’All-Defensive Team nel corso della loro carriera, ma Holmgren è probabilmente la forza difensiva più incisiva e infatti è tra i favoriti per il DOY se rimarrà in forma visto che ha saltato più di metà della scorsa stagione a causa di una frattura al bacino. La guardia Cason Wallace, 21 anni, è già uno dei giovani difensori perimetrali più incisivi della lega e ha ampi margini di miglioramento sotto la guida di Alex Caruso. OKC inoltre ha ottenuto una media di 13,2 punti dai possessi palla a partire da palle perse nel 2024-25, il massimo mai ottenuto da una squadra in una stagione da quando è iniziato il monitoraggio dei giocatori nel 2013-14.
#2 DENVER NUGGETS
Chances to make playoffs: 96.1%
Projected wins: 50.3
Questo potrebbe essere il miglior cast di supporto che Nikola Jokic abbia mai avuto da quando è emerso come un perenne candidato all’MVP e non parliamo solo dei soliti gregari di lusso al suo fianco: Jamal Murray ed Aaron Gordon. Ben Tenzer e Jon Wallace, hanno affrontato i problemi di profondità del roster con una serie di mosse per ovviare a questo problema, a partire dallo scambio di Michael Porter Jr. e una prima scelta al draft per Cameron Johnson, in un accordo che ha creato flessibilità finanziaria. I veterani Bruce Brown, Tim Hardaway Jr. e Jonas Valanciunas si uniranno alle recenti scelte al draft Peyton Watson e Julian Strawther nella seconda unità. Il punto di forza: i Nuggets hanno ancora il giocatore che è ampiamente considerato il miglior cestista del mondo. Finché l’incredibilmente resistente Jokic rimarrà in salute, Denver ha la speranza di competere. Il tre volte MVP arriva dalla sua migliore stagione statistica, con una media di 29,6 punti e 10,2 assist, oltre a 12,7 rimbalzi, i migliori della sua carriera. La scorsa stagione, i Nuggets sono stati superati di 9,3 punti ogni 100 possessi con Jokic fuori dal campo. Quando era in campo, i Nuggets hanno avuto un’efficienza netta di +10,5, che li avrebbe classificati al secondo posto nella NBA.
#3 CLEVELAND CAVALIERS
Chances to make playoffs: 99.9%
Projected wins: 54.9
Dopo aver vinto 64 partite la scorsa stagione i Cavs e la stella Donovan Mitchell puntano ad arrivare sino alle Finals. Il punto di forza di Cleveland rimane la coppia difensiva di lunghi formata da Evan Mobley e Jarrett Allen. I Cavs hanno una squadra molto profonda, ma hanno anche diversi dubbi sugli infortuni. Il club ha intenzione di non schierare Lonzo Ball nei back to back. Darius Garland salterà l’inizio della stagione a causa di un infortunio a un dito del piede, e Max Strus sarà fuori per mesi a causa di una frattura al piede. Anche De’Andre Hunter e Dean Wade hanno una lunga storia di infortuni, e Mitchell è stato logorato nei playoff negli ultimi due anni. Sono questi i punti interrogativi della squadra. I Cavaliers hanno avuto il miglior attacco la scorsa stagione grazie ai pick-and-roll.
#4 NEW YORK KNICKS
Chances to make playoffs: 98.8%
Projected wins: 50.8
Le ambizioni quest’anno sono alte nella grande mela, visto il passo indietro di Celtics e Pacers a Est che lancia i Knicks come uno dei top-team della conference. Si parla anche dell’arrivo di Antetokounmpo a NY, ma al momento il punto di forza rimane Jalen Brunson che ha salvato i Knicks molte volte la scorsa stagione e che sarà il faro anche per il nuovo allenatore Mike Brown. La preoccupazione principale: la salute. Mitchell Robinson è destinato a un ruolo più importante che dovrebbe aiutare la difesa di medio livello della scorsa stagione, ma ha giocato solo 107 delle 246 partite possibili nelle ultime tre stagioni. Josh Hart è un uomo di ferro, ma il suo anulare destro probabilmente gli darà fastidio per tutta la stagione, anche se partirà dalla panchina. Nelle ultime sette stagioni, due squadre hanno avuto una durata media del possesso palla a metà campo di 17 secondi o più: i Knicks 2023-24 e i Knicks 2024-25.
#5 HOUSTON ROCKETS
Chances to make playoffs: 95.8%
Projected wins: 50.1
Fred VanVleet ha subito un infortunio al ginocchio che ha messo fine alla stagione ma questa estate Houston ha messo a segno un grande colpo firmando Kevin Durant, stella che andrà ad aiutare coach Ime Udoka che ha a disposizione una delle squadre più fisiche della lega con i vari Amen Thompson, Jabari Smith Jr., Alperen Sengun, Steven Adams e lo stesso KD. La preoccupazione principale è l’esperienza, visto che mancherà la competenza di VanVleet, con Houston che di fatto inizia la stagione senza una vero playmaker. La scorsa stagione, i Rockets hanno avuto una percentuale di tiri dal campo efficaci del 43,8% nei tiri in sospensione dal palleggio, piazzandosi al 27° posto nella NBA. Durant farà la differenza dopo essersi classificato tra i primi cinque giocatori in quella categoria la scorsa stagione tra quelli che hanno tentato almeno 300 tiri in sospensione dal palleggio.
#6 LOS ANGELES CLIPPERS
Chances to make playoffs: 91.3%
Projected wins: 48.3
I Clippers iniziano la stagione con una spada di Damocle sulla testa visto che continua l’indagine NBA sugli accordi di sponsorizzazione dei Clippers e di Kawhi Leonard con Aspiration, e ci saranno speculazioni su come una potenziale punizione potrebbe compromettere la loro stagione. chiuso la scorsa stagione con una media di 25,7 punti con il 52,6% al tiro (42,9% da 3), 7,1 rimbalzi, 3,4 assist e 1,9 palle rubate in 19 partite tra marzo e aprile. Una prestazione da due volte MVP delle finali. Se riuscirà a essere così per tutta la stagione, le aspirazioni al titolo dei Clippers saranno alte. Il punto di forza di LAC: la profondità. I Clippers hanno aggiunto Bradley Beal, Brook Lopez, John Collins e Chris Paul a una squadra che ha vinto 50 partite la scorsa stagione. Aggiungete a questo una squadra con un nucleo di ritorno composto da Leonard, James Harden, Ivica Zubac, più i giocatori di ruolo Bogdan Bogdanovic, Derrick Jones Jr., Kris Dunn e Nicolas Batum, e il roster è davvero ben assortito. La preoccupazione principale: l’età. Kendrick Perkins di ESPN ha scherzosamente definito i Clippers la “casa di cura per l’NBA”. Quattro dei loro giocatori – Harden, Batum, Lopez e Paul – hanno 36 anni o più, mentre Leonard (34) e Beal (32) sono stati tormentati dagli infortuni negli ultimi anni. La scorsa stagione Harden ha realizzato 209 assist sui canestri di Zubac, 41 assist in più di qualsiasi altra combinazione di passatore-marcatore.
#7 MINNESOTA TIMBERWOLVES
Chances to make playoffs: 85%
Projected wins: 46.8
Anthony Edwards è una superstar in ascesa che ha migliorato il suo gioco la scorsa stagione, realizzando e stabilendo il suo record personale di triple. Il punto di forza dei Wolves rimane la continuità con Minnesota che ha schierato sette degli otto migliori marcatori della scorsa stagione, e la maggior parte del roster ha trascorso l’estate insieme in Minnesota, per volere dello stesso Edwards che punta in alto quest’anno, alle Finals e magari anche al titolo personale di MVP. I Wolves erano già tra le prime 10 squadre in attacco e difesa la scorsa stagione. Dopo aver raggiunto i playoff in stagioni consecutive sperano di fare il passo in avanti decisivo verso l’anello. I Wolves hanno un punto debole, è il playmaker. Mike Conley è ancora un veterano solido ma gli anni passano (già 38) e Minnesota non ha molte altre opzioni. Donte DiVincenzo sarebbe un elemento più dinamico nella formazione titolare dei Timberwolves, soprattutto se si sentissero a loro agio nel dare a Edwards un maggiore controllo dell’attacco.
#8 GOLDEN STATE WARRIORS
Chances to make playoffs: 77.2%
Projected wins: 45.5
Stephen Curry è stato appena classificato come settimo miglior giocatore della NBA e inizia la sua 17° stagione NBA, sempre con Golden State, compirà 38 anni prima dei playoff. Si pensa a chi potrà raccogliere l’eredità di Steph a Golden State ma al momento non si vedono grandi alternative anche se non manca un nucleo di giovani interessanti guidati da Brandin Podziemski e da Jonathan Kuminga. Curry ha realizzato 311 triple la scorsa stagione, la sua sesta stagione con più di 300. L’arrivo di Jimmy Butler dovrebbe continuare ad alleviare il peso di Curry, con l’ex Heat che alla sua prima stagione nella baia ha segnato 17.9 punti di media con 5.5 rimbalzi e 5.9 assists. Prima del debutto di Butler, l’8 febbraio, i Warriors erano al 28° posto per percentuale di tiri liberi tentati e ultimi per percentuale di tiri liberi. Dopo il suo debutto, erano secondi per percentuale di tiri liberi tentati (28,1%) e terzi per percentuale di tiri liberi (82,2%). La forza di Golden State rimane l’amalgama visto che hanno un allenatore (Steve Kerr), una guardia (Curry) e un’ala (Draymond Green) che hanno lavorato insieme per 12 stagioni consecutive. I Warriors erano la migliore difesa statistica del campionato dopo lo scambio di Butler, e hanno aggiunto il centro Al Horford, che sta entrando nella sua 19esima stagione ed è noto per la sua abilità in ogni tipo di schema.
#9 ORLANDO MAGIC
Chances to make playoffs: 95.5%
Projected wins: 47.9
I giovani Magic sono pronti a fare il passo successivo e a diventare una vera contender in Eastern Conference? Paolo Banchero e Franz Wagner rimangono i giocatori principali del roster della Florida e lo scorso anno sono arrivarti ai playoffs, eliminati subito (Orlando non supera il primo turno dal 2010). Orlando ha scambiato quattro scelte non protette al primo turno e una scelta al primo turno per Desmond Bane, dando a Banchero e Wagner un tiratore valido per alleggerire il carico offensivo e liberare spazio; Banchero, Wagner e Bane potrebbero formare uno dei trii migliori della lega. Banchero ha segnato una media di 25,9 punti e Wagner una media di 24,2 punti la scorsa stagione. I Magic dovranno aspettare il rientro di Jalen Suggs dall’intervento al ginocchio. Proprio la tenuta fisica e gli infortuni sono il problema principale di Orlando. Per esempio Banchero e Wagner hanno avuto problemi e hanno saltato complessivamente 58 partite la scorsa stagione. I Magic hanno tirato con il 31,8% da tre punti la scorsa stagione, il peggior risultato stagionale di qualsiasi squadra dai Lakers del 2015-16. Ad Orlando sperano di migliorare anche in questo fondamentale con Bane ma anche con un altro nuovo tiratore arrivato in Florida: Tyus Jones.
#10 LOS ANGELES LAKERS
Chances to make playoffs: 88.1%
Projected wins: 47.6
LeBron James ha firmato il suo contratto da 52,6 milioni di dollari per una 23esima stagione e anche quest’anno punterà ad un altro titolo. Il punto di forza dei Lakers è la produzione offensiva del backcourt titolare. Luka Doncic è nel pieno della sua carriera e ha appena concluso una serie di successi all’EuroBasket con la Slovenia dove ha mostrato un grande fisico, solitamente il suo problema ad inizio stagione ai tempi di Dallas. Austin Reaves, che è costantemente migliorato nelle sue prime quattro stagioni, sta iniziando un anno di contratto con un potenziale guadagno enorme la prossima estate. La preoccupazione principale dei Lakers sono i lunghi, manca un centro affidabile dopo che Rudy Gobert ha concluso la stagione dei Lakers con 27 punti e 24 rimbalzi nella partita decisiva del primo turno dei playoffs contro Minnesota. Sorprendentemente, Deandre Ayton è stato rescisso dal suo contratto a Portland, permettendo ai Lakers di ingaggiarlo per 8,1 milioni di dollari e sperano che l’ex Blazers possa fare la differenza altrimenti i Lakers si ritroveranno di nuovo con Jaxson Hayes e Jarred Vanderbilt sotto canestro. La scorsa stagione, i Lakers hanno superato gli avversari di 16,0 punti ogni 100 possessi in 417 minuti, quando Doncic era in campo senza James.

Le formazioni da metà classifica
#11 ATLANTA HAWKS
Chances to make playoffs: 95.4%
Projected wins: 48
Trae Young è pronto a guidare gli Hawks verso una lunga corsa ai playoff e tornare alle finali della Eastern Conference? Gli Hawks hanno circondato Young con il loro roster più talentuoso di sempre, con l’arrivo di Kristaps Porzingis, Nickeil Alexander-Walker e Luke Kennard. Jalen Johnson sembra pronto ad esplodere Dyson Daniels, il giocatore con i maggiori miglioramenti della scorsa stagione, è uno dei difensori d’élite del campionato, e Onyeka Okongwu e Zaccharie Risacher sono talenti emergenti. Atlanta ha un potenziale enorme con un roster completo e profondo. Young ha avuto una media di 11,6 assist la scorsa stagione, il massimo della lega e con più armi offensive potrebbe migliorare ulteriormente questo dato nella prossima stagione. Ci sono però punti deboli e preoccupazioni, su tutte lo stato di forma dei giocatori. Porzingis afferma di aver superato il misterioso problema fisico, ma parliamo di un giocatore che ha preso parte a 65 o più partite in una sola stagione dal 2016-17, il suo secondo anno nella lega. Johnson aveva una media di 87,8 tocchi a partita prima di infortunarsi il 23 gennaio, il settimo maggior numero di tocchi a partita in quella data oltre ad una media di 18,9 punti, 10 rimbalzi e 5 assist a partita.
#12 DETROIT PISTONS
Chances to make playoffs: 77.8%
Projected wins: 43.6
I giovani giocatori dei Pistons hanno dimostrato di dare un grande contributo dopo la scorsa stagione, guidati da Ausar Thompson, Jalen Duren e, se in piena forma, Jaden Ivey. La crescita interna dei loro giovani giocatori è stata una delle ragioni principali per cui la squadra ha resistito a un’eccessiva espansione nel mercato degli scambi, privilegiando la continuità. Il punto di forza rimane Cade Cunningham. Preoccupano invece le perdite di Malik Beasley e Dennis Schroder. Riusciranno Duncan Robinson e Caris LeVert a colmare le lacune lasciate dai veterani? I Pistons si sono classificati quinti sia per punti concessi che per punti segnati in area. Sono stati l’unica squadra a classificarsi tra le prime cinque in entrambe le categorie la scorsa stagione e la terza squadra a riuscirci nelle ultime 10 stagioni.
#13 DALLAS MAVERICKS
Chances to make playoffs: 50.6%
Projected wins: 41.9
Cooper Flagg ha solo 18 anni ma in molti si aspettano subito un impatto tra i pro per la prima scelta fortunata dei Mavericks che dopo la partenza di Doncic hanno già trovato il loro uomo franchigia per il futuro. Flagg sarà aiutato nella sua crescita sotto canestro dal 10 volte All-Star Anthony Davis mentre mentre Kyrie Irving si dovrà riprendere dall’intervento chirurgico al ginocchio, che lo terrà fuori per una parte significativa della stagione. Il punto di forza dei Mavs è il frontcourt, uno dei più granda, più atletica e profondi del campionato con i già citati Flagg e AD, ma anche Dereck Lively II, Daniel Gafford, P.J. Washington e Naji Marshall, ma finché Irving sarà fuori i Mavs potrebbero avere grossi problemi nella costruzione del gioco e nel segnare punti. Dallas ha ingaggiato D’Angelo Russell con un contratto annuale come soluzione temporanea, ma che convince in pochi visto che arriva dai 12,9 punti, il suo minimo in carriera, con il 39,0% al tiro lo scorso anno. Jason Kidd spera di trovare un Klay Thompson in stato di grazia almeno ma il problema del play rimane, tanto che i Mavericks hanno visto Flagg giocare a tratti come playmaker. Contro Hornets e Jazz, Flagg ha portato palla in campo per 26 possessi.
#14 MILWAUKEE BUCKS
Chances to make playoffs: 79.2%
Projected wins: 43.8
Giannis Antetokounmpo ha ribadito il suo impegno con Milwaukee ma i rumors su un suo possibile abbandono dei Bucks rimangono forti e preoccupanti per i tifosi di questa squadra. Se i Bucks non riusciranno a dimostrare di essere vincenti il greco potrebbe davvero salutare. I Bucks hanno avuto la migliore percentuale da tre punti del campionato la scorsa stagione, ma si sono classificati 18esimi nei tentativi, un risultato che vorrebbero migliorare quest’anno. La prima partita di preseason di Antetokounmpo la scorsa settimana contro Chicago è stata un assaggio di ciò che i Bucks sperano di ottenere. Nei primi 5 minuti e mezzo della partita, Milwaukee ha generato tentativi da tre punti con sei dei suoi primi 10 tiri, segnandone quattro. Dal mercato è arrivato Myles Turner, un bel colpo per il frontcourt ma le preoccupazioni qui arrivano dal reparto guardie e dalla profondità del roster. La decisione di tagliare Damian Lillard ha permesso ai Bucks di ingaggiare Turner, ma non ha lasciato loro molta flessibilità per migliorare il backcourt. Milwaukee conterà su Kevin Porter Jr., Ryan Rollins e AJ Green, non il massimo. I Bucks hanno superato gli avversari di 38,9 punti ogni 100 possessi in 111 minuti quando Antetokounmpo, Gary Trent Jr., Porter e Green si sono divisi il campo la scorsa stagione.
#15 BOSTON CELTICS
Chances to make playoffs: 51.8i%
Projected wins: 40.1
Negli ultimi anni eravamo abituati a vedere Boston tra le prime 2 o 3 posizioni del ranking, ma quest’anno le cose cambieranno parecchio. Coach Joe Mazzulla non potrà contare sulla stella Jayson Tatum in ripresa da una rottura del tendine d’Achille. I Celtics hanno perso Al Horford, Kristaps Porzingis e Luke Kornet, sostituiti da Luka Garza, mancano quindi lunghi esperti in rotazione. Rimangono solo Jaylen Brown e Derrick White, ma cosa succedere se non giocano o se si dovessero infortunare? Rimane poco altro ai Celtics. Il ritmo dei Celtics è stato oggetto di discussione in questa preseason, assieme ai cambiamenti al roster. La scorsa stagione i C’s hanno avuto un ritmo di 96,6, il secondo più lento nella NBA, davanti solo ai Magic, un dato che difficilmente sarà migliorato quest’anno.
#16 SAN ANTONIO SPURS
Chances to make playoffs: 37.1%
Projected wins: 41.8
Nel terzo anno di Victor Wembanyama gli Spurs sperano che la stella francese non incappi in problemi fisici quest’anno che in estate non ha giocato nemmeno gli europei di pallacanestro per riprendersi al meglio in vista della nuova stagione per cercare di riportare San Antonio ai playoffs che mancano da 6 anni. I punti di forza degli Spurs sono i tanti giovani talenti e un grande atletismo. De’Aaron Fox, Stephon Castle e la seconda scelta Dylan Harper sono un esempio ma San Antonio dovrà essere più incisiva nei tiri da tre, uno dei talloni d’Achille dello scorso anno con Harrison Barnes, Julian Champagnie e Devin Vassell che rimangono i tiratori di profondità più importanti di questa squadra che deve assolutamente migliorare in questo fondamentale.
#17 MEMPHIS GRIZZLIES
Chances to make playoffs: 52.4%
Projected wins: 42.3
I riflettori di Memphis sono sempre puntati su Ja Morant, e i Grizzlies hanno bisogno di una stagione di rilancio per la loro guardia, due volte All-Star, che è stata limitata ad appena 59 partite complessive nelle ultime due stagioni. I Grizzlies hanno impegnato 240 milioni di dollari con Jaren Jackson Jr. quest’estate, ma non hanno firmato un’estensione contrattuale per Morant nonostante la sua idoneità. Un punto di forza di Memphis potrebbe essere la foga difensiva visto che alle spalle di JJJ ci saranno Jaylen Wells, Vince Williams Jr e Kentavious Caldwell-Pope, ma anche al draft di Cedric Coward ha le caratteristiche per eccellere difensiva. Preoccupa la perdita di Desmond Bane (giocatore da 20,2 punti a partita col 40,7% da tre punti nelle ultime quattro stagioni) ma Memphis ha deciso di ricostruire in parte visto che grazie a Bane ha ricevuto quattro scelte al primo giro che contribuiranno a ricostruire il roster nel prossimo futuro e se si parla di futuro si pensa anche a Zach Edey che ha segnato una media di 9,2 punti, 8,3 rimbalzi e 1,3 stoppate in soli 21,5 minuti a partita nella sua stagione da rookie.
#18 MIAMI HEAT
Chances to make playoffs: 35.3%
Projected wins: 38.2
Gli Heat inizieranno la loro prima stagione completa senza Jimmy Butler, ceduto già nel corso della scorsa annata ai Warriors, ma gli Heat dovranno aspettare fino a metà o fine novembre per ritrovare Tyler Herro dall’intervento chirurgico dopo l’infortunio al piede e alla caviglia sinistra. Herro è stato un All-Star la scorsa stagione, con una media di 23,9 punti, 5,5 assist e 5,2 rimbalzi. In sua assenza la stella principale di Miami è Bam Adebayo, aiutato da Andrew Wiggins, arrivato nello scambio con Butler. Adebayo ha realizzato più triple la scorsa stagione che nelle sue prime sette stagioni NBA messe insieme, e ha trovato il suo ritmo quando Ware è diventato titolare con continuità il 21 gennaio. Da quella data fino alla fine della stagione regolare, Adebayo ha realizzato il 42,5% da tre punti. Nuovo arrivo anche Norman Powell che sembra essere la scelta ideale per Miami e può aiutare a sostenere il carico offensivo mentre Herro è fuori, oltre a Kel’el Ware e alla guardia esordiente Kasparas Jakucionis da far crescere. Erik Spoelstra, uno dei migliori allenatori, rimane un punto di forza, anzi il punto di forza di questa franchigia, ma non potrà fare i miracoli nemmeno lui e raggiungere i playoffs quest’anno non sarà semplice.
#19 PHILADELPHIA 76ERS
Chances to make playoffs: 89.7%
Projected wins: 45.9
Come e quanto giocherà quest’anno Joel Embiid? E’ sempre questa la domanda più importante che si fanno a Philadelphia ad inizio stagione. Embiid ha giocato solo 19 partite la scorsa stagione e sta tornando da un altro intervento al ginocchio. Se Embiid riuscisse a ritrovare la forma da MVP, i 76ers potrebbero essere un fattore determinante a Est, ma se non ci riuscisse è in arrivo un altra stagione deludente per Philadelphia che ha un punto di forza nel backcourt profondo e di qualità con Tyrese Maxey, ma anche Quentin Grimes, Jared McCain e VJ Edgecombe, la terza scelta del draft, ma questo non potrebbe bastare, tra l’altro per tornare agli infortuni McCain è già fuori per l’inizio della stagione dopo un infortunio al pollice e anche Paul George è sempre un problema da questo punto di vista. I 76ers hanno giocato 15 partite la scorsa stagione, con Embiid, George e Maxey tutti disponibili, con un record di 7-8. Philadelphia ha superato gli avversari di soli due punti nei 294 minuti in cui tutti e tre i giocatori sono stati in campo insieme.
#20 INDIANA PACERS
Chances to make playoffs: 34.10%
Projected wins: 38.2
I finalisti dello scorso anno solo 20° nel ranking al via di questa stagione? Certo, perché l’infortunio della stella Tyrese Haliburton è pesante e sarà out per tutta la stagione. Anche senza Haliburton, i Pacers manterranno l’identità che li ha definiti nelle ultime stagioni con un ottimo coaching staff e giocatori importanti come Andrew Nembhard e Bennedict Mathurin che però giocheranno fuori ruolo, con Indiana senza un vero centro dopo aver ceduto Turner. Jay Huff è il miglior centro dei Pacers ma non è un cambio adeguato per Turner. Lo scorso anno Indiana è stata la 3° squadra con più assist a segno, ma senza Haliburton non sarà altrettanto facile creare gioco offensivo, inoltre T.J. McConnell salterà il primo mese a causa di un infortunio al bicipite femorale. Con Haliburton fuori per la stagione, Nembhard avrà un ruolo più importante come principale gestore di palla. La scorsa stagione, ha avuto una media di 127,0 tocchi ogni 100 possessi quando Haliburton non era in campo, rispetto agli 89,2 quando condivideva il campo con Haliburton.

Le ultime della classe per la NBA 2025-2026
#21 SACRAMENTO KINGS
Chances to make playoffs: 7.1%
Projected wins: 35.1
I Kings hanno riorganizzato ulteriormente la loro dirigenza e hanno ingaggiato il nuovo general manager Scott Perry. DeMar DeRozan e Malik Monk sono stati coinvolti in diverse discussioni durante l’estate ma sono rimasti. Ci sono anche Domantas Sabonis e Zach LaVine per una squadra che si presenta con un ottima capacità realizzartiva, ma ci sono più dubbi che punti a favore per Sacramento che ha in particolare un grosso problema, non ha un protettore del canestro visto che il loro miglior giovane giocatore e difensore perimetrale, Keegan Murray, si è rotto il legamento crociato anteriore e salterà dalle quattro alle sei settimane. Doug Christie, ora capo allenatore, continua a predicare la sua mentalità difensiva, ma sembrano mancare i giocatori di qualità in questo fondamentale. Il lavoro di Christie non sarà semplice: lo scorso anno Sacramento ha concesso 1,07 punti a giocata, il peggior risultato nella NBA.
#22 TORONTO RAPTORS
Chances to make playoffs: 34.8%
Projected wins: 38.2
I Raptors arrivano da 3 stagioni negative, ma si presentano come una possibile grande sorpresa. Scottie Barnes e Brandon Ingram giocheranno insieme e un altro punto di forza sono le ali lunghe e versatili, aggiungendo anche RJ Barrett alla lista. La preoccupazione arriva dalla salute e dagli infortuni, per esempio Barnes, l’uomo franchigia, è stati fermato spesso fisicamente. Con Immanuel Quickley, Barrett, Ingram e Barnes, i Raptors schierano quattro giocatori, ognuno con una media di oltre cinque assist a partita. Con cinque giocatori in grado di creare un attacco di squadra partendo dal palleggio il potenziale offensivo dei canadesi non mancherà, ma è cresciuto anche il reparto difensivo. I Raptors hanno chiuso con un record di 20-20 nelle ultime 40 partite della stagione 2024-25 e hanno avuto un’efficienza difensiva di 109,7 durante quel periodo, la migliore della NBA. Prima del 21 gennaio, Toronto si classificava al 28° posto per efficienza difensiva.
#23 PORTLAND TRAIL BLAZERS
Chances to make playoffs: 4.4%
Projected wins: 33.9
Damian Lillard è tornato a Portland, ma tornerà in campo solo la prossima stagione dopo la rottura del tendine d’Achille, e i Blazers si chiedono se il loro folto ed importante nucleo di giovani crescerà abbastanza in fretta da renderli competitivi in breve tempo. Shaedon Sharpe ha fatto un’ottima impressione al suo debutto pre-stagionale, Scoot Henderson è una futura stella e Donovan Clingan si può dimostrare un centro affidabile al suo secondo anno e a Portland hanno creduto in lui rinunciando a Deandre Ayton. Il punto di forza: la difesa. In 27 partite dopo la pausa per l’All-Star Game della scorsa stagione, i Blazers hanno avuto silenziosamente il quarto miglior defensive rating della NBA. Toumani Camara è stato nominato nel secondo quintetto All-Defense. Portland ha aggiunto Jrue Holiday un altro ottimo difensore, cedendo Simons, e non dimentichiamo Matisse Thybulle e Robert Williams III che hanno giocato solo 35 partite la scorsa stagione, ma anche l’apporto fisico che possono dare Jerami Grant e Deni Avdija. Se la difesa è ottima, il problema arriva dall’attacco. I Blazers hanno concluso la scorsa stagione con l’attacco al 22° posto e poi hanno ceduto il loro miglior marcatore, Simons, a Boston. Ha senso puntare sulla loro identità difensiva, ma servirà anche un minimo d’attacco. Sharpe ha avuto una media di 18,5 punti la scorsa stagione con un’efficienza al di sotto della media. Portland avrà bisogno di lui per aumentare i punti e le percentuali, oltre a passi in avanti offensivi anche da parte di Henderson ed Avdija, con quest’ultimo che ha già mostrato segnali di miglioramento nelle ultime 16 partite della scorsa stagione, con una media di 24,9 punti a partita e 10,6 rimbalzi a partita. I Trail Blazers hanno avuto una difesa tra le prime cinque nella seconda metà della stagione, grazie anche alla loro difesa in transizione. Hanno concesso 1,19 punti per possesso in transizione nelle ultime 41 partite, il terzo miglior risultato NBA in quel periodo.
#24 CHICAGO BULLS
Chances to make playoffs: 6.1%
Projected wins: 32.7
Chicago è stata eliminata nel torneo play-in nelle ultime tre stagioni e non è mai uscita dal primo turno dei playoff da un decennio. Quasi certamente la situazione non cambierà in questa stagione, ma si guarda al futuro, in particolare alla crescita di Matas Buzelis, la scelta numero 11 del draft 2024. I Bulls hanno completamente trasformato il loro stile di gioco la scorsa stagione, passando dall’essere una delle squadre più lente del campionato a una delle leader in termini di ritmo, seguendo un pò il modello vincente di Indiana. Sembra comunque mancare una vera direzione. I Bulls sono giovani e giocano velocemente, il che rende la squadra divertente e competitiva, che negli ultimi anni ha mantenuto una media di diverse partite sotto il .500. Ma anche in una Eastern Conference in calo, i Bulls si trovano ancora in una posizione bassa. Josh Giddey è un giocatore che può viaggiare in tripla doppia di media dopo i 21,2 punti, 10,7 rimbalzi e 9,3 assist a partita dello scorso anno.
#25 NEW ORLEANS PELICANS
Chances to make playoffs: .1%
Projected wins: 32.9
La salute di Zion Williamson giocherà un ruolo fondamentale nel determinare il destino generale di una squadra che non vince una serie di playoff da sette stagioni, i Pelicans che rimangono una squadra solida con una rotazione che comprende fino a 12 giocatori. Il punto di forza rimane Zion, che allo stesso tempo è anche la preoccupazione principale per via della sua tenuta fisica. Williamson non ha mai giocato più di 70 partite in una stagione NBA e lo scorso anno si sono infortunati altri titolari come Dejounte Murray, Trey Murphy III (esploso lo scorso anno con 21,4 punti a partita, 5,1 rimbalzi a partita e 3,5 assist a partita) ed Herbert Jones. Vedremo cosa riuscirà a fare il rookie Derik Queen in campo con Zion.
#26 PHOENIX SUNS
Chances to make playoffs: 1.5%
Projected wins: 31.8
È difficile credere che solo quattro anni fa Booker avesse disputato due partite consecutive da 40 punti nelle finali NBA e che i Suns fossero a sole due vittorie dal loro primo titolo. Devin Booker rimane il giocatore di riferimento, che giocherà col suo settimo allenatore diverso, Jordan Ott, da quando è stato scelto al draft nel 2015. Giovinezza e atletismo, le parole chiave e i punti di forza di Phoenix che hanno cambiato molto salutando i veterani Chris Paul, Kevin Durant e Bradley Beal. Ora Booker è affiancato da volti nuovi e più giovani come Jalen Green, Dillon Brooks, Mark Williams e Khaman Maluach. Booker potrebbe vedere il tasso di utilizzo più alto della sua carriera con Durant e Beal entrambi ceduti in questa offseason. Booker ha avuto una media di 20,1 tiri dal campo e 27,3 punti a partita nelle partite senza Durant e Beal la scorsa stagione. Preoccupano però i tanti cambiamenti e i Suns potrebbero giocare una stagione nei bassi fondi. Con un cambio di personale e di allenatore, quanto attaccheranno i Suns al ferro? La scorsa stagione, il 26,2% dei loro tiri sono stati tentativi di layup o schiacciate, la percentuale più bassa di qualsiasi squadra in una stagione da quando è iniziato il monitoraggio dei giocatori nel 2013-14.
#27 CHARLOTTE HORNETS
Chances to make playoffs: 1.5%
Projected wins: 29.6
In arrivo un altra stagione perdente per gli Hornets che si affidano a LaMelo Ball che però ha giocato un totale di 105 partite nelle ultime tre stagioni a causa di infortuni. Quando è in salute, può vantare numeri prolifici, ma gli Hornets non hanno vinto più di 21 partite in ciascuna delle ultime due stagioni. Gli Hornets vorrebbero vedere Ball, Brandon Miller e Miles Bridges in salute insieme. Ball ha trascorso del tempo in sala pesi in questa offseason nel tentativo di rafforzarsi e rimane uno dei giocatori più promettenti del campionato, ma dovrà anche essere più efficiente. Gli Hornets hanno alcuni talenti emergenti, a cui si aggiunge la scelta numero 4 Kon Knueppel e anche l’interessante Ryan Kalkbrenner che ha impressionato nella preseason, con una media di 9,2 punti e 6,4 rimbalzi a partita con il 77,8% al tiro. L’allenatore al secondo anno Charles Lee cercherà di sviluppare i suoi giovani talenti e di costruire un roster nuovamente competitivo, ma abbiamo detto come gli infortuni siano un problema per questa franchigia. Ball ha saltato rispettivamente 35, 60 e 46 partite nelle ultime tre stagioni. Miller ha giocato solo 27 partite prima di subire un infortunio al polso che ha posto fine alla stagione. E Tre Mann ha giocato solo 13 partite la scorsa stagione a causa di una lesione al disco lombare. Gli Hornets hanno aggiunto veterani come Pat Connaughton e Collin Sexton per una maggiore profondità. Gli Hornets hanno chiuso con un record di 3-32 quando Ball non ha giocato la scorsa stagione. Dopo aver giocato 75 partite nel 2021-22, Ball ha giocato solo il 43% delle partite degli Hornets nelle ultime tre stagioni (105 su 246).
#28 BROOKLYN NETS
Chances to make playoffs: .1%
Projected wins: 24.7
I Nets, per loro stessa ammissione, tankeranno in vista del prossimo draft e per scelte alte. Mantenere la flessibilità è il modus operandi del GM Sean Marks. Il punto di forza rimane l’attacco con Michael Porter Jr. che avrà tutta la libertà che non ha mai avuto a Denver e Cam Thomas che gioca per il suo prossimo contratto ma i punti deboli sono sull’altro lato del campo, e riguardano anche la leadership di una squadra che non ha un vero e proprio go-to-guy. I Nets sono stati in testa alla lega per palle perse (hanno registrato una media di 24 palle perse) e con tanti rookie e giocatori poco esperti che porteranno la palla anche quest’anno le cose non dovrebbero migliorare molto sotto questo aspetto.
#29 UTAH JAZZ
Chances to make playoffs: 0%
Projected wins: 23.6
Gli Jazz stanno cercando di sviluppare i loro giovani talenti in una ricostruzione iniziata già nel 2022. Hanno 11 future scelte al primo giro e sette future scelte al secondo giro, e i Jazz aggiunto alcuni veterani durante la offseason, ma al momento il focus rimane quello di sviluppare giovani talenti come la quinta scelta Ace Bailey (che per noi sarà il miglior marcatore tra i rookie e potrebbe ambire anche al ROY e i 45 punti di Bailey nelle sue prime due partite di preseason hanno dimostrato il suo potenziale come marcatore al primo anno), Walter Clayton Jr., Keyonte George, Isaiah Collier, Kyle Filipowski (nominato MVP della Summer League dopo aver registrato una media di 29,3 punti a partita e 7,7 rimbalzi a partita) e Taylor Hendricks. Coach Will Hardy vuole che i giovani siano il punto di forza principale dello Utah. Preoccupazione dagli infortuni che stanno già iniziando ad accumularsi con Collier (bicipite femorale), Filipowski (parte bassa della schiena), Walker Kessler (spalla sinistra), Lauri Markkanen (polso sinistro) e Georges Niang (piede sinistro). Markkanen è il miglior giocatore di Utah e arriva da una stagione in cui ha giocato il minimo storico di 47 partite. Ha una media di sole 56,3 partite a stagione durante i suoi otto anni di carriera. I Jazz hanno perso palla nel 17% dei loro possessi la scorsa stagione, la percentuale più alta di qualsiasi squadra in una stagione dai Suns 2015-16.
#30 WASHINGTON WIZARDS
Chances to make playoffs: 0%
Projected wins: 23.8
Poche squadre sono più attente a schierare giocatori giovani e in crescita dei Wizards, che hanno la maggior parte del loro roster con contratti da rookie al primo giro. Lo sviluppo di Alex Sarr, Tre Johnson, Keyonte George, Bub Carrington, Bilal Coulibaly e altri sarà la loro unica trama in questa stagione. I Wizards dovrebbero giocare veloci e usare il loro atletismo per creare tiri facili in transizione, se la loro difesa riesce a creare le palle perse per uscire e correre. Sebbene i veterani CJ McCollum e Khris Middleton possano contribuire a infondere esperienza, i giovani rimangono il punto fondamentale della squadra della capitale che parte in fondo al ranking anche quest’anno, come lo scorso. La preoccupazione principale: la mancanza di playmaker o lunghi di comprovata esperienza. E’ arrivato Cam Whitmore che sarà uno dei leader d’attacco, passato da Houston dove ha tenuto una media di 22 punti ogni 36 minuti nelle ultime due.

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