Sorteggiati i Main Draw maschile e femminile del prossimo slam di tennis, Wimbledon 2026, e andiamo a vedere gli accoppiamenti, i primi match in programma, i quarti di finale teorici e i possibili cammini dei tennisti azzurri, ad iniziare da Jannik Sinner che anche dopo il sorteggio si conferma il grande favorito all’All England. Sorteggio Wimbledon 2026.
Sorteggio Wimbledon 2026: il main draw maschile
Si è svolto il sorteggio del tabellone principale di Wimbledon 2026, il prossimo slam di tennis, in programma da lunedì 29 giugno. Il campione in carica, Jannik Sinner, inaugurerà il Centrale di Church Road lunedì alle 14:30 il serbo Miomir Kecmanović (4-0 i precedenti tra i due a favore dell’azzurro) e condivide lo stesso lato di Novak Djokovic che esordirà col cinese Wu Yibing. Dunque, possibile scontro in semifinale con il 24 volte campione Slam. Matteo
Sono sette gli italiani in tabellone: oltre a Jannik Sinner (1) che esordirà con il serbo Miomir Kecmanović, c’è Luciano Darderi (14) che se la vedrà con lo statunitense Ethan Quinn, Flavio Cobolli (9) affronterà l’argentino Mariano Navone, e Matteo Arnaldi (32) incrocerà il transalpino Quentin Halys. Per quanto riguarda gli azzurri non protetti dal seeding, invece, Mattia Bellucci affronterà lo statunitense Zachary Svajda, mentre Matteo Berrettini sfiderà la wild card elvetica Stan Wawrinka, infine Lorenzo Sonego incontrerà l’argentino Tomás Martín Etcheverry, testa di serie numero 29.
PRIMI MATCH DEGLI ITALIANI
Jannik SINNER vs Miomir Kecmanović
Flavio COBOLLI vs Mariano Navone
Luciano DARDERI vs Ethan Quinn
Lorenzo SONEGO vs Tomás Martín Etcheverry
Mattia BELLUCCI vs Zachary Svajda
Matteo ARNALDI vs Quentin Halys
Matteo BERRETTINI vs Stan Wawrinka
MAIN DRAW COMPLETO WIMBLEDON 2026
OTTAVI DI FINALE TEORICI
SINNER vs. DARDERI
Medvedev vs. Ruud
FAA vs. Tien
Djokovic vs. Rublev
Shelton vs. Mensik
De Minaur vs COBOLLI
Fritz vs. Bublik
Zverev vs. Lehecka
Il possibile cammino di Jannik Sinner
Per Jannik Sinner il tabellone di Wimbledon 2026 si può definire medio. Il numero 1 del mondo se la vedrà inizialmente con il serbo Miomir Kecmanovic, che ha perso in tutte le quattro occasioni in cui ha affrontato l’italiano. Sarà questo il confronto che aprirà, il 29 giugno alle 14:30, il Centre Court. Il successivo impegno è potenzialmente contro il portoghese Nuno Borges, in ottima fiducia e in semifinale a Maiorca. L’alternativa è l’americano Tristan Boyer, qualificato e che ancora non ha mai affrontato il leader del ranking ATP. L’unico precedente, del 2022 a Sofia, è con Borges: un 6-3 6-4 a favore di Sinner.
Al terzo turno, la teoria assegnerebbe il ruolo di avversario di Jannik al numero 31 del seeding, il peruviano Ignacio Buse, che però non è esattamente il più adatto sulla superficie in erba e che rischia già subito con l’americano Emilio Nava. Più probabile che ci possano essere altri avversari, o meglio il vincitore del primo turno tra l’australiano Aleksandar Vukic e l’altro statunitense Jenson Brooksby. Nessuno di loro ha mai sconfitto Sinner, ma Brooksby fa parte di una fase particolare della carriera di Jannik, in quanto fu proprio l’altoatesino a sconfiggerlo nella semifinale dell’ATP 500 di Washington che poi vinse.
Ottavi di finale: qui ci sono varie questioni da considerare. Ci sarebbe Rafael Jodar, ma lo spagnolo non ha mai giocato sull’erba finora e ha solo da poco sciolto le riserve sulla sua presenza a Wimbledon. Occhio a Luciano Darderi che è in grado di dar fastidio a molti anche se il primo turno è pericoloso contro l’americano Ethan Quinn. E c’è anche Denis Shapovalov, che sarebbe candidato ad andare avanti anche se appare in calo netto.
Anche i quarti di finale risultano difficili da prevedere. Il norvegese Casper Ruud difficilmente uscirà bene dalle grinfie del polacco Hubert Hurkacz, poi c’è nell’altro lato un match molto gustoso: Marin Cilic contro Daniil Medvedev, il croato finalista nel 2017 contro il russo più volte in semifinale. Ce n’è abbastanza per dire che quello non è un primo turno. Senza contare i tanti altri uomini che possono fare molto bene: in questo senso l’americano Tommy Paul ha delle chance molto serie, visto il tabellone e Hurkacz permettendo.
Per la semifinale facciamo il nome di Novak Djokovic. Il serbo è finito dalla parte di Sinner e con un tabellone anche molto favorevole almeno fino agli ottavi. Con i dubbi su Joao Fonseca versione erba, dove il brasiliano ancora non ha inciso, è il russo Andrey Rublev il primo vero ostacolo a livello di ottavi di finale. La chance ce l’ha anche Felix Auger-Aliassime, che da tempo aspetta il suo vero attimo sui prati e che, tolto il terzo turno con il britannico Cameron Norrie, ha anche lui una buona strada verso la semifinale.
Dall’altra parte del tabellone, incontrabili solo in finale, oltre ovviamente al tedesco Alexander Zverev (che però a Wimbledon mai ha superato gli ottavi), sono capitati in diversi. Frances Tiafoe, Jiri Lehecka, Alex de Minaur, Flavio Cobolli, Jakub Mensik, Ben Shelton. E, perché no, Matteo Berrettini, qualora la forma lo assista (e al Roland Garros fino ai quarti l’ha assistito).
POSSIBILE CAMMINO JANNIK SINNER
Primo turno: Kecmanovic (SRB)
Secondo turno: Borges (POR) o Boyer (USA) [Q]
Terzo turno: Vukic (AUS), Brooksby (USA), Nava (USA) o Buse (PER) [31]
Quarto turno: Jodar (ESP) [23], Shapovalov (CAN) o Darderi (ITA) [14]
Quarti di finale: Ruud (NOR) [11], Hurkacz (POL), Paul (USA) [21], Nakashima (USA) [28], Cilic (CRO), Medvedev [8]
Semifinale: Auger-Aliassime (CAN) [3], Djokovic (SRB) [7], Rublev [12]
Finale: Zverev (GER) [2], Tiafoe (USA) [17], de Minaur (AUS) [5], Shelton (USA) [4]
Il possibile cammini di Flavio Cobolli
Dopo la finale raggiunta al Roland Garros, Flavio Cobolli ha un nuovo obiettivo: confermare i quarti di finale conquistati a Wimbledon lo scorso anno, in cui fu fermato solo da Novak Djokovic dopo una partita di ottimo livello da parte del classe 2002 nato a Firenze e cresciuto a Roma. L’esordio sarà di martedì e con l’argentino Mariano Navone, che nel 2025 aveva passato il primo turno eliminando il canadese Denis Shapovalov, oppure i suoi resti tennistici nel momento in cui non ha particolare voglia di stare in campo. Un solo precedente sulla terra di Umago al primo turno nel 2024, vinto da Flavio per 6-3 6-2.
Al secondo turno ci sarà uno tra l’olandese Tallon Griekspoor e l’australiano James Duckworth, con Griekspoor che ha raggiunto in più di un’occasione il secondo turno e l’altro che, nel 2021, si è spinto fino al terzo. Con Griekspoor Cobolli ha un precedente vittorioso di Coppa Davis per quel che riguarda il circuito maggiore (ce ne sono due lontanissimi persi, parliamo di 2021 e Challenger), mentre con Duckworth c’è un 1-1 che balla tra gli US Open 2024 per l’italiano ed Almaty 2025 per l’australiano.
Al terzo turno si alza il livello, perché c’è potenzialmente il numero 19 del seeding, il russo Karen Khachanov, l’anno scorso giunto fino ai quarti, ma opposto al fastidioso britannico Billy Harris. Dovrebbe comunque essere lui ad arrivare fino a tal punto, anche contro la macchina da ace francese Giovanni Mpetshi Perricard, che pure rischia con il tedesco Yannick Hanfmann. Rimanendo su Khachanov, con lui Cobolli ha perso l’unico precedente sulla terra “alta” di Madrid nel 2024.
L’ottavo di finale ha probabilmente un unico favorito, Alex de Minaur, anche se l’australiano è minacciato in certa misura dalla presenza dell’erbivoro francese Adrian Mannarino al secondo turno. Con il numero 5 del tabellone Cobolli ha perso gli unici due precedenti, entrambi del 2024 (e il primo di essi agli Australian Open).
Ai quarti esce il nome di Ben Shelton, atteso subito dal pericoloso finlandese Otto Virtanen. Vero è che Cobolli con l’americano ha perso quattro volte su sei (cioè le ultime quattro), ma è altrettanto vero che non c’è solo Shelton da quella parte. Lasciando da parte i vari dilemmi sul francese Arthur Fils, ci sono altri due nomi da tenere d’occhio. Uno è il numero 15 del seeding, il ceco Jakub Mensik, l’altro è Matteo Berrettini, che nella forma giusta ha anche il tabellone giusto per potersi davvero prendere una certa qual rivincita rispetto alle sfortune degli ultimi anni.
Se anche Cobolli dovesse riuscire a superare i quarti, ci sarebbe un universo sconfinato di possibili combinazioni in semifinali: Fritz-Draper, Bublik, Tiafoe, Lehecka, Zverev se supera Blockx. Tanti, tantissimi nomi, vincolati però al fatto di riuscire a compiere tutta una serie di imprese. Ovviamente questo discorso, e quello della finale, vanno tenuti da conto se l’obiettivo quarti sarà centrato con annessa difesa dei punti.
POSSIBILE CAMMINO FLAVIO COBOLLI
Primo turno: Navone (ARG)
Secondo turno: Griekspoor (NED), Duckworth (AUS)
Terzo turno: Khachanov [19], B. Harris (GBR) [Q], Hanfmann (GER), Mpetshi Perricard (FRA)
Ottavi di finale: de Minaur (AUS) [5], Mannarino (FRA), Majchrzak (POL)
Quarti di finale: Shelton (USA) [4], Mensik (CZE) [15], Berrettini (ITA)
Semifinale: Zverev (GER) [2], Tiafoe (USA) [17], Lehecka (CZE) [13], Fritz (USA) [6], Draper (GBR)
Finale: Sinner (ITA) [1], Djokovic (SRB) [7], Auger-Aliassime (CAN) [3]

Sorteggio Wimbledon 2026
Sorteggio tabellone femminile Wimbledon 2026
Dal ritorno di Serena Williams, vincitrice sette volte del Major sui verdi campi londinesi, a un’Aryna Sabalenka, testa di serie n°1 e vogliosa di riscattare la figuraccia nello scorso slam di Parigi, contro Diana Schnaider, fino agli impegni delle italiane: Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto e la giovanissima Tyra Grant, il tabellone principale di Wimbledon 2026 femminile ci lascia tanti spunti interessanti.
La campionessa in carica, la polacca Iga Świątek, è finita nella parte bassa, con la kazaka Elena Rybakina, mentre nella parte alta, con la bielorussa Aryna Sabalenka, è finita la statunitense Jessica Pegula.
Jasmine Paolini, recentemente uscita dalla top 15 ma finalista nel 2024, e Tyra Grant, al suo primo main draw Major, sono state inserite nella parte bassa del draw quella capitanata dalla campionessa del 2022 Elena Rybakina mentre Elisabetta Cocciaretto è capitata nella parte alta con la testa di serie n°1 Aryna Sabalenka. Se Paolini all’esordio incrocerà la n°196 del mondo Robin Montgomery, reduce dalla semifinale sull’erba ad Hertogenbosh, Cocciaretto e Grant hanno debutti non banali contro la n° 52 Xiniu Wang e la n°59 Katye Boulder, britannica, consorte di Alex De Minaur e capace di sconfiggere appena due settimane sull’erba londinese la n°2 del mondo Elena Rybakina.
Serena Williams, la 44enne leggenda – inserita nella parte bassa del tabellone – giocherà martedì 30 il suo match d’esordio contro la 20enne australiana Maya Joint, testa di serie n°50 che proverà a conseguire la prima vittoria a Wimbledon contro Serena. Un esordio tutto sommato non proibitivo per Williams che sarà curioso vedere in che condizioni potrà essere. Dando uno sguardo alle favorite, Sabalenka che esordirà contro la qualificata Kostovic, agli ottavi potrebbe vedersela contro Naomi Osaka mentre ai quarti potrebbe incrociare la neocampionessa del Roland Garros, Mirra Andreeva mentre nella parte bassa i potenziali quarti di finale potrebbero essere Swiatek-Svitolina e Rybakina-Anisimova.
PRIMI MATCH DELLE ITALIANE
Elisabetta Cocciaretto (ITA) – Xiniu Wang (CHN)
Jasmine Paolini (ITA) – Robin Montgomery (USA)
Tyra Grant (ITA) – Katye Boulter (GBR)
QUARTI DI FINALE TEORICI
Sabalenka – Andreeva
Pegula – Gauff
Swiatek – Svitolina
Rybakina – Anisimova
Il possibile cammino di Jasmine Paolini
Jasmine Paolini, accreditata della 13ma testa di serie: esordirà contro la qualificata statunitense Robin Montgomery e nell’eventuale secondo turno sfiderà la vincente del match tra la qualificata bielorussa Iryna Shymanovich e l’elvetica Viktorija Golubic. Dal terzo turno il possibile incrocio con una testa di serie, la danese Clara Tauson, numero 24, la quale però dovrà fare attenzione all’ucraina Anhelina Kalinina ed all’ellenica Maria Sakkari. Nel quarto turno possibile incrocio con la filippina Alexandra Eala (29), con la wild card statunitense Serena Williams o con la polacca Iga Świątek (3), mentre nei quarti di finale possibile sfida con l’ucraina Elina Svitolina (8), la statunitense Emma Navarro (23) o l’altra ucraina Marta Kostyuk (12).
Nel penultimo atto l’azzurra potrebbe ritrovarsi di fronte la statunitense Amanda Anisimova (6), la ceca Linda Nosková (9) o la kazaka Elena Rybakina (2), infine in finale Paolini potrebbe sfidare la bielorussa Aryna Sabalenka (1), la russa Mirra Andreeva (5), o una delle statunitensi Jessica Pegula (4) e Coco Gauff (7).
POSSIBILE CAMMINO JASMINE PAOLINI
Primo turno: Robin Montgomery (Q)
Secondo turno: Iryna Shymanovich (Q) o Viktorija Golubic
Terzo turno: Anhelina Kalinina / Maria Sakkari / Clara Tauson (24)
Quarto turno: Alexandra Eala (29) / Serena Williams (WC) / Iga Świątek (3)
Quarti di finale: Elina Svitolina (8) / Emma Navarro (23) / Marta Kostyuk (12)
Semifinali: Amanda Anisimova (6) / Linda Nosková (9) / Elena Rybakina (2)
Finale: Aryna Sabalenka (1) / Mirra Andreeva (5) / Jessica Pegula (4) / Coco Gauff (7)
Aggiornamento quote antepost Wimbledon 2026
Vediamo gli aggiornamenti delle quote antepost per la vittoria finale di Wimbledon 2026 dopo i verdetti delle urne dei sorteggi. Jannik Sinner si conferma il favorito numero 1, nettamente avanti a tutti. I bookmakers offrono @1,65 il bis all’All-England dell’altoatesino, quota che sale a 9,00 in caso di vittoria senza perdere un set, nove anni dopo Roger Federer, l’ultimo a trionfare a Wimbledon con un percorso netto.
Il primo rivale di Sinner è Novak Djokovic, già otto volte campione a Londra e caccia dello Slam numero 25 in carriera: l’acuto di Nole si gioca @7,50, già capace di vincere quest’anno in semifinale a Melbourne contro Jannik, ma sconfitto proprio dal tennista italiano nella semifinale di un anno fa. Chiude il podio dei bookmaker Alexander Zverev @9,00, reduce dal successo nel Roland Garros, primo Major in carriera, ma mai a suo agio sull’erba londinese, dove ha raggiunto al massimo gli ottavi di finale.
Tra gli outsiders si gioca @20,00 Jakub Mensik, reduce dalla prima semifinale Slam della carriera, seguito @25,00 da Danil Medvedev, semifinalista nel 2023 e 2024 e Taylor Fritz, che un anno fa fu sconfitto da Carlos Alcaraz (grande assente per infortunio) a un passo dalla finale.
Gli altri italiani? Con Lorenzo Musetti ancora ai box per infortunio, senza Sinner l’Italia ha dimostrato al Roland Garros di essere la nazione più completa e competitiva. Proprio lo splendido cammino sulla terra transalpina, prima dell’infortunio, ha riportato Matteo Berrettini in un quarto di finale Slam e il romano è quotato @40.00 per la vittoria sull’erba inglese, seguito da Flavio Cobolli @66,00, eliminato ai quarti un anno fa e educe dalla prima finale Slam della carriera persa solo al quinto set contro Alexander Zverev.
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