Dopo aver visto le date chiave della stagione di Basket NBA al via nella notte del 22 ottobre, e dopo aver visto tutte le quote antepost principali, è ora di entrare nel vivo delle analisi con i Power Ranking, ovvero le analisi nel dettaglio di tutte le squadre, dalla migliore alla peggiore, tra Eastern e Western Conference. Power Ranking NBA 2024-25.
Power Ranking NBA 2024-25: Eastern Conference
Al comando a Est ci sono sempre i campioni in carica di Boston, ma i loro grandi rivali, i Knicks, possono ambire a prenderne il posto. Dall’altra parte della Grande Mela invece i Brooklyn Nets piangono, e li mettiamo ultimi nel power ranking di Eastern Conference.
Le squadre da titolo a Est
#1 Boston Celtics
I campioni in carica di coach Mazzulla rimangono la squadra da battere a Est, e non solo. Come abbiamo visto nelle quote antepost, Boston è favorita per il bis in back to back del titolo, come sempre guidati da Jayson Tatum e Jaylen Brown, ma con un supporting cast eccezionale con i vari Jrue Holiday e Derrick White, ma anche il veterano Al Horford mentre su Kristaps Porzingis ci sono sempre i dubbi sulla sua tenuta fisica. Squadra che vince non si cambia, se proprio dobbiamo trovare un punto debole per i Celtics è la profondità, visto che il roster, tolti i nomi principali già citati, non ha così tante scelte.
#2 NY Knicks
Quest’anno proprio i grandi rivali di Boston, i Knicks, potrebbero essere anche gli avversari principali dei campioni in carica. Si riparte da Jalen Brunson al quale sono state affiancate due stelle: Karl-Anthony Towns e Mikal Bridges, con OG Anunoby e Josh Hart a completare uno dei migliori starting five della lega. Anche qui però il problema è lo stesso di Boston, il roster di NYK non sembra cosi profondo (McBride, Achiuwa e Payne sono gli altri nomi che ci vengono in mente, considerando che Mitchell Robinson sarà fuori fino almeno a gennaio 2025).
#3 Milwaukee Bucks
Lo scorso anno l’arrivo di Damian Lillard non ha fatto la differenza attesa a Milwaukee, ma i Bucks ripartono sempre da un giocatore dominante come Giannis Antetokounmpo che da solo vale la top-3, in volata con Philadelphia. Coach Doc Rivers avrà Price, Wright e Trent Jr al via dall’inizio e non dimentichiamo Khris Middleton (anche se in offseason si è operato alle caviglie e rimane un punto interrogativo) oltre all’impianto difensivo che si appoggia a Lopez e Portis. Occhio ad Andre Jackson Jr che potrebbe esplodere.
#4 Philadelphia 76ers
Ho messo i 76ers dietro ai Bucks nonostante sulla carta Philadelphia abbia più stelle, e Paul George è un ottimo miglioramento al posto di Tobias Harris. Il problema è che PG ha spesso problemi fisici e inizia la stagione già con qualche guaio, così come la stella di Philadelphia, Joel Embiid, che ha già dichiarato che non dovrebbe giocare nessun back to back quest’anno. La sicurezza dovrebbe essere Tyrese Maxey, che sta crescendo anno dopo anno. Ottimi gli arrivi di Andre Drummond, Caleb Martin e Guerschon Yabusele nel frontcourt, ed è stata coraggiosa ed interessante anche la scelta di Jared McCain, oltre a tre veterani che portano esperienza come Kyle Lowry, Eric Gordon e Reggie Jackson. Se a Philadelphia i Big Three non si romperanno, e se tutto andrà come dovrebbe andare, i 76ers di coach Nick Nurse quest’anno possono ambire all’anello.

Le possibili contender a Est
#5 Orlando Magic
Lo scorso anno i Magic si sono arresi solo in gara 7 al primo turno di playoffs. Con una stagione in più sulle spalle, e sul nucleo base rimasto intatto, ad Orlando possono pensare a replicare il piazzamento alla post-season, con Paolo Banchero e Franz Wagner pronti ad esplodere. Per migliorare da tre hanno preso un ottimo tiratore come Caldwell-Pope mentre Jalen Suggs, Cole Anthony, Anthony Black, Wendell Carter Jr. e soprattutto Jonathan Isaac completano un ottimo roster. I Magic non saranno da titolo, ma mi aspetto di vederli ai playoffs.
#6 Indiana Pacers
I Pacers perdono il testa a testa con Orlando, e sono avanti davvero di poco anche su Cleveland. Indiana lo scorso anno ha raggiunto la finale di NBA Cup a metà stagione, e ha continuato alla grande raggiungendo anche la finale di Conference, forte del miglior attacco della lega con Tyrese Haliburton e Pascal Siakam le due stelle, supportate da Myles Turner e da tanti giovani di belle speranze: Andrew Nembhard, Ben Sheppard, Bennedict Mathurin, Aaron Nesmith, Obi Toppin, Jarace Walker, Isaiah Jackson. Rick Carlisle è però chiamato a migliorare il reparto offensivo, ma anche il coaching staff è di livello ad Indianapolis.
#7 Cleveland Cavaliers
Per me i Cavs non sono tanto lontani da Orlando e Indiana. Del resto quando hai una serie di nomi importanti come Darius Garland, Donovan Mitchell (contratto rinnovato), Jarrett Allenn, Evan Mobley, Max Strus, Caris LeVert ed Isaac Okoro, è normale pensare in grande. Il nucleo è quindi quello dello scorso anno, con una grande novità, via JB Bickerstaff, dentro Kenny Atkinson, coach di esperienza e qualità, ma ci sarà da vedere come reagirà Cleveland a questo cambiamento.
#8 Miami Heat
Eric Spoelstra ha a disposizione praticamente il roster dello scorso anno ed è uno dei migliori coach al mondo. Paz Riley è un altra garanzia, anche se Jimmy Butler va in scadenza di contratto e sembra aver rotto con la franchigia della Florida che spera di continuare a vedere però la crescita di Jaime Jacquez e Tyler Herro, e di avere qualcosa in più anche da Terry Rozier mentre Bam Adebayo è la certezza sotto canestro. Se non ci fosse stato Spoelstra questa squadra avrebbe perso almeno 3 o 4 posizioni nel ranking, ma con lui in panchina i playoffs sono sempre possibili per gli Heat.
#9 Detroit Pistons
Potrà essere l’anno della ripresa dei Detroit Pistons di Simone Fontecchio? La ricostruzione sembra arrivata a buon punto e si riparte da JB Bickerstaff, un ottimo coach che non ci ha messo tanto a trovare una panchina dopo Cleveland. Il nucleo rimane giovane con Cade Cunningham, Jalen Duren, Ausar Thompson e Jaden Ivey a cui aggiungere anche gli esperti Tobias Harris, Tim Hardaway Jr e Beasley. Se i giovani esploderanno, Detroit quest’anno si potrà giocare almeno i play-in.
#10 Toronto Raptors
RJ Barrett, Immanuel Quickley e soprattutto Scotty Barnes sono la base da cui ripartono i canadesi, oltre a Kelly Olynyk, Jacob Poeltl, Bruce Brown e ai promettenti Ja’Kobe Walter e Gradey Dick. In panchina Darko Rajakovic non è male. In molti scommettono contro i Raptors, ma per me possono aspirare ai play-in.

Le ultime della classe a Est
#11 Atlanta Hawks
La prima delle ultime è Atlanta che ha visto fallire miseramente l’esperimento Trae Young – Dejounte Murray, con quest’ultimo che ha lasciato gli Hawks che appaiono in ricostruzione, ed oltre a Young sperano nella crescita del talento Jalen Johnson e non dimentichiamo che in Georgia è arrivata anche la prima scelta del draft, con gli Hawks che hanno puntato su Zaccharie Risacher.
#12 Chicago Bulls
A Chicago si attendono un annata difficile, nonostante il ritorno di Lonzo Ball (in che condizioni?) e l’arrivo di Josh Giddey da OKC, oltre al rookie Matas Buzelis interessante. Il resto però è poca cosa, con le due stelle Zach LaVine e Nikola Vucevic da tempo sul mercato, e Pat Williams sempre alle prese con problemi fisici. C’è anche Coby White, ma sembra troppo poco per sperare nella post-season quest’anno, con i Bulls che hanno inoltre perso tre dei loro migliori elementi ultimamente (DeMar DeRozan, Alex Caruso, Andre Drummond).
#13 Charlotte Hornets
La lenta ricostruzione di Charlotte inizia a far intravedere qualcosa di buono. In panchina è arrivato coach Charles Lee (ex assistente ai Celtics, molto quotato) che avrà in LaMelo Ball e Brandon Miller i suoi giocatori principali, supportati da Miles Bridges e Mark Williams (se non avrà problemi fisici) e poi il giovane giocare francese Salaun. Gli Hornets stanno migliorando, ma è ancora presto per sperare nei playoffs.
#14 Washington Wizards
Mettiamo i Wizards un pelo sopra ai Nets, ma siamo molto vicini. Li preferiamo perchè nella capitale stanno ricostruendo da tempo, e qualcosa in più rispetto al Brooklyn in pieno re-building, lo potremmo vedere. Perdere Deni Avdija è stato un duro colpo e non siamo nemmeno del tutto convinti della scelta di Brian Keefee come head coach. Jordan Poole si è perso lo scorso anno, ma alle sue spalle c’è un veterano come Malcolm Brogdon che potrà dare sostanza nei momenti difficili, e il giovane talento Bub Carrington. Altri giovani in rampa di lancio sono i francesi Alex Sarr e Coulibaly. Jonas Valanciunas e Kyle Kuzma formano comunque una delle migliori coppie nel frontcourt. Insomma, qualcosa per cui stare allegri i tifosi dei Wizards quest’anno ce l’hanno.
#15 Brooklyn Nets
Dopo averci provato con Harden, Durant e Irving, i Nets hanno smobilitato anche Mikal Bridges, e ora sono in totale ricostruzione, una ricostruzione affidata a Jordi Fernandez, ct del Canada e al debutto come capo allenatore in NBA dopo l’esperienza da vice a Sacramento. Nic Claxton, Cam Johnson, Finney-Smith, Dennis Schroder e Cam Thomas sono poca roba e di Ben Simmons non ne parliamo nemmeno. I Nets potrebbero passare una stagione sul fondo, e magari sperare di pescare la scelta numero 1 al prossimo draft, scegliendo quasi certamente Cooper Flagg.

Power Ranking NBA 2024-25: Western Conference
A Ovest non ci sono grossi dubbi per le prime 5 posizioni, magari qualcuno potrebbe vedere una squadra una posizione più in alto o più in basso, ma i 5 top-team sono generalmente quelli e secondo noi la squadra da battere quest’anno in Western Conference sarà quella degli OKC Thunder. E’ dalla 6° alla 14° posizione che le cose cambiano, e le squadre hanno un potenziale molto ravvicinato. Per l’ultima posizione si torna invece ad essere tutti d’accordo con Portland.
Le squadre da titolo a Ovest
#1 Oklahoma City Thunder
La 1 a Ovest per noi se la meritano i Thunder che lo scorso anno sono andati oltre alle aspettative, chiudendo al comando della conference in regular season. Quest’anno tutti si aspettano una conferma, e magari un ulteriore passo in avanti in ottica playoffs, in un processo di ricostruzione che sembra ormai ultimato, e che gira intorno al talento di Shai Gilgeous-Alexander. E’ partito Giddey, ma è arrivato Alex Caruso che è un innesto importante a livello difensivo, oltre a Isaiah Hartenstein che inizierà dall’infermeria, ma sarà un giocatore importante per Daigneault che ha dimostrato di essere un ottimo coach. Un altro ottimo difensore è Lu Dort, poi ci sono i talenti in crescita di Jalen Williams e Chet Holmgren.
#2 Dallas Mavericks
Lo scorso anno Luka Doncic e Kyrie Irving sono arrivati sino alle Finals, anche se poi sono stati battuti dai Celtics. A Dallas ripartono dal duo di stelle a cui è stato aggiunto un giocatore all star come Klay Thompson, che è in fase calante della propria carriera, ma potrà comunque aiutare in un fondamentale che lo scorso anno ha un po affossato Dallas, il tiro da tre. Va considerato anche l’innesto di Quentin Grimes e la perdita di Derrick Jones Jr. è stata coperta con l’innesto di Naji Marshall. A completare il quadro c’è la conferma del frontcourt che lo scorso anno ha blindato l’area dei Mavericks con Daniel Gafford, PJ Washington e Dereck Lively.
#3 Minnesota Timberwolves
Lo scorso anno è arrivato il ritorno alla vittoria in una serie playoff dopo vent’anni esatti per i Timberwolves che quest’anno puntano a migliorare ancora, e possono farlo. E’ partito KAT, ma gli innesti da NYK di Julius Randle e Donte DiVincenzo sono ottimali per coach Chris Finch che potrà contare su una stella assoluta come Anthony Edwards, supportato dall’esperto Mike Conley, dal Sixth Man of the Year Naz Reid e dal lungo francese (tanto criticato, ma ormai da anni sempre tra i migliori difensori della lega), Rudy Gobert.
#4 Phoenix Suns
Siamo rimasti in pochi a dare ancora chance a Phoenix, e noi siamo tra quelli che pensano che questo sarà l’anno dell’all-in definitivo per i Suns. Del resto quando puoi schierare giocatori come Kevin Durant e Devin Booker, la top-4 di conference è sempre alla portata, anche perchè Bradley Beal non è quello visto lo scorso anno in Arizona dove è stato anche confermato il tiratore Grayson Allen, oltre agli innesti di Tyus Jones, Mason Plumlee e Morris, più il rinnovo dell’ala Royce O’Neale. Proprio il frontcourt, affidato ancora al deludente Jusuf Nurkic, è il punto interrogativo di questa squadra, ma noi vogliamo vedere ancora una volta il bicchiere mezzo pieno.
#5 Denver Nuggets
I Nuggets così in basso? Il 3 volte MVP, e campione NBA Nikola Jokic, è chiaramente una certezza, ma da solo non può bastare. Jamal Murray è certamente un altro elemento importante, ma spesso infortunato, e ha deluso anche questa estate alle Olimpiadi, per un giocatore che rimane ancora altalenante e non ha fatto il vero passo in avanti definitivo per essere una stella consacrata al pari del serbo. Per il resto è arrivato Russell Westbrook, che non crediamo cambierà tanto le cose per Denver, e non è stato sostituito adeguatamente Kentavious Caldwell-Pope. Ci sono però anche Michael Porter Jr ed Aaron Gordon a completare un roster che vale comunque la top-5 a Ovest, e che può competere anche per il titolo.

Le possibili contender a Ovest
#6 Golden State Warriors
Gli Splash Brothers si sono divisi con la partenza di Thompson, ma nella baia è rimasto Steph Curry, alle dipendenze di coach Steve Kerr che potrà contare anche su Draymond Green, sui giovani Kuminga, Moody, Podziemski e sull’innesto di Buddy Hield. La buona notizia è che i Warriors sono imbattuti in preseason (6-0), ma questo non sembra un anno da titolo per Golden State.
#7 Sacramento Kings
Dopo tanti anni difficili i Kings di Mike Brown sono finalmente tornati ad essere una squadra seria, che vediamo anche davanti ai Lakers. Le stelle sono sempre DeAaron Fox e Domantas Sabonis, con l’innesto di DeMar DeRozan che potrebbe far fare un ulteriore salto di qualità ad un già ottimo attacco. C’è da migliorare la fase difensiva, ma nel quadro della Western Conference, sembra esserci spazio per Sacramento in post-season, considerando il rinnovo di Monk e il costante Keegan Murray, anche se l’infortunio al rookie Devin Carter è un peccato.
#8 Los Angeles Lakers
Grande curiosità per la prima stagione con padre e figlio in campo e nella stessa squadra, LeBron James-Bronny James, e per la prima volta in panchina di JJ Redick da coach. I punti interrogativi quest’anno non mancano per i gialloviola che ripartiranno ovviamente dal Re (ormai 40enne) e da Anthony Davis. Il resto però, tolto Austin Reeves, è poca cosa con D’Angelo Russell che negli scorsi playoffs ha tirato col 31.8% da tre e l’eterna promessa Rui Hachimura, e questo è tutto un dire, anche se i Lakers per noi ai playoffs possono comunque arrivarci se AD non avrà grossi problemi fisici (altra incognita da tenere in considerazione).
#9 New Orleans Pelicans
I Pelicans sono la squadra più difficile da leggere, e a Ovest possono occupare dal 6° al 12° posto, in base a come la pensiate. Noi abbiamo fatto una via di mezzo piazzandoli alla #9. Valanciunas lascia un grande vuoto sotto canestro, ma si riparte da Zion Williamson e se il prodotto di Duke non avrà i soliti problemi fisici, a New Orleans possono ambire alla post-season, considerando anche CJ McCollum, Brandon Ingram (al suo ultimo anno di contratto) e l’arrivo di Dejounte Murray. Inoltre Herb Jones, Murphy e Hawkins sono giovani interessanti che potranno dare un buon contributo alla causa.
#10 Houston Rockets
Houston si è giocato per un soffio la 9 con New Orleans, ma mettiamo poco dietro i Rockets, anche se hanno un nucleo di talento e davvero promettente, ma forse ancora un pò troppo acerbo, e mancante di esperienza. Se però i vari Alperen Sengun, Jalen Green, Whitmore, Jabari Smith Jr e Amen Thompson faranno un altro passo in avanti, Houston potrebbe diventare una bella mina vagante. L’esperienza è comunque fornita da Fred VanVleet, Jeff Green e Steven Adams (reduce dall’operazione al ginocchio). Non dimentichiamo infine un rookie che ha impressionato per maturità come Reed Sheppard, guardia da Kentucky e figlio del Jeff visto tanti fa a Treviso.

Le ultime della classe a Ovest
#11 Memphis Grizzlies
Come New Orleans, anche Memphis è un incognita che potrebbe stare dalla 6 alla 12, ma qui siamo più negativi. Ja Morant rientra da un anno pieno di problemi, ed è la stella dei Grizzlies, supportata da ottimi giocatori come Desmond Bane e Jaren Jackson Jr, ma anche da Marcus Smart che è sempre in grado di fare la differenza a livello difensivo (anche se lo scorso anno ha saltato diverse partite). Molto dipenderà dalle conferme sul campo di elementi come Aldama, Pippen Jr, Vince Williams, e dall’impatto del rookie canadese Zach Edey, che ha incantato vincendo anche il Wooden Award negli anni a Purdue, e che ha subito ben impressionato anche nelle prime uscite tra i pro.
#12 San Antonio Spurs
Anche dagli Spurs potremmo vedere qualcosa in più rispetto alla posizione che si prendono al via nel power ranking. Con un anno in più sulle spalle l’alieno Victor Wembanyama è pronto a prendersi non solo San Antonio, ma tutta la NBA, e ha lavorato sodo per mettere su massa muscolare. La squadra sembra però ancora peccare di esperienza, e per questo è stato firmato uno che di esperienza ne ha da vendere, il 39enne Chris Paul, che sarà un faro anche per la crescita dei vari Jeremy Sochan, Devin Vassell e del rookie Stephon Castle, quarta scelta assoluta del Draft 2024, e vincitore del titolo nazionale di NCAAB con UConn lo scorso anno. Da Sacramento è arrivato anche un buon tutto fare come Harrison Barnes.
#13 Los Angeles Clippers
Un altro ciclo si è chiuso senza vittorie per i Clippers, dopo i saluti di Paul George. A LAC si riparte da Kawhi Leonard e James Harden, che sembrano quasi un peso ormai. Leonard ha sempre un triennale da 150 milioni di dollari, ma ha saltato tantissime partite, e anche il Barba non è più quello di un tempo. I Clippers devono pensare a ricostruire, magari già da quest’anno, per una squadra molto vecchia e piena di contratti in scadenza. L’unico innesto di una certa rilevanza su cui potrà contare coach Tyronn Lue è Derrick Jones Jr, e ho detto tutto. Non ci aspettiamo un buon anno a LAC.
#14 Utah Jazz
Pure nello Utah potrebbe essere un anno difficile anche se Lauri Markkanen è stato rinnovato per un altro anno e c’è sempre Jordan Clarkson, oltre a John Collins. Dal draft si è puntato sulla shooting guard Cody Williams, fratello del Jalen di Oklahoma City, che però non convince del tutto e ha un ruolo molto simile a quello di Colin Sexton. I Jazz del presidente Danny Ainge hanno un coach ottimo tra i giovani come Will Hardy e tra i giocatori hanno prospetti di talento come Keyonte George, ma la ricostruzione sembra ancora lontana dal completamento, anzi, sembra appena iniziata.
#15 Portland Trail Blazers
Universalmente visti da tutti come ultimi a Ovest, i Trail Blazers dopo aver salutato Damian Lillard lo scorso anno, continuano il loro rebuilding. Anfernee Simons è il giocatore di riferimento, ma potrebbe anche lasciare Portland lungo la stagione, così come Jerami Grant e DeAndre Ayton. Il centro Donovan Clingan draftato alla settima posizione è un ottima presa, come l’arrivo di Deni Avdjia da Washington, ma i lavori sono ancora in alto mare in Oregon.

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