Si sono spenti i riflettori su Milano-Cortina, i Giochi Olimpici Invernali 2026 che in Italia ci ricorderemo per lungo tempo, non solo perchè si sono svolti sul nostro territorio, ma perchè gli atleti azzurri hanno fatto incetta di ori e medaglie per un rendimento da record. Andiamo a vedere il finale con i Risultati Olimpiadi Invernali 2026 ma anche i prossimi impegni visto che nel weekend torna subito la Coppa del Mondo di Sci Alpino, sia maschile (Garmisch-Partenkirchen) che femminile (Andorra).
Risultati Olimpiadi Invernali 2026: grandi azzurri a Milano-Cortina
I Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si sono conclusi con un totale di 30 medaglie (10 ori, 6 argenti e 14 bronzi) per la spedizione azzurra che ha superato, in un colpo solo, i record storici di Lillehammer 1994, Torino 2006 e Pechino 2022. Tra i nomi più importanti citiamo alcune imprese azzurre vere e proprie, iniziando da Federica Brignone. Arrivata ai Giochi con sole due gare nelle gambe e a soli dieci mesi da un terribile infortunio alla gamba sinistra, la fuoriclasse valdostana campione del mondo in carica, ha portato a casa due ori in superG e gigante, non male per un atleta che sembrava a rischio partecipazione, un impresa davvero epica.
Nello sci alpino, oltre all’apoteosi Brignone, c’è stata gloria per tutti. Sofia Goggia, pur vivendo un’Olimpiade in chiaroscuro segnata da qualche scivolata, si è messa al collo un bronzo in discesa che vale un primato assoluto: è l’unica sciatrice ad aver vinto tre medaglie nella stessa specialità in tre Giochi consecutivi.
Passiamo a Francesca Lollobrigida ha letteralmente aperto i Giochi italiani, conquistando un oro nei 3000 metri con record olimpico nel giorno del suo 35esimo compleanno, per poi ripetersi nei 5000. Ma l’immagine simbolo della sua Olimpiade è la corsa a perdifiato per abbracciare il figlio Tommaso dopo la mass start.
Oltre alla Lollobrigida, il ghiaccio di Rho ha esaltato il trio maschile composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, capaci di conquistare un esaltante oro nell’inseguimento a squadre battendo gli Stati Uniti. Giovannini si è poi regalato anche il bronzo nella mass start, mentre nei 5000 metri la scena è stata rubata dal giovane Riccardo Lorello, incredibile medaglia di bronzo davanti proprio al veterano Ghiotto.
Citiamo poi un altra donna, Arianna Fontana che con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500m e nella staffetta donne ha raggiunto l’incredibile quota di 14 medaglie olimpiche, superando definitivamente il record italiano assoluto di Edoardo Mangiarotti. Alla sua sesta Olimpiade ha risposto sul ghiaccio alle tensioni interne della squadra, centrando cinque finali su cinque gare: un capolavoro di longevità e grinta.
Ad Anterselva Lisa Vittozzi ha colmato un vuoto decennale, regalando all’Italia il primo oro individuale nel biathlon (inseguimento 10 km). Infine non dimentichiamo altre due donne, per due medaglie figlie della determinazione estrema. Michela Moioli, contusa dopo una caduta a 48 ore dalla gara, è salita sul podio per ben due volte nello snowboard (bronzo individuale e argento a squadre con Lorenzo Sommariva). L’impresa più folle porta però la firma di Flora Tabanelli: a soli 18 anni, gareggiando con un legamento crociato rotto e inventandosi un salto mai testato prima, ha portato a casa uno storico bronzo nel Big Air di freestyle.
Ci sono anche gli uomini. A Livigno lo ski cross azzurro ha vissuto una giornata gloriosa e struggente. Simone Deromedis, originario della Val di Non, ha conquistato il primo oro olimpico azzurro nella disciplina. Alle sue spalle, argento, il compagno Federico Tomasoni. Quest’ultimo, scioltosi in un pianto liberatorio, ha dedicato la medaglia a Matilde Lorenzi, la sua fidanzata sciatrice morta in allenamento nell’ottobre 2024.
Una delle serate più esaltanti dei Giochi è arrivata dal budello di Cortina. In soli 63 minuti, l’Italia ha piazzato una doppietta d’oro pazzesca nel bob. Prima la coppia femminile Andrea Voetter e Marion Oberhofer ha trionfato all’esordio olimpico della disciplina; subito dopo, Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno spezzato un digiuno trentennale nel doppio maschile, battendo i fuoriclasse tedeschi. A completare l’opera, Dominik Fischnaller (bronzo individuale) ha guidato la squadra mista verso un altro bellissimo bronzo.
Nella discesa maschile di Sci Alpino, Dominik Paris ha coronato la sua carriera con l’unico alloro che gli mancava, un bronzo alla sua quinta Olimpiade a 36 anni, festeggiando insieme alla vera rivelazione azzurra: il 24enne bresciano Giovanni Franzoni, splendido argento nella discesa e pronto a raccogliere l’eredità dei grandi.
Milano-Cortina è stata anche l’Olimpiade delle squadre. Federico Pellegrino ha chiuso la carriera finalizzando un meraviglioso bronzo nella staffetta 4×7,5 km dello sci di fondo, per poi bissare il podio nella team sprint assieme al giovane Elia Barp. Splendido anche il bronzo corale nel pattinaggio di figura, una medaglia che mancava da Sochi 2014, conquistato grazie al talento congiunto di Guignard-Fabbri, Macii-Conti, Gutmann e Rizzo.

Risultati Olimpiadi Invernali 2026
Medagliere finale Giochi Olimpici Invernali 2026
Nel medagliere di Milano-Cortina 2026 salta subito all’occhio il dominio scandinavo e nordamericano, ma spicca un’Italia capace di mettersi alle spalle nazioni con tradizioni invernali secolari, chiudendo a un passo dal podio mondiale. Ecco la lista completa dei 29 Paesi andati a medaglia:
- 1. Norvegia: 18 ori, 12 argenti, 11 bronzi (Totale: 41)
- 2. USA: 12 ori, 12 argenti, 9 bronzi (Totale: 33)
- 3. Paesi Bassi: 10 ori, 7 argenti, 3 bronzi (Totale: 20)
- 4. Italia: 10 ori, 6 argenti, 14 bronzi (Totale: 30)
- 5. Germania: 8 ori, 10 argenti, 8 bronzi (Totale: 26)
- 6. Francia: 8 ori, 9 argenti, 6 bronzi (Totale: 23)
- 7. Svezia: 8 ori, 6 argenti, 4 bronzi (Totale: 18)
- 8. Svizzera: 6 ori, 9 argenti, 8 bronzi (Totale: 23)
- 9. Austria: 5 ori, 8 argenti, 5 bronzi (Totale: 18)
- 10. Giappone: 5 ori, 7 argenti, 12 bronzi (Totale: 24)
- 11. Canada: 5 ori, 7 argenti, 9 bronzi (Totale: 21)
- 12. Cina: 5 ori, 4 argenti, 6 bronzi (Totale: 15)
- 13. Corea del Sud: 3 ori, 4 argenti, 3 bronzi (Totale: 10)
- 14. Australia: 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo (Totale: 6)
- 15. Gran Bretagna: 3 ori, 1 argento, 1 bronzo (Totale: 5)
- 16. Cechia: 2 ori, 2 argenti, 1 bronzo (Totale: 5)
- 17. Slovenia: 2 ori, 1 argento, 1 bronzo (Totale: 4)
- 18. Spagna: 1 oro, 0 argenti, 2 bronzi (Totale: 3)
- 19. Brasile: 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi (Totale: 1)
- 19. Kazakistan: 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi (Totale: 1)
- 21. Polonia: 0 ori, 3 argenti, 1 bronzo (Totale: 4)
- 22. Nuova Zelanda: 0 ori, 2 argenti, 1 bronzo (Totale: 3)
- 23. Finlandia: 0 ori, 1 argento, 5 bronzi (Totale: 6)
- 24. Lettonia: 0 ori, 1 argento, 1 bronzo (Totale: 2)
- 25. Danimarca: 0 ori, 1 argento, 0 bronzi (Totale: 1)
- 25. Estonia: 0 ori, 1 argento, 0 bronzi (Totale: 1)
- 25. Georgia: 0 ori, 1 argento, 0 bronzi (Totale: 1)
- 28. Bulgaria: 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi (Totale: 2)
- 29. Belgio: 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo (Totale: 1)

Prossimi impegni dello Sci Alpino, si torna subito con la Coppa del Mondo
Le Olimpiadi invernali sono appena finite, ma è già tempo di pensare all’immediato futuro visto che nel weekend si torna subito in gioco con la Coppa del Mondo di Sci Alpino Maschile impegnato a Garmisch-Partenkirchen, per un fine settimana dedicato alle prove veloci. In programma la discesa libera di sabato 28 e il SuperG di domenica 1 marzo. Per entrambe le gare la partenza è prevista alle 11:45. A Bormio ha vinto tre medaglie, due argenti e un bronzo, eppure Marco Odermatt è tornato a casa da grande deluso per l’esito di un’Olimpiade nella quale partiva da grande favorito. Il fuoriclasse elvetico è già pronto a rilanciarsi e apre da favorito. Il rivale più accreditato per provare a scompaginare i piani è senza dubbio il connazionale Franjo von Allmen, che invece è stato il vero e proprio mattatore a Milano Cortina con tre ori.
L’Italia riparte dalle splendide medaglie conquistate sulla Stelvio nella libera e dal desiderio del settore velocità di chiudere nel migliore dei modi una stagione ricca di risultati positivi. Giovanni Franzoni, cresciuto esponenzialmente negli ultimi mesi, deve consolidare lo status di atleta top del panorama internazionale, forte di una rassegna a cinque cerchi che lo ha definitivamente consacrato tra i grandi. Dominik Paris, per sua stessa ammissione, ha chiuso il cerchio di una carriera leggendaria con la medaglia olimpica ma ha dichiarato di non volersi assolutamente fermare ed è pronto a lasciare nuovamente il segno.
In pista anche la Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile a Soldeu nel Principato di Andorra, con le discipline veloci. Sono infatti in programma la discesa libera di venerdì 27, partenza prevista alle 11:00, e i SuperG di sabato 28, recupero di quello cancellato a Zauchensee, e domenica 1 marzo, entrambe le gare inizieranno alle 10:15. L’Italia riparte dai fasti di una rassegna olimpica nella quale Federica Brignone ha iscritto il proprio nome indelebilmente nella storia dello sport mondiale con le due medaglie d’oro ottenute in SuperG e slalom gigante, dopo il grave infortunio di aprile 2025, e Sofia Goggia ha completato la sua collezione a cinque cerchi con il bronzo in discesa. Il grave infortunio patito da Lindsey Vonn ha inaspettatamente riaperto il discorso per la classifica di specialità. La statunitense guida con 400 punti a quattro prove dalla conclusione, l’azzurra è quinta a pari merito con la connazionale Nicol Delago a quota 180.
Discorso diverso per quanto concerne il SuperG, specialità dove l’azzurra, sempre a quattro gare dal termine, è in testa con 280 punti davanti alla neozelandese Alice Robinson, seconda a 220, e alla stessa Vonn, terza con 190. Un’annata caratterizzata da un solo successo, a Val d’Isere, potrebbe chiudersi con due coppe di specialità, ulteriore certificazione dell’immenso valore di una fuoriclasse infinita.
Le gare saranno trasmesse in diretta tv su Rai2 e RaiSport HD in base alla programmazione, in diretta streaming su RaiPlay, Eurosport 1, Discovery Plus, HBO Max, Sky Go, NOW Tv, DAZN.
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