Settimana di major per il golf PGA Tour, il secondo grande torneo della stagione dopo Augusta, il PGA Championship 2026, evento itinerante che quest’anno si gioca sul tracciato dell’Aronimink Golf Club, a Newton Square, in Pennsilvanya. Pronostici Golf 14-17 maggio 2026.
PGA Championship 2026: analisi, field e statistiche
Dopo una settimana da tre tornei minori di golf, in preparazione del secondo major stagionale, che non ci hanno ripagato questa volta, a seguito di due ottime casse @12 prima con i fratelli Fitpatrick poi con Cameron Young, speriamo di tornare in cassa con questo importante PGA Championship 2026 che come sempre analizziamo nel dettaglio. Iniziamo ovviamente dal field stellare, con i migliori giocatori del pianeta in campo a Newton Square, in Pennsilvanya, a due passi a Philadelphia. Si tratta della 108° edizione del PGA Championship, 2° major in stagione dopo il The Masters vinto da Rory McIlroy e a difendere il titolo, quest’anno, sarà Scottie Scheffler, vincitore l’anno scorso davanti a Harris English, Bryson DeChambeau e Davis Riley di ben 5 colpi. Per il n.1 al mondo l’impresa sarà quella di essere il primo, dopo Brooks Koepka nel 2018-2019, a vincere due PGA Championship di fila mentre il nordirlandese punta a diventare il primo golfista a vincere i primi due major dell’anno da quando ci riuscì Jordan Spieth nel 2015. Attenzione al già citato Young che deve ancora centrare il primo titolo major, ma in stagione ha già conquistato due trofei: il The Players e il Cadillac Championship.
In questo field tornano anche i già citati fratelli Fitzpatrick, vincitori dello Zurich Classic of New Orleans, Tommy Fleetwood, anche lui a caccia del primo major, e Jordan Spieth, tornato a livelli molto alti nell’ultimo anno. Naturalmente, in Pennsilvanya ci saranno tutti i top 10 della classifica mondiale. Oltre ai già citati, dunque, ci saranno Collin Morikawa (n.5), Justin Rose (n.7), JJ Spaun (n.8), Russell Henley (n.9) e Chris Gotterup (n.10). Attenzione anche alle sorprese non così impossibili di Nicolai Hojgaard, Kristoffer Reitan (fresco vincitore per la prima volta sul tour maggiore), Min Woo Lee e Ben Griffin, Ludivg Aberg, Rickie Fowler e Jon Rahm, con lo spagnolo che ha stipulato un accordo per il rientro dal LIV Tour al PGA Tour.
Vincitori ultime edizioni. 2025: Scottie Scheffler (-11); 2024: Xander Schauffele (-21); 2023: Brooks Koepka (-9); 2022: Justin Thomas (-6); 2021: Phil Mickelson (-6); 2020: Collin Morikawa (-13); 2019: Brooks Koepka (-8); 2018: Brooks Koepka (-16); 2017: Justin Thomas (-8); 2016: Jimmy Walker (-14); 2015: Jason Day (-20); 2014: Rory McIlroy (-16); 2013: Jason Dufner (-10); 2012: Rory McIlroy (-13); 2011: Keegan Bradley (-8); 2010: Martin Kaymer (-11); 2009: Y.E. Yang (-8).

Pronostici Golf 14-17 maggio 2026
Il tracciato di Aronimik ai raggi X. Tutte le buche
Vediamo tutte le buche dell’Aronimink Golf Club di Newton Square che ha già ospitato il PGA Championship nel 1962 (vinto da Gary Player), il club è stato sede del KitchenAid Senior PGA Championship del 2003 (John Jacobs), dell’AT&T National del 2010 e del 2011 (’10 Justin Rose e Nick Watney mel 2011), del BMW Championship del 2018 (Keegan Bradley) e, infine, del KPMG Women’s PGA Championship del 2020 (Sei Young Kim). Si tratta di un par 70 lungo 7394 yards, disegnato da Donald J. Ross, prevede 2 par 5, 4 par 3 e 12 par 4. Ci sono 180 bunkers sparsi per il tracciato, e le superfici sono in L-93 Bentgrass per i Fairways, Tall Fescue/Poa Annua per i Rough mentre i Greens sono in Penn A1/A4 Bentgrass.
1 – 396 metri, par 4. Quattro bunker presidiano la landing area del tee shot. Il green, a sua volta, è difeso da due bunker per lato ed ha una forte pendenza verso sinistra.
2 – 377 metri, par 4. Tee shot importante, attenzione ai bunker. Il green è ampio e ondulato, protetto da due bunker frontali.
3 – 416 metri, par 4. Altro tee shot critico. Si può optare per rimanere leggermente corti e avere un secondo colpo più lungo o optare per cercare il miglior posizionamento possibile nonostante il fairway sia ben difeso.
4 – 417 metri, par 4. Tee shot in salita ma superati i bunker del fairway, la maggior parte dei golfisti avrà un wedge di secondo per attaccare il green.
5 – 156 metri, par 3. Primo par 3 del percorso con un green fortemente ondulato e bunker ben disposti tutti intorno a difesa.
6 – 367 metri, par 4. Questo dog leg a destra è particolarmente critico.
7 – 394 metri, par 4. Una delle buche più facili delle prime 9. Nonostante il dog leg secco a destra, se ben piazzato il tee shot, il secondo colpo è abbastanza semplice e il green è meno ostico rispetto agli altri.
8 – 221 metri, par 3. Secondo par 3 del percorso. Buca in discesa che si affaccia su un green lungo e stretto.
9 – 553 metri, par 5. Il primo par 5 lungo e dritto, presenta alcuni bunker nelle diverse zone di atterraggio. Green leggermente in salita ma non complesso.
10 – 431 metri, par 4. Un laghetto a sinistra del green a protezione dell’asta. Preferibile la zona sinistra del fairway a causa di alcuni ostacoli sabbiosi sulla destra.
11 – 388 metri, par 4. Difficile attaccare il green con i colpi corti o con troppo spin che rischiano di mettere i giocatori in difficoltà.
12 – 426 metri, par 4. Tee shot in discesa verso un fairway stretto da diversi bunker. Colpo al green complesso a causa di un green su 2 livelli particolarmente ondulato. Buca difficile.
13 – 352 metri, par 4. Il par 4 più corto di tutto il campo. Stretto il fairway e un lungo green.
14 – 197 metri, par 3. Qui invece abbiamo un green stretto e pendente verso destra. Finire lunghi rischia di mettere in difficoltà per salvare il par.
15 – 499 metri, par 4. Il par 4 più lungo di tutti i major. Fairway che degrada verso sinistra. Il green non è difeso frontalmente
16 – 507 metri, par 5. Una delle buche dove si attaccherà di più. Le uniche due difficoltà sono due bunker ai lati del green.
17 – 209 metri, par 3. Acqua che costeggia sulla sinistra il green. La miglior scelta ricade sulla ricerca del centro del green per tentare un par con due putt.
18 – 448 metri, par 4. Buca conclusiva con green ampio e con diversi livelli.
Percentuali di vittorie, previsioni AI e statistiche
Le percentuali di vittorie favoriscono Scottie Scheffler che ha il 17% di possibilità di difendere il titolo, con Rory McIlroy suo primo avversario quasi col 9% di chance di vittoria mentre Cameron Young è un pò più indietro al 6.7%.
Abbiamo chiesto a diverse AI chi vincerà il PGA Championship. La più famosa, Chat GPT, punta su McIlroy, con Hovland come possibile sorpresa. Gemini va su Young, con Spaun longshot, mentre Claude punta sul favorito Scheffler per il bis, con Lowry che potrebbe essere la sorpresa. Insomma, le tre AI non sono d’accordo su chi vincerà, ma nessuna va oltre i primi 3 della lavagna delle quote.
Su questo tracciato sono particolarmente importanti le statistiche di: Off the Tee, Approach, Par-4 Scoring e Bogey Avoidance, con Scrambling e Tee to Green in seconda battuta, per fare bene e giocarsi il torneo.
Pronostici Golf 14-17 maggio 2026: le nostre scommesse sul PGA Championship 2026
Per questo tornei abbiamo scelto tre possibili vincitori, uno per categoria: favorito (la quota più bassa), value bet (quota di valore) e longshot (azzardo a quota alta) e visto che parliamo di un major vi diamo anche una bonus pick extra speciale (piazzamenti, testa a testa, migliore per nazione). I contenuti completi e tutte le giocate di Golf e degli altri sport li trovate in esclusiva nel VIP TELEGRAM di BETTING MANIAC.
Iniziamo dal nostro favorito, Cameron Young @12.00, stessa quota con cui ci ha mandato in cassa due settimane fa al Cadillac, anche se qui si tratta di un torneo ben più blasonato. Le lavagne dei bookmakers lo mettono al 3° posto dietro ai mostri sacri Scheffler e McIlory, ed anche nei principali power ranking non scende mai dalla top-3, e in alcuni è perfino al comando. Con già due vittorie in questa stagione, Young ha anche dominato nelle statistiche di tee to green negli ultimi sette tornei, collezionando sei piazzamenti tra i primi 10. Tra questi, le due vittorie e i terzi posti ottenuti sia all’Arnold Palmer che al Masters. È inoltre secondo per Bogey Avoidance, altra statistica molto importante. Young arriva dalla top-10 al Truist la settimana scorsa (è stato anche tra coloro che hanno realizzato il miglior punteggio del torneo con un 63 nel terzo round), e mantiene il primo posto nella classifica FedEx Cup.
Come quota di valore proviamo Ludvig Aberg @19.00 che arriva da sette piazzamenti consecutivi tra i primi 25 al suo arrivo, cinque dei quali tra i primi 10 (e quattro piazzamenti tra i primi 5 negli ultimi 7 tornei). La sua tipologia di gioco potrebbe sposarsi alla perfezione con questo tracciato, e il giovane svedese sembra pronto per un colpo a livello major, in particolare grazie a Tee to Green ed Approach.
Longshot, ovvero l’azzardo a quota alta lo spendiamo su Russell Henley @51.00, giocatore che ci piace molto, e che spesso e volentieri proponiamo nelle nostre selezioni, e lo facciamo con ancora più convinzione con una quota sopra a 50 volte la posta, in un major che tira fuori le motivazioni maggiori (infatti vanta anche tre piazzamenti consecutivi nella Top 10 dei major, incluso il suo terzo posto al Masters di aprile) e su un tracciato come Aronimink che sembra perfetto per il suo stile, grazie alla sua precisione in Tee to green e bogey avoidance, ma è anche tra i migliori in Par-4 Scoring e in driving accuracy, altre statistiche che qui male non fanno. Alcuni ranking lo mettono ampiamente e stabilmente nella top-10, e sono d’accordo, trovando molto valore su una quota che mi aspettavo intorno a 30.
La bonus pick è una giocata particolare sul miglior giocatore per nazione, e andiamo con Min Woo Lee Miglior Australiano @3.00. Grazie a una serie di piazzamenti tra i primi 20, Lee sta tornando silenziosamente in forma smagliante e ha già sfiorato la vittoria in due occasioni in questa stagione, con il secondo posto a Pebble Beach e il terzo a Houston. Lo vediamo come il migliore tra la truppa degli australiani, con Adam Scott che sarà il suo principale avversario, ma attenzione anche a due vecchi volponi come Jason Day e Cameron Smith che però non sono al 100% della forma. Più indietro Elvis Smylie e Travis Smyth.
Giochiamo infine un piazzamento tra i primi 20, giocata speciale per i major, che possiamo effettuare anche in Italia (Snai), almeno per i tornei maggiori come questo. Consigliamo Alex Fitpatrick TOP 20 @4.50. In molti sono dubbiosi sul fatto che il fratello del più blasonato Matt, possa competere a livello major, ma nella sua unica partecipazione ad un torneo del genere lo ha visto chiudere 17° posto all’Open Championship del 2023 (era al 9° posto prima del giro finale al Royal Liverpool), e rispetto ad allora è un giocatore molto migliorato. Ha vinto all’Hero Indian Open del DP World Tour e allo Zurich Classic di New Orleans con il fratello Matt. Nelle ultime settimane ha ottenuto un 9° posto al Cadillac Championship e un 4° al Truist Championship, entrambi eventi di alto livello del PGA Tour. Forse la vittoria è troppo, ma la top-20 è possibile per il giocatore di Sheffield che si presenta con ottime statistiche di Approach, Tee to Green ed Off the Tee.
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Sono un grande appassionato di sport, in particolare basket, calcio e tennis. Oltre alle scommesse sportive, adoro il mondo del poker, giochi da casinò e trading sportivo.


