Continua il torneo NCAAB di College Basket, siamo alle Sweet 16, ovvero i Regional Round (o gli ottavi di finale per dirla in modo più calcistico) e sono usciti i campioni in carica del basket universitario, Florida, con Michigan che si prende i favori dei pronostici, del power ranking e delle quote antepost, su Arizona e Duke. March Madness Sweet 16.

March Madness Sweet 16: le protagoniste in corsa al torneo NCAAB

Continua il torneo NCAAB di College Basket che ferma gli Stati Uniti con la March Madness che anche negli ultimi giorni ha regalato spettacolo e anche sorprese ed upset inattesi. La prima clamorosa sorpresa del torneo March Madness 2026 si è verificata al secondo turno dei sedicesimi di finale, quando la testa di serie numero 9 della South Region, Iowa, ha sconfitto la testa di serie numero 1, Florida, per 73-72, grazie a una tripla decisiva di Alvaro Folgueiras a quattro secondi dalla fine. 

Florida, campione in carica, è diventata la prima testa di serie numero 1 (o numero 2) a essere eliminata in questo torneo, lasciando Michigan e Arizona, teste di serie numero 1, come co-favorite nelle quote del March Madness, seguite da Duke (testa di serie numero 1 della regione Est) e Houston (la testa di serie più alta rimasta nella regione Sud). Vediamo il nostro power ranking sulle squadre ancora in corsa per il titolo nazionale.

#1. Michigan Wolverines
Yaxel Lendeborg, All-American dell’Associated Press, ha tirato con il 48% dall’inizio del torneo Big Ten, ma ci sono anche il centro Aday Mara e Morez Johnson Jr, tre giocatori alti almeno 2 metri e 6 centimetri (tre probabili scelte al primo giro del draft NBA 2026) tutti abili anche dalla lunga distanza. I Wolverines hanno un 37% collettivo da tre punti e una delle tre migliori difese a livello nazionale.

#2. Arizona Wildcats
Gli Arizona Wildcats hanno una rosa profonda, un ottimo allenatore e un bacino di talenti che possono puntare al primo titolo nazionale nella storia del programma e della West Coast dal 1997. Arizona è una delle migliori squadre in America nel procurarsi falli e ottenere tiri liberi, e questa strategia si rivela efficace soprattutto nel college basket e al torneo NCAA.. I Wildcats hanno una media di 26,3 tiri liberi tentati in questa stagione. Ne hanno effettuati ben 72 in due partite del torneo NCAA. Anche se i tiri dovessero smettere di entrare, sono comunque in grado di segnare punti.

#3. Houston Cougars
Kelvin Sampson riserva sempre il meglio per la fine. Dalla stagione 2021-22, i suoi Cougars tendono a giocare il loro miglior basket tra il 1° febbraio e la fine della stagione. Finora, hanno un record complessivo di 70-15 in questo periodo, quindi c’è speranza per i tifosi di Houston, e anche per gli scommettitori come noi che li abbiamo presi vincenti del titolo nazionale quest’anno. Quest’anno i Cougars sono al secondo posto nella classifica di efficenza difensiva dal 1° febbraio. Dall’inizio del torneo Big 12, hanno tirato con il 42% da tre punti. Nelle loro ultime tre vittorie, hanno limitato i loro avversari (Kansas, Idaho, Texas A&M) a una media di 50,3 punti. Il senior Emanuel Sharp e il freshman Kingston Flemings sono le stelle del reparto esterni per una squadra che cercherà di chiudere in bellezza anche quest’anno.

#4. Duke Blue Devils
Con Caleb Foster fuori per infortunio, Isaiah Evans è diventato il secondo giocatore offensivo più influente nel roster di Duke, ovviamente dopo Cameron Boozer. Evans è anche la terza presenza difensiva più importante per la squadra, dato che Patrick Ngongba II (13 minuti contro TCU sabato) non è ancora al 100%. Le condizioni attuali di Duke hanno fatto scendere un pò le possibilità di vittoria dei Blue Devils che sono tornati alle Sweet Sixteen per la quarta volta in cinque anni, in gran parte proprio grazie alla stella di Boozer: il miglior giocatore del basket universitario maschile ha totalizzato 41 punti (con il 66% da dentro l’arco e 18 su 19 dalla lunetta), 24 rimbalzi e 7 assist nel torneo NCAA finora. Ma Evans (16,5 punti a partita) si è fatto avanti per una squadra rimaneggiata nel momento più cruciale della stagione e ha lasciato il segno.

#5. Illinois Fightning Illini
Classificati al primo posto per efficienza offensiva per gran parte della stagione, gli Illini hanno messo a segno parziali impressionanti per approdare alle Sweet Sixteen per la seconda volta in tre anni. Nel primo turno contro Penn, gli Illini hanno iniziato il secondo tempo in vantaggio di 10 punti, ma 10 minuti dopo hanno portato il loro vantaggio a 26. Sabato contro VCU, hanno trasformato un vantaggio di sette punti all’intervallo in un margine di 22 punti grazie a un parziale di 24-9; gli Illini hanno registrato 141 punti ogni 100 possessi in quella partita. Poche squadre hanno a disposizione un potenziale offensivo così importante, guidati dal freshman Keaton Wagler (32 punti, nove assist, 50% da oltre l’arco in due partite del torneo NCAA).

#6. Purdue Boilmakers
Purdue ha vinto le ultime sei partite, inclusa la finale del torneo Big Ten contro Michigan. In questo periodo, i Boilermakers, secondo BartTorvik, hanno avuto il miglior attacco d’America, persino superiore a quello di Illinois appena citata. E c’è di più. I Boilermakers hanno realizzato 177 dei loro 342 tentativi dal campo (52%) in questo arco di tempo. Dall’inizio del torneo Big Ten, hanno tentato quasi 22 tiri da tre punti a partita, realizzandone il 40%, e hanno anche recuperato il 40% dei tiri sbagliati. Cosa significa tutto questo? In questo momento, Purdue è un bulldozer offensivo che tira da tre punti come i Golden State Warriors, segnando da ogni posizione del campo e creando seconde opportunità quando sbaglia.

#7. Iowa State Cyclones
Domenica Tamin Lipsey ha giocato la partita della vita. Ha preso in mano le redini della squadra e ha riportato i Cyclones alla concentrazione dopo l’inizio disastroso contro Kentucky, chiudendo con il suo record personale di 26 punti e 10 assist. La vittoria al secondo turno ha dimostrato che, anche senza l’infortunato All-American Joshua Jefferson, i Cyclones sono ancora capaci di una difesa aggressiva e di un attacco fluido. Iowa State ha un record di 18-2 in questa stagione quando Lipsey registra un rapporto assist-palle perse di 3 a 1 o superiore. Domenica ha raggiunto questo traguardo, aiutando la sua squadra a segnare 34 punti nell’area e a realizzare 25 punti sfruttando le 20 palle perse di Kentucky. I Cyclones potrebbero faticare contro le migliori squadre del torneo se Jefferson non dovesse tornare.

#8. St.John’s Red Storm
Rick Pitino ha allenato due volte nella NBA, ora, dopo essere tornato al basket universitario qualche anno fa, è il re di New York visto che ha portato St. John’s alle Sweet Sixteen per la prima volta dal 1999. È la quarta squadra che ha portato al secondo fine settimana del torneo NCAA in carriera . St. John’s ha tirato con il 51% da dentro l’arco (218° a livello nazionale) e con il 33% da oltre l’arco (192° a livello nazionale) in questa stagione. Ma niente di tutto ciò si è visto domenica contro Kansas. A parte una spinta da Bryce Hopkins (un’inaspettata prestazione da 6 su 9 da tre punti dopo aver realizzato il 31% di quei tiri in questa stagione prima della partita), i Red Storm hanno battuto Kansas con una difesa tenace (18 punti da 16 palle perse da Kansas) fino al canestro vincente di Dylan Darling sulla sirena. St. John’s ha perso solo una partita dal 3 gennaio ed è una mina vagante per tanti.

#9. Michigan State Spartans
Le migliori squadre di Tom Izzo si distinguono per playmaker dominanti. Ha vinto il suo unico titolo nazionale con Mateen Cleaves nel 2000 e ha raggiunto le Final Four con gli ex giocatori dell’anno della Big Ten Kalin Lucas (2009, 2010) e Cassius Winston (2019). In questa stagione, il suo playmaker dominante è Jeremy Fears Jr., che guida la classifica nazionale degli assist con 9,4 a partita. Nelle vittorie del torneo NCAA contro North Dakota State e Louisville, Fears ha totalizzato 27 assist e solo nove palle perse. Gli Spartans di questa stagione, che vantano anche una delle migliori 15 difese del campionato. Offensivamente Coen Carr può penetrare a canestro e Jaxon Kohler può allargare il campo con le triple. Lo stesso Fears è in grado di creare gioco in palleggio e segnare. Il miglior passatore del basket universitario, in una squadra che ha realizzato il 42% dei tiri da tre punti nell’ultimo mese, è stato il biglietto di Izzo per un’altra apparizione alle Sweet 16.

#10. UConn Huskies
Dan Hurley è tornato alle Sweet Sixteen con una squadra che ha subito dei cambiamenti ma che conserva comunque una certa continuità e un buon potenziale. Le strane sconfitte contro Marquette e Creighton avevano abbassato le aspettative per questa squadra in vista del torneo NCAA. UConn ha inoltre incontrato più difficoltà del previsto all’inizio contro UCLA, nonostante i Bruins non avessero il loro miglior giocatore. Ma, come già fatto in questa stagione, gli Huskies hanno dimostrato di avere i giocatori per vincere in ogni soluzione, con grande capacità di conquistare rimbalzi, difendere bene e segnare. Braylon Mullins non sembra più una matricola. Alex Karaban ha realizzato il suo record personale di 27 punti domenica. Tarris Reed Jr. è stato inarrestabile nelle sue serate migliori. Nel complesso, gli Huskies hanno limitato UCLA a 91 punti ogni 100 possessi.

#11. Arkansas Razorbacks
Cosa hanno in comune Derrick Rose, John Wall e De’Aaron Fox? Sono tutti play che hanno fatto strada in NBA, e tutti e tre sono stati allenati da John Calipari. In questa stagione, ad Arkansas, Calipari ha trovato una combinazione di tutti e tre nella sua stella matricola Darius Acuff Jr. Acuff è stata l’unica risposta dei Razorbacks alla determinata High Point e a Rob Martin (30 punti) nella sfida del secondo turno di sabato. Ma alla fine di quella partita combattuta, tutto il mondo del basket sapeva chi avrebbe tirato i tiri decisivi: Acuff (36 punti, sei assist). Ha ampiamente dimostrato di essere il miglior giocatore in campo in questo momento e se rimarrà così in forma Arkansas potrà pensare ad avanzare ancora.

#12. Alabama Crimson Tide
Alabama ha perso il suo secondo miglior marcatore con l’arresto di Aden Holloway per possesso di droga ma il potenziale offensivo non cambia. I Crimson Tide avevano un vantaggio di 29 punti su Texas Tech negli ultimi cinque minuti domenica, due giorni dopo aver sconfitto Hofstra con 20 punti di scarto. La macchina di coach Nate Oats ha funzionato a meraviglia durante il weekend di apertura perché Labaron Philon Jr. si è caricato sulle spalle il peso dell’attacco e giocatori come Latrell Wrightsell hanno colmato il vuoto creato dall’assenza di Holloway. Nel secondo tempo di domenica, Alabama ha segnato a una velocità di 164 punti ogni 100 possessi, un dato che farebbe impallidire anche squadre NBA. Con Hollaway avremmo messo ben più in alto i Tide che comunque hanno dimostrato di potersela giocare anche in sua assenza.

#13. Tennessee Volunteers
Tennessee è stata una delle squadre più forti del basket universitario maschile durante il periodo in cui Rick Barnes ha guidato i Volunteers e anche questa stagione non fa differenza. La forza fisica di Tennessee è particolarmente evidente in difesa: i Vols sono stati tra le prime 15 squadre per efficienza difensiva in sette delle undici stagioni di Barnes, compresa quella di quest’anno, che ha costretto Virginia a tiri difficili nel finale e ha lottato con i Cavaliers sotto canestro per la vittoria di domenica.

#14. Nebraska Cornhuskers
La storia più bella del torneo NCAA continua. Più di settant’anni fa, nel 1954, Jerry Bush accettò l’incarico di allenatore della squadra di basket maschile del Nebraska. Sua figlia, Karen, ebbe un figlio di nome Fred nel 1972. Fred ha appena guidato Nebraska al primo Sweet Sixteen nella storia dell’università con suo figlio Sam Hoiberg, che ha chiuso con otto punti e sei assist in una partita emozionante contro Vanderbilt sabato. È una storia incredibile, quasi di famiglia mentre in campo ci sono Tyler Tanner,  Braden Frager e Pryce Sandfort (19,0 punti a partita nel torneo NCAA), per una squadra che ha la miglior difesa della Big Ten in questa stagione.

#15. Texas Longhorns
Coach Sean Miller: ha raggiunto il secondo fine settimana con tre squadre diverse, e questa volta ci è riuscito a sorpresa con Texas, che si è qualificata al pelo per la post-season, e ha dovuto iniziare dal First Round addirittura. Quest’anno c’erano pochi segnali che Texas, guidato da Jordan Pope e Tramon Mark, sarebbe arrivato al Sweet 16 solo per la seconda volta dal 2008. I Longhorns avevano un record di 1-5 prima del torneo NCAA dopo essersi classificati decimi per efficienza difensiva nella SEC. Ma questi numeri hanno messo in ombra due dei punti di forza di Texas: la guardia Dailyn Swain (12,6 punti, 5,3 assist, 6,3 rimbalzi, 1,3 palle rubate a partita in tre partite del torneo NCAA) e il centro Matas Vokietaitis (18,3 punti, 11,0 rimbalzi nel torneo NCAA) che hanno messo in difficoltà tutti e tre gli avversari finora incontrati nei playoff. I Longhorns hanno limitato NC State, BYU e Gonzaga – tutte squadre classificate tra le prime 35 a livello nazionale per efficienza offensiva – a una rispettabile media di soli 103 punti ogni 100 possessi.

#16. Iowa Hawkeyes
La stagione di una squadra può cambiare in un istante. Gli Hawkeyes avevano un record di 3-7 nelle ultime 10 partite prima del torneo NCAA. In quel periodo, secondo BartTorvik, erano al di sotto della 50° posizione per efficienza offensiva e difensiva e tiravano con il 31% da tre punti. Sembrava che fossero destinati a un’uscita precoce dal torneo NCAA, e invece è arrivata la loro prima apparizione alle Sweet Sixteen dal 1999. Ora è chiaro che il calo di rendimento di Iowa è stato solo un episodio isolato. Ricordiamo che, prima di quel mese di crisi, gli Hawkeyes erano tra le prime 25 squadre per efficienza offensiva e difensiva nella prima stagione di coach Ben McCollum. Inoltre, forzavano palle perse in quasi un quinto dei possessi degli avversari (decimi a livello nazionale) e realizzavano il 38% dei loro tentativi da tre punti.  Alvaro Folgueiras ha segnato il tiro da tre punti decisivo nella sorprendente vittoria contro la testa di serie numero 1 e campione in carica della Florida e nel torneo NCAA, stanno dimostrando di essere la stessa squadra che si è distinta nei primi tre mesi della stagione.

March Madness Sweet 16

March Madness Sweet 16

Le prossime sfide di NCAAB in Sweet 16 e bracket 2.0

Vediamo gli accoppiamenti nei prossimi turni di Sweet 16 con le nostre prime idee, e un bracket secondario con le previsioni da qui al titolo nazionale. Come sempre le giocate ufficiali con stake e motivazioni rimangono un esclusiva del canale Telegram VIP Betting Maniac (qui sotto tutti i riferimenti per info e per accedere). Si torna in campo giovedì col tabellone del Torneo NCAA.

SWEET 16

Duke-St.John’s: DUKE

Michigan State-UConn: MICHIGAN STATE

Iowa-Nebraska: NEBRASKA

Illinois-Houston: HOUSTON

Arizona-Arkansas: ARIZONA

Texas-Purdue: PURDUE

Michigan-Alabama: MICHIGAN

Tennessee-Iowa State: IOWA STATE

ELITE 8

Duke-Michigan State: DUKE

Nebraska-Houston: HOUSTON

Arizona-Purdue: PURDUE

Michigan-Iowa State: MICHIGAN

FINAL FOUR

Duke-Houston: HOUSTON

Purdue-Michigan: MICHIGAN

FINALE

Houston-Michigan: MICHIGAN

Quote Antepost: ultimi aggiornamenti per il titolo nazionale NCAAB

Vediamo gli ultimi aggiornamenti delle quote antepost per la vittoria finale del titolo nazionale di College Basket NCAAB. Torna favorita Michigan @4 con Arizona @4.50 prima avversaria, mentre cala un po Duke @5 che apriva la post-season da favorita. I Bue Devils rimangono tra i principali contender per il titolo nazionale del basket universitario ma hanno perso terreno, pur rimanendo avanti a Houston @8 mentre con Purdue ed Illinois, entrambe @15 volte la posta, aprono la serie di squadre in doppia cifra

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