Dopo aver già visto i premi individuali di MVP e ROY per la prossima stagione 2026-2027 di Basket NBA, oggi andiamo a vedere quote, statistiche e consigli per le scommesse anche sugli altri premi stagionali come Miglior Difensore, Miglior 6° Uomo, Clutch Player, Giocatore più migliorato e anche Coach dell’anno. Award NBA 26-27.
Award NBA 26-27: i premi dei singoli giocatori
Abbiamo già detto la nostra sui due premi individuali solitamente più discussi e giocati nelle antepost di Basket NBA per la stagione 2026-2027, ovvero MVP regular season e Rookie of the Year. Ora vediamo anche gli altri premi “secondari” come miglior difensore, 6° uomo, clutch, MIP e coach dell’anno che siamo andati ad analizzare vedendo le quote e le nostre previsioni ad essere legate.
Difensore dell’anno (DPOY): Wemby domina, ma arriverà alle 65 partite?
Dopo i due premi principali arriva sicuramente il Difensore dell’anno (DOPY) che vede Victor Wembanyama come favorito assoluto ma chi potrebbe insidiarlo, qualora dovesse avere un calo o ancora peggio un infortunio? Storicamente, questo è un trofeo destinato ai giocatori di stazza: 19 degli ultimi 22 vincitori — e 34 su 44 in totale — sono stati centri o ali grandi. La squadra di un vincitore del premio di miglior difensore dell’anno non ha mai mancato l’accesso ai playoff.
Victor Wembanyama è il detentore del titolo e domina nelle lavagne delle quote antepost anche se il principale ostacolo per il francese è raggiungere la soglia delle 65 partite necessarie per l’idoneità. Gli Spurs sono reduci da una lunga stagione, protrattasi fino a giugno con la partecipazione alle NBA Finals. È possibile che adottino un approccio prudente riguardo al carico di lavoro di Wembanyama in questa stagione e ci siamo già spesi su Wemby per il titolo di MVP quotato @3.
In quota e non solo si riaccende la sfida con Chet Holmgren, con i due che si sono scontrati nelle finali della Western Conference dove è nata una vera e propria rivalità. Il francese a nostro avviso rimane avanti. Entrambi giocano in top-team con difese d’élite, e per Holmgren la strada più concreta verso la vittoria potrebbe dipendere proprio dal mancato raggiungimento delle 65 partite da parte di Wembanyama che ha registrato una media superiore alle tre stoppate a partita in ciascuna delle sue prime tre stagioni, mentre il massimo in carriera per Holmgren è pari a 2,3, un divario importante ai fini di questo premio.
Al terzo posto gli analisti mettono Ausar Thompson, molto staccato @26, ma se fosse proprio lui ad inserirsi in questa sfida a due? A livello bettistico forse la quota di Thompson è la migliore da azzardare. La scorsa stagione, Thompson ha eguagliato Dyson Daniels in testa alla classifica NBA per palle rubate, con una media di 2,0 a partita nonostante un impiego di soli 26 minuti a partita, un minutaggio che dovrebbe aumentare quest’anno, fino ai 30 minuti.
QUOTE DOPY 26-27
Victor Wembanyama @1.28
Chet Holmgren @12.00
Ausar Thompson @26.00
Scottie Barnes @26.00
Rydy Gobert @31.00
Bam Adebayo @41.00
Even Mobley @46.00
Walker Kessler @51.00
OG Anunoby @71.00
ULTIMI VINCITORI DPOY
25-26 Victor Wembanyama (SA) 65%
24-25 Evan Mobley (CLE) 8
23-24 Rudy Gobert (MIN) 5%
22-23 Jaren Jackson Jr (MEM) 5%
21-22 Marcus Smart (BOS) 2%
PREVISIONE: WEMBANYAMA (AZZARDO THOMPSON @26.00)

Miglior Sesto Uomo: Payton Pritchard ha valore
Molto seguito ed interessante, anche a livello scommesse, il premio per il Sesto uomo dell’anno (Sixth Man of the Year) della NBA. I bookmakers non si scoprono dando un generico Altro @2.00 come opzione vincente, su Ajay Mitchell @5.75 e Dylan Harper @8.50. Ma chi c’è in questo altro? Senza dubbio a spingere questa quota è il fatto che tra gli altri ci rientri anche Payton Pritchard, che come vedremo tra poco è anche tra i contender per il MIP. Il sesto uomo dei Celtics ha già vinto questo premio nel 2024-2025, è stato il 2° Celtics a farlo negli ultimi 4 anni, dopo Brogdon nel 22-23. Il 28enne playmaker ha recentemente firmato un rinnovo contrattuale biennale da 44,2 milioni di dollari dopo un annata da 17.0 punti, 5.2 assist, 3.9 rimbalzi e 0.7 palle rubate, giocando tantissimo dalla panchina (32.4 minuti) e questo lo rende il favorito anche per questa stagione. Su altri mercati è possibile trovare Pritchard @7 di quota per il sesto uomo, anche in Italia, e su di lui va la nostra selezione.
Ajay Mitchell rimane comunque un giocatore che è entrato nella lega davvero alla grande con 13.6 punti, 3.6 assist, 3.3 rimbalzi e 1.2 palle rubate con OKC, ma in 25.8 minuti di media, che non sono pochi partendo dalla panchina, ma impallidiscono rispetto a quelli di Pritchard che dovrebbero confermarsi anche in questa stagione.
QUOTE SESTO UOMO 25-26
Altro @2.00
Ajay Mitchell @5.75
Dylan Harper @8.50
Anfernee Simons @13.00
Anthony Black @21.00
Reed Shepard @21.00
Ace Bailey @26.00
Collin Murray Boyles @29.00
Aaron Wiggins @31.00
Benedict Mathurin @31.00
ULTIMI VINCITORI SESTO UOMO
25-26 Keldon Johnson (SA)
24-25 Payton Pritchard (BOS)
23-24 Naz Reid (MIN)
22-23 Malcolm Brogdon (BOS)
21-22 Tyler Herro (MIA)
PREVISIONE: PRITCHARD @7.00
Giocatore più migliorato (MIP): in arrivo un altra sorpresa?
Nel MIP, Most Improved Player, ovvero il giocatore più migliorato rispetto alla passa stagione c’è Brandon Miller tra i favoriti per le quote antepost anche se questa è una lavagna che in passato ha regalato molti vincitori inaspettati. All’inizio della scorsa stagione, Nickeil Alexander-Walker aveva appena lo 0,5% di probabilità di vittoria, eppure è riuscito ad aggiudicarsi il premio. Potrebbe emergere un altro outsider capace di conquistare il titolo di NBA Most Improved Player per la stagione 2026-27? La percentuale più alta di un vincitore del MIP ad inizio stagione è l’8% di Tyrese Maxey nel 23-24.
A livello statistico dall’epoca di Jermaine O’Neal nel 2002, nessun vero centro ha più vinto il premio. Ultimamente sono stati premiati giocatori che hanno compiuto il “salto di qualità” verso lo status di star: nove degli ultimi dieci vincitori hanno registrato una media di almeno 20,0 punti a partita. Nelle ultime 2 stagioni hanno vinto giocatori di Atlanta, due sorprese che insieme sommavano appena il 2.3% di possibilità.
All’inizio della sua quarta stagione nella NBA, Brandon Miller ha l’opportunità di compiere il salto di qualità, passando da giovane talento a giocatore da All-Star. Considerando che Kon Knueppel è alle prese con un risentimento ai muscoli ischiocrurali in questo avvio di stagione e che LaMelo Ball si è trasferito in Minnesota, il volume di gioco affidato a Miller potrebbe aumentare notevolmente fin da subito. Il vero interrogativo è se riuscirà a mantenere la propria efficienza pur dovendo affrontare le attenzioni difensive riservate a quello che potrebbe diventare il go-to-guy della sua squadra.
Dylan Harper sarà il suo primo antagonista e ad una quota già in doppia cifra che fa gola. un caso interessante: è considerato uno dei favoriti in questo mercato, nonostante sia raro che un giocatore al secondo anno di carriera vinca il premio di MIP; l’ultimo a riuscirci è stato Monta Ellis, che nel 2006-07 si è aggiudicato il riconoscimento dopo aver alzato la sua media realizzativa da 6,8 a 16,5 punti a partita. Nella scorsa stagione, Harper ha registrato una media di 11,8 punti a partita e, a San Antonio, dovrà trovare il suo spazio in un reparto esterni piuttosto affollato, che include anche Stephon Castle e De’Aaron Fox. Noi che seguiamo questo giocatore già dal college sappiamo il suo potenziale, ma non lo riteniamo adatto a questo premio.
In uno scenario adatto agli outsider attenzione a Jaden McDaniels che @31 di quota ha valore. La scorsa stagione, McDaniels ha compiuto un notevole passo in avanti sul piano offensivo, registrando una media di 14,8 punti a partita – il massimo in carriera – e tirando con il 41,9% dalla lunga distanza, anch’esso un record personale. Con l’arrivo di LaMelo Ball in Minnesota a creare tiri aperti per lui, McDaniels potrebbe diventare un giocatore anche da quasi 20 punti a partita, quel target di cui parlavamo anche prima a livello statistico, facendo impennare le sue medie rispetto alla passata stagione, e rendendolo un contender vero per questo premio.
QUOTE MIP 26-27
Brandon Miller @9.50
Dyland Harper @10.00
Payton Pritchard @13.00
Ausar Thompson @16.00
Ty Jerome @17.00
Kel’el Ware @19.00
Matas Buzelis @21.00
Cason Wallace @23.00
Naz Reid @23.00
Zach Edey @23.00
ULTIMI VINCITORI MIP
25-26 Nickeil Alexander-Walker (ATL) 0.5%
24-25 Dyson Daniels (ATL) 1.5%
23-24 Tyrese Maxey (PHI) 8%
22-23 Lauri Markkanen (UTA) N/A
21-22 Ja Morant (MEM) 3%
PREVISIONE: MCDANIELS @31.00

Award NBA 26-27
Clutch Player of the Year: Jalen Brunson favorito
Chiudiamo col Clutch Player of the Year, ovvero il giocatore più decisivo dell’anno che è anche il premio meno quotato e che anche a noi interessa di meno, assieme al prossimo premio che non riguarda nemmeno i giocatori. Nella scorsa stagione, Shai Gilgeous-Alexander non si è limitato a essere un protagonista assoluto: ha infatti conquistato il premio “Clutch Player of the Year”, chiudendo con 175 punti realizzati nei momenti decisivi, il dato più alto di tutta l’NBA. La formula per rientrare tra i favoriti — e puntare alla vittoria finale — è piuttosto semplice: basta guidare la lega per numero totale di punti segnati nei momenti cruciali della partita. Chi riesce in questa impresa ha ottime probabilità di portarsi a casa il trofeo a fine stagione.
Jalen Brunson ha vinto questo premio nel 2024-25 e, nella scorsa stagione, si è piazzato all’ottavo posto per punti realizzati nei momenti decisivi (“clutch points”), con un totale di 116. Si tratta di una certezza nei finali per i Knicks, si presenta con l’anello di campione NBA e sarà la costante, per questo è il favorito in questa lavagna. SGA ha vinto questo riconoscimento la scorsa stagione, ma negli ultimi tre playoff NBA, Brunson è il giocatore che ha realizzato più punti nei momenti decisivi, con un vantaggio di 59 punti proprio su Gilgeous-Alexander, che occupa la seconda posizione.
Nella scorsa stagione, Nikola Jokic si è piazzato al terzo posto per Clutch points con un totale di 155; negli ultimi tre anni, ha sempre chiuso tra i primi quattro in questa speciale classifica, arrivando anche 2° dietro proprio al suo compagno di squadra, Jamal Murray. Il problema di Jokic è che rimane il perno di Denver, ma a livello realizzato deve condividere queste opportunità con altri compagni, una situazione che potrebbe accentuarsi ulteriormente con l’arrivo di DeMar DeRozan ai Nuggets. Durante i suoi trascorsi con i Chicago Bulls e i Sacramento Kings, DeRozan è stato costantemente tra i migliori della lega per punti realizzati nei momenti cruciali, distinguendosi, in questo fondamentale nel corso della sua carriera.
E se in tutto questo uscisse un certo Luka Doncic rimasto il riferimento assoluto dopo l’addio di LeBron James ai Lakers? Per Doncic non c’è più bisogno di condividere il pallone nei momenti decisivi della partita. È lui, senza alcun dubbio, il leader indiscusso e il punto di riferimento principale del roster di LA; avrà quindi l’opportunità di prendersi ogni tiro decisivo che desidera.
QUOTE CLUTCH PLAYER
Jalen Brunson @9.00
Shai Gilgeous Alexander @9.50
Luka Doncic @14.00
Stephen Curry @15.00
Anthony Edwards @16.00
Jamal Murray @16.00
Cade Cunningham @16.00
VINCITORI CLUTCH PLAYER
25-26 Shai Gilgeous-Alexander (OKC)
24-25 Jalen Brunson (NYK)
23-24 Stephen Curry (GSW)
22-23 De’Aaron Fox (SAC)
PREVISIONE: DONCIC @14.00
Coach of the Year: chi sarà il miglior allenatore della stagione?
Passiamo in panchina per il premio di “Allenatore dell’anno” (Coach of the Year) della NBA, è il premio che ci interessa di meno, e infatti non diamo nemmeno previsioni. Si tratta infatti di una lavagna molto “alta” e difficile, che al momento non vede un netto favorito, con Darko Rajakovic @9.00 unico in singola cifra, davanti ad Erik Spoelstra @10.00 e a Chris Finch @11.00 che forse è l’allenatore che più ci stuzzica in Minnesota quest’anno. Rimangono in scia Nick Nurse @12.00, Will Hardy @12.00, Rick Carlisle @13.00 e Sean Sweeney @13.00, con Ime Udoka @15.00 volte la posta. Davvero molto indietro invece Joe Mazzulla @34.00 che ha vinto questo premio lo scorso anno.
Ovviamente le squadre allenate sono determinanti. La vittoria di Mike Brown nel 2023 ha segnato la prima volta, negli ultimi 10 anni (escludendo le stagioni 2019-20 e 2020-21, condizionate dal COVID), in cui la squadra dell’allenatore premiato come “Coach of the Year” non ha raggiunto almeno 55 vittorie. Replicare non è impossibile: dal 2009, quattro allenatori (Mike Budenholzer, Gregg Popovich, Tom Thibodeau e Mike Brown) hanno vinto il premio di “Coach of the Year” più di una volta. E’ difficile, anzi al momento sembra impossibile, vincere in back to back. Dall’istituzione del riconoscimento nel 1963, nessun allenatore è mai riuscito a vincere il premio di “Coach of the Year” per due stagioni consecutive. Serve però tempo per ambientarsi visto che dall’epoca di Doc Rivers (2000), nessun allenatore alla sua prima stagione da capo allenatore ha più vinto il premio di “Coach of the Year”.
ULTIMI VINCITORI COACH OF THE YEAR
| 2025-26 | Joe Mazzulla | Boston Celtics |
| 2024-25 | Kenny Atkinson | Cleveland Cavaliers |
| 2023-24 | Mark Daigneault | Oklahoma City Thunder |
| 2022-23 | Mike Brown | Sacramento Kings |
| 2021-22 | Monty Williams | Phoenix Suns |
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