La scorsa settimana abbiamo sfiorato la quota @23 su Sam Burns che ha perso il playoffs finale contro Ryan Fox. Questa settimana ci concentriamo sulla 125° edizione del mitico US Open, terzo major stagionale di golf, con Scottie Scheffler che apre nettamente da favorito. Pronostici Golf US Open 2025.
US Open 2025: analisi, statistiche e field
Tutto pronto per il 3° major dell’anno di Golf, lo US Open 2025 giunto alla 125° edizione, per la 10° volta al Oakmont Country Club in Pennsylvania dove ovviamente sono presenti i più grandi campioni al mondo, e dopo i primi 2 major senza azzurri, questa volta il field vedrà in gioco anche 3 italiani: Andrea Pavan, Edoardo Molinari e Guido Migliozzi (niente da fare per Matteo Manassero che ha sfiorato l’impresa in Canada). Migliozzi è alla terza partecipazione: i due precedenti tentativi sono stati fortunati: nel 2021, al debutto assoluto in un Major, è riuscito ad agguantare il 4° posto, nel 2022, poi, si è preso un altro ottimo 14° posto. Al momento è il numero 182 al mondo, in calo in un 2025 difficile (per lui ottavo posto al Dubai Desert Classic e 17° al Turkish Open, poi due quarantanovesimi e sei tagli non superati). Molinari è alla sesta partecipazione allo US Open: come miglior risultato vanta il 35° posto del 2021, una delle tre occasioni in cui ha superato il taglio. Pavan è al terzo Major in carriera, nonché al secondo US Open. Nel 2014 non gli riuscì il superamento del taglio, così come all’Open Championship nel 2019. In questa stagione ha giocato tantissimo, finora ha portato a casa un 7° posto al South African Open Championship e un 10° all’Indian Open, a fronte di soli 5 tagli mancati in 13 eventi.
Il campione in carica è Bryson DeChambeau che lo scorso anno vinse il suo 2° US Open, e questa settimana gioca per il tris, anche se nel 2024 si giocò a Pinehurst. Il grande favorito è Scottie Scheffler che non ha mai vinto questo major, ma sono da segnalare anche le stelle europee come Jon Rham, Rory McIlroy e Ludvig Aberg, oltre ad altri americani come Xander Schauffele, Collin Morikawa, Patrick Cantlay e Justin Thomas. Tra i favoriti anche i britannici Tommy Fleetwood e Shane Lowry, e non dimentichiamo Joaquin Niemann che la scorsa settimana ha vinto il suo ennesimo torneo al LIV!
Infine segnaliamo gli asiatici Byeong Hun An, Sungjae Im, Takumi Kanaya, Si Woo Kim, Tom Kim, Hideki Matsuyama e gli australiani Cameron Smith, Adam Scott e Min Woo Lee.
Vincitori ultime edizioni. 2024: Bryson DeChambeau (-6); 2023: Wyndham Clark (-10); 2022: Matt Fitzpatrick (-6); 2021: John Rahm (-6); 2020: Bryson DeChambeau (-6); 2019: Gary Woodland (-13); 2018: Brooks Koepka (+1); 2017: Brooks Koepka (-16); 2016: Dustin Johnson (-4); 2015: Jordan Spieth (-5); 2014: Martin Kaymer (-9); 2013: Justin Rose (+1); 2012: Webb Simpson (+1); 2011: Rory McIlroy (-16); 2010: Graeme McDowell (E); 2009: Lucas Glover (-4).

I numeri delle scommesse sullo US Open
Vediamo come stanno scommettendo i giocatori americani su un importante operatore (BetMGM) per quanto riguarda questo major di golf
Highest ticket percentage
• Scottie Scheffler 10.6%
• Bryson DeChambeau 6.5%
• Shane Lowry 4.8%
Highest handle percentage
• Scottie Scheffler 15.3%
• Keegan Bradley 10.0%
• Tyrrell Hatton 9.6%
Biggest liabilities
• Scottie Scheffler
• Chris Gotterup
• Keegan Bradley
Abbiamo anche chiesto a ChatGPT come finirà questo US Open con le prime 5 posizioni in ordine:
1-Scheffler
2-Rham
3-DeChambeau
4-Schauffele
5-Lowry

US Open 2025 ad Oakmont: il percorso ai raggi X
Iniziamo col dire che il tracciato di Oakmont, disegnato da Henry Fownes nel 1903 e aggiornato da Tom Fazio nel 2006, è un par-70 da 7.372 yards con Fairways in Bentgrass con Poa Annua; Rough in Kentucky Bluegrass con Perennial Ryegrass e Poa Annua, e infine Greens in Poa Annua.
Buca 1 – par 4 488 yards: una delle buche di apertura più impegnative del mondo. Serve un tee shot preciso seguito da un approccio al green difficile.
Buca 2 – par 4 346 yards: questo breve par 4 offre diversi approcci strategici. Un fossato e un bunker ben posizionati richiedono molta precisione, e attenzione a non andare lunghi al green.
Buca 3 – par 4 462 yards: uno dei par 4 più difficili col famoso bunker sulla sinistra e i tanti pot bunker sulla destra. Prendere il fairway non è semplice, specialmente se tirerà vento.
Buca 4 – par 5 611 yards. I bunker e l’altissimo rough a destra rendono la buca una vera sfida. I giocatori più potenti possono raggiungere il green in due.
Buca 5 – par 4 408 yards: un tee shot cieco per un approccio a un green davvero mosso. Con due colpi buoni al via si può pensare al Birdie, ma è un attimo scadere nel Boogey.
Buca 6 – par 3 200 yards: il primo dei par 3 di Oakmont richiede precisione verso il centro, poiché un errore a sinistra o a destra riduce significativamente le possibilità di uscire con un par.
Buca 7 – par 4 485 yards. Il green, a più livelli, richiede un controllo preciso della distanza con il 2º colpo, dopo aver deciso prima un approccio più prudente o anche più azzardato.
Buca 8 – par 3 289 yards: uno dei par 3 più lunghi del mondo.
Buca 9 – par 4 472 yards: una delle buche più difficili di Oakmont con un tee shot cieco, un famoso fossato sulla sinistra e bunker che fiancheggiano la destra. Incorniciato dalla storica clubhouse e collegato al green di pratica, la 9 presenta uno dei green più iconici del golf mondiale.
Buca 10 – par 4 447 yards: questo par 4 in discesa ha uno dei fairway più stretti del percorso, con bunker su entrambi i lati e un ostacolo d’acqua, quindi il tee shot richiede tanta precisione. Il green è in forte pendenza da destra a sinistra e da davanti a dietro, rendendo le chance da birdie minime.
Buca 11 – par 4 391 yards con un green, relativamente pianeggiante ma nonostante questo insidioso.
Buca 12 – par 5 632 yards: l’ultimo par 5 di Oakmont richiede tre colpi ben eseguiti e una scelta strategica visti i Bunker e fossati su entrambi i lati. Come se non bastasse il green è in forte pendenza da davanti a dietro
Buca 13 – par 3 182 yards. Difficile arrivare bene sul greens per via delle tante pendenze che possono far uscire la pallina.
Buca 14 – par 4 379 yards: una delle poche opportunità di birdie a Oakmont. Dopo il tee shot, leggermente stretto, la buca è quasi fatta.
Buca 15 – par 4 507 yards: lungo par 4 che presenta un tee shot cieco verso un fairway da sinistra a destra.
Buca 16 – par 3 236 yards. A difesa del greens di questo par-3 c’è un insidioso bunker lungo e stretto che percorre tutto il lato sinistro.
Buca 17 – par 4 312 yards. Altra buca dove è possibile usare diverse strategie, e sarà interessante vedere le differenze di approccio dei vari giocatori. Tee shot leggermente in salita, 2 bunker sul fairway alla sinistra e poi 3 bunker del green difesa di una delle buche forse più facili.
Buca 18 – par 4 502 yards: iconico par 4 che finisce, ovviamente, in club house. Diverse le insidie sul tee shot, il green, invece, è pressoché un quadrato con pendenze difficili da leggere.

Guida TV Golf: dove vedere lo US Open 2025?
Lo start della prossima edizione degli U.S. Open è fissato per le 13:30 di giovedì 12 giugno col primo giro: si tratta naturalmente dell’orario italiano, visto che a Oakmont saranno le 07:30 del mattino.
Venerdì 13 giugno: in campo sempre a partire dalle 13:30 per il secondo giro. Dopo i tagli, la partenza del terzo giro – fissato per sabato 14 giugno – è in programma un po’ più tardi, alle 18:00 italiane, quando a Oakmont sono le 12:00. Stesso orario di partenza per il quarto e conclusivo giro, fissato per le 18:00 italiane di domenica 15 giugno.
La trasmissione in esclusiva di tutte le fasi degli U.S. Open di golf è appannaggio di Sky, con la possibilità per gli abbonati di usufruire della diretta streaming attraverso l’app Sky Go. Diretta streaming pure su NOW, sempre riservata ai titolari di abbonamento.

Pronostici Golf US Open 2025: le nostre scommesse sul major
Come sempre andiamo a selezionare alcune giocate dallo studio completo che trovate in esclusiva nel nostro canale VIP TELEGRAM di BETTING MANIAC (tutti i riferimenti e link in fondo a questo articolo).
Iniziamo dal favorito, e scegliamo Jon Rham @12.00 che nel 2024 ha chiuso 7° all’Open Championship e ha continuano con un ottimo rendimento negli ultimi major disputati: 14° al The Masters e 8° al PGA Championship. Insomma, lo spagnolo punta al titolo, e ha grandi rendimenti e statistiche su Bentgrass/Poa Annua (5 vittorie in carriera al PGA su queste superfici, come quelle che affronterà questa settimana ad Oakmont). La settimana scorsa sul tracciato del Robert Trent Jones Golf Club (Poa Annua) ha chiuso con un T8 al LIV, dove è stato tra i migliori in diverse statistiche importanti (Driving Distance, Driving Accuracy, Greens in Regulation, otal Driving, Total Accuracy e anche Ball Striking). Rahm ha già giocato qui, nel 2016 quando chiuse con un onorevole 23° posto, ma avrebbe potuto fare molto meglio, e giocarsi anche la vittoria finale, se non fosse stato azzoppato dal tremendo 76 del giovedì (negli altri 3 round ha chiuso con 69-72-70 colpi).
Quota di valore su Shane Lowry @31.00 che proprio nell’edizione del 2016 già citata prima, qui ad Oakmont, chiuse come runner up al 2° posto, e quasi 10 anni dopo si presenta in ottima forma e con reali chance di vittoria. A inizio maggio ha chiuso 2° al The Truist, e di recente lo abbiamo visto bene anche in Canada dove ha chiuso con un T13, mettendosi con ottime statistiche di approach.
Il longshot, ovvero il tentativo a quota alta, lo spendiamo su Harris English @61.00 che a questa quota ci piace molto. Regular dello US Open, in pochi fanno meglio della sua media di 71.8 colpi in questo major che ha sfiorato diverse volte (4° a Winged Foot nel 2020 , 3° a Torrey Pines nel 2021 e 8° al Los Angeles Country Club del 2023). Anche Harris ha già giocato a Oakmont nell’edizione US Open del 2016 dove chiuse al 37° posto, ma questa volta potrà fare meglio e ha chiuso in top-22 in ben 5 degli ultimi 6 major giocati sul suolo statunitense, compreso l’ottimo T12 di aprile al The Masters di Augusta e al PGA Championship di Quail Hollow ha chiuso al 2° posto. Anche Harris ha ottimi rendimenti su greens in Poa Annua, per esempio proprio di recente, nel 2025 ha vinto il Farmers Insurance Open a Torrey Pines South. English si presenta con buone statistiche di Driving Accuracy, Bogey Avoidance, Tee-to-green e Scrambling, e nell’ultimo torneo giocato (altro buon T12 al The Memorial) è stato tra i migliori del field anche in Total Driving e Ball Striking. Parliamo di un 5 volte campione PGA Tour, molto esperto, che ha giocato molto bene gli ultimi 2 US Open e in generale gli ultimi major negli States, e che a questa quota va provato.
Chiudiamo con una giocata speciale su un Piazzamento (quota Snai), ovvero Ludvig Aberg TOP 20 @2.00, un bel raddoppio sulla giovane stella svedese che si candida addirittura a vincerlo questo major, a noi basta prenderlo tra i primi 20. Aberg si presenta con ottimi numeri nelle statistiche di true strokes off the tee, approach e ball-striking. Nonostante la giovane età, Aberg ha già fatto esperienza anche a livello major, per esempio ha giocato lo US Open dello scorso anno, chiudendo con un ottimo T12 finale e di recente abbiamo avuto segnali incoraggianti anche dal torneo giocato in Canada. I tempi potrebbero essere maturi per il primo major allo svedese.
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Sono un grande appassionato di sport, in particolare basket, calcio e tennis. Oltre alle scommesse sportive, adoro il mondo del poker, giochi da casinò e trading sportivo.


